mercoledì 18 ottobre 2017

Polonia, Ungheria, xenofobia

Comunque gli unici paesi europei dove governano le destre sono quelli dove non c'è nemmeno un immigrato (Polonia e Ungheria)

lunedì 16 ottobre 2017

Impermanenza, conservazione

L'occidente è ossessionato dall'eternità, e credo che il problema sia precristiano ("carpe diem" di Orazio"): Basti pensare che l'ISIS ci ha fatto più paura distruggendo i resti archeologici (cancellando cioè quello che dovrebbe essere eterno) piuttosto che sgozzando le persone e mettendo le donne nelle gabbie. In varie altre culture l'impermanenza e la morte sono molto più accettate, e il buddismo ne fa il fondamento della sua filosofia.

Questo terrore dell'impermanenza sta alla radice del pervertimento di alcune pratiche di conservazione. Un recente libro di Chris Thomas "gli eredi della terra" spesso non è del tutto condivisibile, ma nella tesi centrale assolutamente sì: conservazione deve significare aumento e mantenimento della biodiversità, non annullamento del cambiamento che è la regola della vita (e non solo di quella). Senza entrare nella discussione delle alloctone, mi è capitato spesso di avere ache fare con ecosistemi che il pubblico riteneva in via di "degradazione" e invece stavano subendo una successione secondaria (che in linea di massima è un fenomeno auspicabile): I forestali, quando nel bosco compaiono gli alberi morti, che svolgono essenziali funzioni ecosistemiche (per esempio dare rifugio a una quantità di animali ormai molto rari come coleotteri e picchi) dicono ancora che "il bosco sta morendo".

PD, compromesso storico, socialisti

La vignetta di Miani di questa saettimana su "il Manifesto" mostra le facce di Berlignuer e Moro e si chiede "cosa è andato storto"? E' andato storto che l'alleanza non andava fatta con la DC, ma col PSI: Ovviamente.

Diego Fusaro, stato sociale

Diego Fusaro in soldoni sostiene che non le lotte dei lavoratori, ma gli stati nazionali  abbiano creato e garantito il welfare state. Diciamo che Casa Paound è più a sinistra.

mercoledì 4 ottobre 2017

Darwinismo sociale e favola delle api

La favola delle api di De Mandeville (vizi privati e pubbliche virtù) è il fondamento del pensiero liberale, e afferma - semplificando molto - che i vizi umani, quelli condannati dal cristianesimo, sono il fondamento del benessere generale. Per esempio l'avidità accresce la ricchezza delle nazioni e quindi a livello generale diventa una virtù.

Io penso che in questa idea abbia qualcosa di molto profondo, in quanto effettivamente non tutto il male viene per nuocere. Direi anzi che è un principio potente, ma come tutte le cose potenti va maneggiato con estrema cautela. Il liberalismo classico - quello finito nel 1914 - sapeva farlo e ci ha assicurato due secoli di terribile progresso (in tutti i sensi). Il neoliberismo - i cui rappresentanti sono essenzialmente deslli apprendisti stregoni che maneggiano in allegra spensieratezza i terribili strumenti della modernità, dal mercato alla tecnologia informatica - manca completamente della seggezza degli antichi liberali (diciamo la saggesza di Luigi Eianudi) e a un principio profondo ha sostituito una specie di mistica che mescola De Mandeville e Darwin che costituisce la religione attuale di gran parte del mondo anglosassone ma non solo (e che viene ampiamente presa in giro dal cartone animato i Simpson).

mistica del darwinismo, darwinismo mistico

Ci sono diverse persone che fondano una mistica sulla meccanica quantistica. Nessuno di questi è un fisico, in quanto se ti fai la matematica la meccanica quantistica appare sì bizzarra me assai poco mistica. Leonard Susskind diceva che potrebbe spiegare la mistica dell'entanglement ma senza la matematica non capireste niente. Analogamente esiste una mistica del darwinismo che è professata purtroppo da parecchi biologi ma che si dissolve completamente quando la selezione naturale viene messa in forma matematica (ammesso che se ne possegga il linguaggio ovviamente): La formulazione più vicina a quella matematica è qualla di Wallece, non quella di Dawrin: la "tendenza delle varietà a divergere indefinitamente dal tipo", che è esattamente quello che dice il cosiddetto teorema fondamentale di Fischer della selezione naturale. Purtroppo i biologi hanno solitamente grossi problemi con la matematica, e soprattutto una forma di darwinismo mistico è l'ideologia dei paesi anglosassoni che poco ha a che fare con la realtà naturale. La "lotta per l'esistenza" esiste ed esisteva a Londra, non nella foresta amazzonica che è un sistema molto più complicato di una grande città industriale (ma questo aspetto meriterebbe un discorso separato). Questo darwinismo mistico viene insegnato dai motivatori aziendali, e dai cosiddetti libertari americani, e ovviamente anche per un biologo  è facile adottare questa versione invece che immergersi nelle equazioni.

Καλός καγαθός

In italiano quando diciamo bellissimo -e lo diciamo spessissimo - intendiamo buonissimo. In sostanza è il Καλός καγαθός greco: per gli antichi, di cui gli italiani fanno ancora parte, non esistono bene e male, ma bello e brutto.

domenica 1 ottobre 2017

Desiderio, Edipo, scarpe strette

Per i lacaniani e in misura minore i freudiani il desiderio deriva dalla repressione edipica, in quanto il desiderio deriva sempre da una mancanza (quindi originariamente dalla mancanza della madre). Questa teoria è stata ferocemente critica da Deleuze e Guattari nella celebre opera l'anti-edipo. In effetti, formulata così, significa più o meno che se ti metti le scarpe più strette della tua misura poi quando te le togli godi. Guattari ha quindi tutte le ragioni, però il processo edipico ha un'altra valenza molto più profonda del deisderio, ovvero è il primo momento in cui l'infante riconosce che esiste una realtà al di là di sé stesso. In mancanza di di repressione edipica si cade in un profondo narcisisimo, che viene rilevato da molti psicanalisti lacaniani (per esempio Recalcati), e che direi è uno dei segni dei tempi attuali.

sabato 30 settembre 2017

Pensiero debole, pensiero forte, cultura classica

Non la crisi, non la globalizzazione, ma il pesniero debole è la causa della profonda crisi in cui versa l'occiudente. Eppure il pensiero debole non nasce solo dalla sconfitta del movimento operaio e del marxismo, ma da ragioni più profonde e difficilmente eludibili. La cultura classica, quella che permetteva non solo di sapere ma anche di capire, era fondata essenzialmente sulla letteratura latina e greca, e parzialmente sul grande romanzo romantico franco-russo che aveva rappresentato un canone moderno equivalente a Omero e Virgilio. Con la decolonnizazione, e con l'ascesa di paesi come la Cina, questo fondamento è inevitabilmente crollato. Non puoi proporre a un cinese di studiare il latino e Omero, tanto più che Cina, India Islam hanno una loro cultura classica e una loro lingua classica (cinese antico, arabo classico, sanscrito) che sono assai diverse da quelle occidentali ma hanno la stessa altissima dignità. La critica postmoderna è nata nei fatti incentrata sul cosiddetto relativismo e sulla critica del potere, ma isarebbe durata ben poco se non si fosse legata alla fine (per fortuna) dell'eurocentrismo.

Attualmente in mancanza di basi solide del sapere, si oscilla tra una frammentazione e un eclettismo più o meno new-age e un dominio della tecnica (non della scienza) assurta a paradigma, o una serie di slogan politic di solito di destra (ma raramente anche di sinistra) dal mercato come soluzione a tutti i problemi al nativismo. Tutto ovviamente assolutamente inadeguato, e tra l'altro anche profondamente inconsapevole del problema reale, Eco, uno degli inventori del postmoderno, era da parte sua perfettamente consapevole del problema, quando diceva che occorresse un'enciclopedia condivisa. Personalmente eco aveva sviluppato un'enciclopedia onnicomprensiva (e qualcosa del genere ha fatto Philippe Daverio) ma ovviamente l'enciclopedismo universale non è proponibile a livello di massa.

Il luogo dove il fenomeno è forse più evidente è nel liceo italiano, dove è stato mantenuto tutto l'impianto della scuola gentiliana tranne il suo filo unificatore, cioè lo storicismo, con il risultato che spesso i diplomati e i laureati sono più ignoranti (nel senso di essere incapaci di avere una visione complessiva) degli illetterati. 

Capo

Il capo è prima di tutto colui che difende la sua tribù nei momenti di difficoltà. In questo senso è colui che decide nello stato di eccezione schmittiano. In Italia abbiamo sempre pensato che è un despota che non si cura dei suoi subalterni, col risultato di aver avuto quasi sempre macchiette ridficole, maligne e vendicative.

domenica 17 settembre 2017

Grillini

Devo dire che non mi è del tutto chiara la psicologia grillina, in particolare la veemenza. Però credo che credano che questo sia il migliore dei mondi possibili, e che quindi le cose vanno male e i nemici sono quelli che vorrebbero in qualche modo cambiarlo. Il che poi viene mascherato dalla retorica del cambiamento.

lunedì 11 settembre 2017

Lyotard, Auschwitz, evil, complexity

Lytorad mantains that the horror of Aushwitz, which is realt but not rational, falsifies the fundamental assumption fo Hefel "what is real is rational": And yet even Auschwitz has a meaning: it is a lesson about what is the absolute eveil, and I dare say that humankind has largely learned the lesson. It was not necessary: had man be more wise and less terrified by communism Hitler could have been avoided - nothing is stricltly necessary, and the idea of Lyotard arises from the confusion between rationality and necessity. Two or more outcomes can follow logically from a single cause, and many causes can lead to a single outcome. In quantum mechanics - which has the rationality and rigour of mathematics - many - usually even infinte - outcomes are possible, differently from the unique consequences of a cause in classical mechanics.
Post-modernism realizes that the solution of an equation can not be unique, that the world is a mutliverse, and yet it does not realize fully the consequences of this shift of paradigm - which can happen only with the shift to the systemic or complex thinking. Paradoxically, systemic thinking is much easier from a the point of departure of dialectic - at least this is my personal experience

domenica 10 settembre 2017

Ecology in change

In the editorial of one of the Ecological Society of America journals is stated that ecology is no longer the science that will save the earth but will become a creative force. In this form, ecology can win, and become the science of complex systems which moreover offers the paradigm to tackle the complexities of the modern world, complexity that, if not recognized. leads to many of the ills of post-modern wordl: racism, parochialism, bureaucracy, crise.

Grande narrazione

Negli anni ottantaa si salutò con giubilo la fine delle "grandi narrazioni" (Lyotard): illuminismo, storicismo, marxismo. Adesso siamo sommersi dalle piccole narrazioni - un mare di fake

martedì 5 settembre 2017

Capodimonte, concettuale

Sono recentemente stato al museo di Capocimonte di Napoli, che ha tra le sue più peculiari caratteristiche una piccola ma eccellente sezione contemporanea. E come spiegato dallo stesso museo, c'è una perfetta continuità tra le collezioni antiche e quelle del '900. Prendiamo per esempio questo Sanr'Andrea. La croce rossa, assolutamente irreale, non ha nulla di realistico, ma è concettuale anche più che un'opera di Pistoletto o Kosuth.


Berlusconi

Berlusconi temo fosse un uomo profondamente infelice, pieno di rancore e di livore. Adesso che è stato sostanzialmente distrutto forse a trovato finalmente una sua serenità.

mercoledì 30 agosto 2017

Crisi, marx, economia

Il marzismo è un metodo e un modo di pensare, non è una dottrina. Però Marx ha fatto anche due fondamentali scoperte sul funzionamento del capitalismo (o meglio sulla sua crisi): 1) la cuasa della caduta tendenziale del saggio di profitto 2) il fatto che le crisi di sovraproduzione sono causate dalle disuguaglianze di reddito, in quanto l'enorme produzione non può essere acquistata dagli operati se questi hanno una frazione del reddito nazionale troppo piccola. Marx economista è pià attuale oggi che nel 1917: che la crisi è strutturale ormai lo insegnano ai corsi di economia borghese, e che sia sempre più difficile estrarre profitto dalle merci senza ricorrere agli artifici deli derivati è ancora più evidente. Proprio per questo è vietatissimo dirlo. 

Tra l'altro Marx pensava che sarebbe stata la crisi a causare la rivoluzione (come nel 1789) le rivoluzioni storiche invece sono tutte avvenute in seguito al collasso non dell'economia ma dello stato in Russia, Cina, Cuba e altrove.


Marx, Ricardo, valore-lavoro

Leggendo questo articolo del Giornale, ansiché irritarmi mi è venuto da riflettere .A parte il fatto ridicolo del "Xapitale" appoggiato nei salotti giusti (quali, il tavolaccio nella sala da pranzo degli operai tedeschi?), non si capisce niente di quello che voleva dire Pareto. Però se uno conosce Pareto si capisce benissimo cosa intendesse Pareto. E riflettendo sulla critica di Pareto (uno dei pochi economisti onesti), si capisce anche perché è sbagliata. Il valore di Marx non è il prezzo di una merce, è il prodotto interno lordo, e il plusvaliore lìincremento annuale del prodotto interno lordo. Io avevo sempre pensato che la teoria del valore lavoro di Marx fosse sbagliata, solo che appunto  Marx non parla del prezzo (quello di cui si occupa Pareto), ma della massa di merci che viene prodotta in economia (quella con cui comincia "il Capitale"), e in realtà Marx inventa un concetto che entrerà in economia un centinaio di anni dopo. La teoria svagliata è quella di Ricardo, che è una teoria del "prezzo-lavoro", e Marx (in "teorie del plusvalore") la confuta. Solo che Marx non si era reso conto di aver creato la macroeconomia, anche perché non era stata creata nenache la microeconomia, che comincia con i marginalisti (successivi a Marx), e un approccio macroeconomico esisteva già chiarissimo per esempio in Say che è morto prima della pubblicazione del Manifesto.

The error of the political state, populism, intersectionality

One of the foundamental concepts of the young Marz is the error of the political state. Put somewhat schematically, Marz says that it is useless to fight for civil rights if you don't fight for social and economical rights. If you are gay it matters relatively the right to marry, if you are jobless. Marx doesn't say that civill and democratic rights are useless, he says that it is dangerous to strive for civil rights without striving social rights. This is exactly what happens with the populist right, who supports the economic rights but rejects the civil rights. Orban ,the president of Hungary, stated it clearly: "people wants democracy, not an open society",  implying by the way that civil rights cannot be supported by the poors, which is obriously false. The populist position is the opposite of the liberal way, which supports civil rights and rejects economica rights, and this enables the populist to present themslev as "anti-system", but it is also radically at odd with the leftist idea of fighting both for civil and economic rights.

Luckily, if marzism is rare and endangered in Europe (it is threatened by grave confusion of idea, not by lack of popularity(, it fourishes insted in American Universites (as Barry Sandeers and the popularity of BIDS shows): American leftist intellectuals have rediscovered the error of the political state, under the name intersectionality, which means simply that there is no contradiction between the defense of the rights of minorities (civil rights) and the defense of the right of the poor whites (economica rights): In the light of the wisdiom of the old sage with long beards, I dare say that you cannot defend the poor white without defending the poor black. Empirically it is even simpler: both are poor, and their interests are obviously the same.

And on a more global base the incredibly successful feminist movement "no one less" rejects the idea that feminism is a question of civil right: it is a question of equality, and both it is fundamentally an econmic question.

Maybe I am wrong,, but I reckon that 30 years of neoliberism - notwistanding the huge backlash of of populism - has finally arrived to an end.

Reagan, Thatcher, Grillo

Reagan diceva che lo stato è il problema e non la soluzione. E io, partendo da posizioni na n'ticchia diversa sono in fondo perfettamente d'accordo. La Thatcher invece diceva "la societò non esiste": A parte che òa Thatcher era completamente matta (solo a una pazza anaffettiva regge di togliere il latte ai bambini poveri nelle scuole), la prima cosa NON va confusa con la seconda. Errore che fanno i grillini, specialmente giovani, e questo piccolo, insignificante errore, spiega perché una forza in fondo oggettivamente rivoluzionaria finisce per allinearsi con le posizioni di Salvini e perché lòa Gabbanelli sembri impazzita.

lunedì 28 agosto 2017

Sodomia, orgasmo, marziale, Impero Romano

San Paolo (lettera ai Romani) dice dei pagani che sono così decadenti da accoppiarsi tra persone dello stesso testo (incidentalmente è questa l'unica base biblica del rifiuto dell'omosessualità). Cosa accadesse ci viene raccontato più precisamente da Marziale. siccome i maschi erano diventati tutti impotenti, si facevano penetrare dai ragazzini (puer) per provare l'orgasmo attraverso la stimolazione della prostrata.

domenica 27 agosto 2017

Giornalismo, fake, post truth, pre truth

Molti gridano alla morte dell'informazione causata dai fake sui social, falsi su cui si sono gettati come avvoltoi i politici a cominciare da Trump. In effetti il giornalismo - ameno che non sia di terz'ordine - raramente o mai dà notizie false. L'alterazione della verità avviene in tre modi pricnipali 1) tacendo le notizie (il mezzo più importante ) 2) mettendo in risalto una notizia secondaria e nascondendo quella principale 3) nascondendo le informazioni essenziali in untaglio bassissimo.

pere sempio qualche giorno fa a proposito degli scontri a piazza indipendenza il "messaggero" titolava (sintetizzo): "migranti lanciano oggetti contro la polizia; sgombero con idranti". In realtò i migranti stavano dormendo (per strada) quando alle 6 del mattino sono stati caricati dalla polizia con gli idranti. e solo successivamente alcuni hanno cercato di difendersi. Quindi è stato invertito l'ordine degli eventi, facendo immaginare che la polizia si sia difesa quando erano i migranti a difendersi (legittimamente o meno questo è irrilevante in questo contesto) senza però affermare esplicitamente che l'ordine di causalità era questo (perché questo sarebbe stato un falso addirittura di rilevanza penale). Quanto al tacere le informazioni è stato taciuto che i migranti erano stati sgomberati sotto pressione di una finanziaria che tiene migliaia di case sfitte. A parte che la casa sarebbe un diritto costituzionale, mettere in risalto questa informazione avrebbe messo in una luce molto diversa sia i migranti che i poliziotti.

Insomma, solo i semplici dicono il falso per disinformare. Oggi siamo nell'epoca della post-verità, e purtroppo anche i mezzi "seri" (ahaha) tendono ad adeguarsi, ma prima dei social si era in un era di preverità.

Berlusconi, Tremonti

Se Tremonti non fosse stato sul punto di far saltare l'euro nel 2011 oggi probabilmente Berlusconi sarebbe ancora capo del governo. Pare che adesso Tremonti abbia invocato dio patria e famiglia al meeting di Rimimi. Vuole forse far saltare anche la chiesa?

Gli ultimi saranno i primi

L'evangelico "gli ultimi saranno i primi" è solo apparentemente o solo in parte una massima morale. Si tratat in realtà della versione neotestamentaria di una massima sapienziale di Ermete Trismegisto: "ciò che sta in basso sta in alto, ciò che sta in alto sta in basso".

sabato 26 agosto 2017

Maggioranza silenziosa.

Io non ci credo che sia come diceva Bocca, che gli italiani sono tutti fascisti. Anzi, nonostante l'orrore che sento in giro sembrerebbe provare la tesi bocchiana, sono assolutamente convinto che in questo momento vi sia una maggioranza silenziosa (moderatamante) di sinistra.- Solo che l'arco parlamentare è costituito da 4 partiti di destra (ho snetito l'intervista a iDi Maio su Roma, è riuscito a scavalcare a destra Salvini).
E' una sensazione epidermica, ma nasce da alcune considerazioni 1) in politica vince chi abbaia di più, non tanto perché viene ascoltato, quanto perché zittisce chi la pensa diversamente; il continuo bombardamento mediatico di slogan sostanzialmente fascisti serve soprattutto a intimidire chi non è d'accordo. La forma di questi slogan si presenta apparentemente come argomentazione, ma in realtà è un pestaggio a base di insulti di chi fascista nonè. Oppure si basano sul sofisma, come il termine buonismo - affibbiato dai prepotenti a chi è contro la prepotenza. 2) girando per i bar, per le file alla posta, non bisogna far caso a quello che la genete dice (non si parla quasi mai veramente e specialmente in fila alla posta), quanto quello che la gente non dice. Negli anni '70 si diceva che c'era una maggioranza silenziosa di destra, in quanto, nonostante il larghissimo predominio ideologico della sinistra nelle idee e nelle piazze. i partiti di destra avevano sempre la maggioranza (anche se nel 1976 fu molto risicata).


mercoledì 23 agosto 2017

Arte del XIX secolo, morte dell'arte

La pittura del XIX secolo, che per altro si compone di numerosi movimenti eterogenei (simbolismo, impressionismo ecc.) opera una completa rottura con l'arte dei secoli precedenti, a partire più o meno dal Ingres e per finire a Cézanne, con cui comincia l'arte moderna e contemporanea che per molti versi riprende un discorso interrotto nel '600 e di cui nel '700 si vedevano solo o quasi gli strascichi. Questa ricerca artistica ottocentesca porterà al cinema, che ne muta il linguaggio, mentre, appunto, l'arte figurativa tornerà e svilupperò il discorso che va da Giotto a Caravaggio e Vélazquez.
1) Goethe all'inizio dell'ottocento parla di morte dell'arte; il che vuol direfine del modo di fare arte dei secoli precedenti
2) la Galleria nAzionale d'arte moderna d Roma è stata recentemente ristrutturata per temi invece che in ordine cronologico. Il tentativo è riuscitissimo, ma ci sono problemi a conciliare il XIX con il XX secolo. Se Canova sta benissimo accanto a Pino Pacali, è veramente difficile accostare von Hayek e gli altri a un qualsiasi movimento del '900.

sabato 12 agosto 2017

Fire, yellowstone, cataastrophe, rebirth

This summer will be recorder as dramatic for the Mediterranean environment. The number of fire, following meny months of drought, is dramatically high. This catastrophe is probably related to global change, as dry springs ad numerous fires already occur consistently in both Australia and California since many yeras. And yet I would like to spend a word against eccessive alarmism, recalling the case of yellowstone park-

A few years ago, Yellowstone park suffered a terrible fire which destroyed almost the entire park. Many years of fire suppresion had led to eccessive amount of dead matter in the forests, increasing dramatically the risk of crown fires, which eventually happened. The catsatrophe was immense, the titles of newspaers read like "the death of Yellowtone": And yet, in the following years, the forest grew with unprecedented rapidity, due to rhe availability of nutrients released by the fire and scarce competition in the burnt grounds. In few yeras yellowton forestes qwere there again, and their functionality and biodiversity was higher than before the fire. What happened,. as immediatly appeared evident, was that the "pristine" forests of Yellowston were in fact far from the natural state, due to years of forestry practices such as fire suppression, and to the local extinction of wolf with consequent disruption of the food chain. Fire, instead of killing Yellowsont, brought Yellowston back to a more natural state.

Of course this is not alwasys the case. there are many cases in which severe fires cause the collapse of the cosystem, which falls in a metastabel state from where it can hardly recover. And yer often fire means the opposite, a regenerative force. Anyway, the fact that the catastrophe was in fact a regeneration was realized only because Yellowstone is monitored by dozens of ecologists. Had this not been true probably the rebirth of Yellowstone would have passed unobserved.

martedì 1 agosto 2017

Marx, Fusaro

Marx diceva; proletari di tutto il mondo unitevi contro i borghesi di tutto il mondo che succhiano una ricchezza che solo voi producete. Fusaro (anche se non varrebbe la pena di perdere tempo con i deficienti) dice "proletari, unitevi con la borghesia dei vostri rispettivi paesi, perché è il padrone quello che vi dà da mangiare" (o meglio lo pensa ma si guarda bene dal dirlo perché senno lo prenderebbero a pernacchie invece di leggerlo). Che poi è il corporativismo fascista, che come diceva mio padre sembra marxista ma ne è l'esatto contrario. Su Keybes blog cìè una citazione di Marx che mi ha fatto molto piacere rileggere e che spiega la posizione di Marx (ma non del fascismo che ancora non c'era anche se l'inventore del modello è Napoleone III su cui Marx ha ascritto un libro meraviglioso)

lunedì 31 luglio 2017

Wallace Darwin vFisher

Fisher equation states royghly that the rate of evolution of a trait is proportional to the variance of that trait. Fisher equation was often misunderstood even by biologist since evolution is often stated implicitly in the sense that higher fitness drives evolution; it is differences in fitness that drive evolution. In a wonderful study of Darwin Finches, that measured actual mortality in relationship with evolution of bill size in the course of a few decades, it appeared that fitness was overall very low (mortality was huge), but that mintue differneces in moratlity lead to important change in bill size.

I want to emphasize that Fisher formula is closer to Wallace's formulation of evolution than to Darwin's. The title of the essay of Wallace was "on the tendency of varieties to diverge indefinitely from the type" instead than the "survival of the fittest" which is obiously equally correct but less precise and perhaps miselading as I have tried to show.

Social, fake, vaccini

Invece di piagnucolare sui fke di facebook. che fa in modo rozzo quello che i giornali fanno in modo raffinato (e spesso nemmeno quello, vedi i giornali legati a Mediaset) sarebbe finalmente ora di insegnare a scuola, fin dalla scuola dell'obbligo, come si disinforma la gente. Esistono infatti vari gradi e modi di fare disinformazija: fal fake vero e proprio, alla semplificazione che fa credere una cosa quando la realtà è non solo più complessa ma spesso completamente altra, al non fornire tutte le informazioni necessarie per f arsi un'opinione equilibrata fino all'impaginazion,e che enfatizza quello che vuole il giornale o il social e poi relega le informazioni veramente rilevanti in secondo piano. Tra l'altro non c'è solo la disinformazione in malafede, c'è anche quella in buona od ottima fede, che è molto più pericolosa. Se infatyti dai fake. dalel semplificazioni e dagli altri metodi di deformare la realtà è possibile, con opportuni strumenti critici, estrarre comunque informazioni anche dalle fonti meno attendibili (e i politici e i servizi segreti fanno sistematicamente uso di questi metodi), da quelli in buona fede è assai più difficile farsi un'idea della realtà effettiva. E' il caso del dibattito sui vaccini, in cui i vaccinisti (indipendentemente dal discorso in sé) fanno pessima informazione. Gli argomenti sono essenzialmente due: che i vaccini sono scientifici e altre cure no, che il vaiolo e la poliomellite sono stati sconfitti da vaccini. In ambedue i casi non si spiega come funziona realmente la medicina, e quindi (involontariamente!) si adotta il trucco di non fornire tutte le informazioni. La medicina non è la fisica, in cui si passa dalla teoria all'applicazione ingegneristica, nella maggior parte dei casi le terapie, specialmente le più efficai, vengono scoperte in modo del tutto empirico e solo successivamente vengono giustificate scientificamente, Lo stesso vaccino contro il vaiolo è stato scoperto semplicemente perché Jenner aveva osservato che il vaiolo delle vacchie (vaccino) era innocuo. Non si conoscevano nemmeno i germi, figuriamoci il sistema immunitario. Personalmente sospetto che molte terapie che oggi sembrano stregonesche (l'agopuntura per dire) ma che sembrano efficaci in futuro troveranno una spiegazione "scientifica". Ci sono ovviamente anche terapie "scientifiche", come la maggior parte dei vaccini moderni, ma non bisogna dimenticare che le verità scientifiche sono sempre provvisorie, altrimenti sarebbero verità religiose, non scientifiche, e talvolta le sorprese possono essere molto amare, come nel caso del talidomite, che provoca spaventose malformazioni nei feti che nessuno si aspettava in quanto sono dovute a un enantiomero (una variante chimica) che non era stata presa in considerazione.
Quanto a usare il vaiolo come argomento per il vaccino sul morbillo si fa un altro attentato al metodo scientifico: molti antivaccinisti dicono che parecchi vaccini sono pericolosi, altri dicono che sono semplicemente inutili.

In conclusione, come accennavo, non solo è possibile difendersi dalla disinformazione, difesa che si fa non ricorrendo a fonti attendibili, in quanto anche i sommi luminari possono sbagliare (e spessissimo lo fanno), ma incrociando le fonti e conoscendo i trucchi; è anche possibile estrarre informazioni da fonti volutamente lacunose o addirittura fraudolente. Ricordo un vecchio articolo di Umberto Eco in cui ricordava l'informazione in tempo di guerra. tutti avevano imparato a non fidarsi ma soprattutto a leggere tra le righe cosa era realmente avvenuto.

martedì 11 luglio 2017

Capacità metacongitive, sindrome di Dunning-Kruger, istinto

VEdendo questo (per altro carino) video mi è venuto da escalamare: ancora questa storia di istinto contro ragione! Come se fossero cose diverse. Il problema vero è la mancanza di capacità metacognitive, che permette di valutare non solo il problema, ma il modo in cui valutiamo il problema, detto in altro modo la coscienza. L'inventore della coscienza dovrebbe essere Socrate. Nell'Apologia dice che il daimon gli impone di seguire una strada di ricerca, e daimon in greco classico (contrariamente a quello che molti pensano) non vuol dire demone ma vuol dire proprio coscienza. La storia dell'istinto contro la ragione credo sia aristotelica, in quanto Aristotele probabilmente non aveva pienamente compreso il senso del messaggio socratico. I filosofi e gli intellettuali antichi parlano continuamente della mancanza di coscienza/consapevolezza dei non filosofi, ma credevamo che con Lutero la coscienza fosse diventata un fenomeno universale. Macché! Adesso che bene o male la democrazia è fatta vediamo che le idee dei filosofi/scienziati non convincono proprio per la mancanza di queste conoscenze metacognitive. Siamo nell'era della sindrome di Dunning-Kruger (per cui chi non sa crede di sapere per mancanza di strumenti metacognitivi). Quello che mi preoccupa non è però il popolo, che in fondo ha preso la paraola da poco (con i social) quanto il fatto che la mancanza di competenze metacognitive è particolarmente sviluppata proprio tra i professori (di scuola e di università) che dovrebbero insegnare proprio quella scienza/filosofia che manca alle masse. Forse la differenza tra un professore e un maestro sta proprio qui,.

sabato 24 giugno 2017

terza parete

Ascoltavo un dibattito televisivo che lodava la rivoluzionarietà di "house of cards" per aver sfondato la terza parete. Mah. In pittura la terza parete è stata sfondata nel 1500 (e intorno agli anni '50 sono state sfondate anche le altre tre), nel teatro almeno all'inizio del 900
Che poi le serie  televisive sono sede di sperimentazioni interessantissime.

mercoledì 10 maggio 2017

von Hayek, Pareto, Keynes

Che poi von Hayek ha rubato le idee di peso a Pareto (come Keynes a Marx): L'idea fondamentale di von Hayek. che il mercato è una specie di computer che calcola il valore delle cose, è un'idea di Pareto (che tra l'altro ne dà la formulaazione matematica). Bisot che probabilmente non ci riprenderemo più dalla crisi del 2008, oggi questo calcolo tentiamo di farlo fare direttamente ci computer con i sistemi di intelligenza artificiale (e i dati già disponibili su facebook ecc, vedi la copertina dell'Economist ultima). E l'interpretazione algoritmica di Pareto, questa s', è hayekiana. Però mi sa che, come Keynes non ha mai funzionato veramente, mi sa che anche l'algorimtocrazia non funzionerà.

mercoledì 26 aprile 2017

Alitalia e Montepaschi

Senza entrare nel merito della questione Alitalia - che viene da decenni di gestione che definire pessima è eufemistico - mi lasciavano però perplesse le dichiarazioni delle forze politiche e dei giornali che gridano al danno per i contribuenti rappresentato da un eventuale salvataggio dell'azienda - a fronte del fiume di denaro versato per salvare le banche e in particolare Montepaschi. Certo, il fallimento di una banca ha ricadute molto più drammatiche del fallimento di un'azienda, ma le perplessità rimangono.

giovedì 13 aprile 2017

Hayek, Keynes and Friedman

It is commonly believed that the main opponent of von Hayek was Keynes,. Of course Hayek was a liberist. but his main monetary policy, in particular the Federal Reserve, whose program was the foundation not of Keynesian politics but of monetarist politics, such as those of Milton Friedman. Of Course Thatcher said that she took inspiration from Hayek liberism, but this was only a rhetorhical boast, since. for instance, Hayek ideas would have prevented the Paulison project of the right wing Buhs Jr just after tje 2008 crise-

domenica 9 aprile 2017

Crisis war, China USA

Are we out of the crise or the rubbish titlesa re still all among us? I dont known (They certainly wikll not tell us), but I suspect that in weither case this is a big trouble for USA. In the first case the crise was essentially paid by China, and this meand the end of the economic supremacy of America, in the second case we are still with a longering crise and this means thath we simply postponed the effects of the crisis. All this summed up, together with the aggressive attidude of Trump, seem to point to an imminent war, maybe with China, maybe on a smaller scale. War endend the crise of '29 and amybe somebody thinks the same can happen today, but the problem is that America and Great Britain are hugely indebted, and wars cost.

venerdì 31 marzo 2017

Trobriandese Myth and fugue of the brains

Malinowski refers that Trbriandrese believe in the Myth of Mokatuboda, an ancient her who could make a canoe fly and wass killed by his envious kinsmen. The similarity is striking with the exile imposed to the smartest younger italian by their compatriots.

martedì 21 marzo 2017

World's economics on the rise

The new number of "The Economist" titles "the surprising rise of world's economy". Surprise surprise! The mad economical policy of low dollar and high euro has been reverdes by the Fed Reserve a few months before Trump's victory,leading to some reequilibrium of capital and market fluxes Evantually the American deficit will increase strongly stopping the rise of the global economy, but for the moment being an insane President prompted a sane policy.

sabato 4 febbraio 2017

Geniuses are stealers

Picasso said that good artist copy but geniuses steal. The reason is that cubism was not invented by him, but by African artistis. The "demoiselles d'Avignon" pays hommage to Africa in the ugly mask on the right (in fact it is unvolountarily a short hisotry of African art, from the striking realism of Ife and Nok cultures to the almost abstract art of Yoruba)




But Picasso was too modest (as often geniuses are): 1) first of all, everybody thought that African masks and statues were little more than the horrid attempts of half-monkeys (realistc figures were still unknown); only a genius like Picasso could understand the sophistication and conciousness of African art 2) Picasso at least did a work of translation of African art into Western canons. In particular, African artist make no preparatory drawings, whereas "les demoiselles d'Avignon" was carefully prepared and is obviously the product of a sublime master of drawing

giovedì 26 gennaio 2017

Rieman hypothesis

The Riemann hypotehsis is probably the most important unsolved problem in mathematics.A prize of 1 million dollars is available. but nobody wither succeded in proving its correctenss or falseness. And if it were a postulate of number theory, not differently from the fifth postualte of Euclid, which was impossible to prove or disprove for centuries and eventually appeared to discriminate between Euclidean and non-Euclidean geometries?