domenica 17 settembre 2017

Grillini

Devo dire che non mi è del tutto chiara la psicologia grillina, in particolare la veemenza. Però credo che credano che questo sia il migliore dei mondi possibili, e che quindi le cose vanno male e i nemici sono quelli che vorrebbero in qualche modo cambiarlo. Il che poi viene mascherato dalla retorica del cambiamento.

lunedì 11 settembre 2017

Lyotard, Auschwitz, evil, complexity

Lytorad mantains that the horror of Aushwitz, which is realt but not rational, falsifies the fundamental assumption fo Hefel "what is real is rational": And yet even Auschwitz has a meaning: it is a lesson about what is the absolute eveil, and I dare say that humankind has largely learned the lesson. It was not necessary: had man be more wise and less terrified by communism Hitler could have been avoided - nothing is stricltly necessary, and the idea of Lyotard arises from the confusion between rationality and necessity. Two or more outcomes can follow logically from a single cause, and many causes can lead to a single outcome. In quantum mechanics - which has the rationality and rigour of mathematics - many - usually even infinte - outcomes are possible, differently from the unique consequences of a cause in classical mechanics.
Post-modernism realizes that the solution of an equation can not be unique, that the world is a mutliverse, and yet it does not realize fully the consequences of this shift of paradigm - which can happen only with the shift to the systemic or complex thinking. Paradoxically, systemic thinking is much easier from a the point of departure of dialectic - at least this is my personal experience

domenica 10 settembre 2017

Ecology in change

In the editorial of one of the Ecological Society of America journals is stated that ecology is no longer the science that will save the earth but will become a creative force. In this form, ecology can win, and become the science of complex systems which moreover offers the paradigm to tackle the complexities of the modern world, complexity that, if not recognized. leads to many of the ills of post-modern wordl: racism, parochialism, bureaucracy, crise.

Grande narrazione

Negli anni ottantaa si salutò con giubilo la fine delle "grandi narrazioni" (Lyotard): illuminismo, storicismo, marxismo. Adesso siamo sommersi dalle piccole narrazioni - un mare di fake

martedì 5 settembre 2017

Capodimonte, concettuale

Sono recentemente stato al museo di Capocimonte di Napoli, che ha tra le sue più peculiari caratteristiche una piccola ma eccellente sezione contemporanea. E come spiegato dallo stesso museo, c'è una perfetta continuità tra le collezioni antiche e quelle del '900. Prendiamo per esempio questo Sanr'Andrea. La croce rossa, assolutamente irreale, non ha nulla di realistico, ma è concettuale anche più che un'opera di Pistoletto o Kosuth.


Berlusconi

Berlusconi temo fosse un uomo profondamente infelice, pieno di rancore e di livore. Adesso che è stato sostanzialmente distrutto forse a trovato finalmente una sua serenità.

mercoledì 30 agosto 2017

Crisi, marx, economia

Il marzismo è un metodo e un modo di pensare, non è una dottrina. Però Marx ha fatto anche due fondamentali scoperte sul funzionamento del capitalismo (o meglio sulla sua crisi): 1) la cuasa della caduta tendenziale del saggio di profitto 2) il fatto che le crisi di sovraproduzione sono causate dalle disuguaglianze di reddito, in quanto l'enorme produzione non può essere acquistata dagli operati se questi hanno una frazione del reddito nazionale troppo piccola. Marx economista è pià attuale oggi che nel 1917: che la crisi è strutturale ormai lo insegnano ai corsi di economia borghese, e che sia sempre più difficile estrarre profitto dalle merci senza ricorrere agli artifici deli derivati è ancora più evidente. Proprio per questo è vietatissimo dirlo. 

Tra l'altro Marx pensava che sarebbe stata la crisi a causare la rivoluzione (come nel 1789) le rivoluzioni storiche invece sono tutte avvenute in seguito al collasso non dell'economia ma dello stato in Russia, Cina, Cuba e altrove.


Marx, Ricardo, valore-lavoro

Leggendo questo articolo del Giornale, ansiché irritarmi mi è venuto da riflettere .A parte il fatto ridicolo del "Xapitale" appoggiato nei salotti giusti (quali, il tavolaccio nella sala da pranzo degli operai tedeschi?), non si capisce niente di quello che voleva dire Pareto. Però se uno conosce Pareto si capisce benissimo cosa intendesse Pareto. E riflettendo sulla critica di Pareto (uno dei pochi economisti onesti), si capisce anche perché è sbagliata. Il valore di Marx non è il prezzo di una merce, è il prodotto interno lordo, e il plusvaliore lìincremento annuale del prodotto interno lordo. Io avevo sempre pensato che la teoria del valore lavoro di Marx fosse sbagliata, solo che appunto  Marx non parla del prezzo (quello di cui si occupa Pareto), ma della massa di merci che viene prodotta in economia (quella con cui comincia "il Capitale"), e in realtà Marx inventa un concetto che entrerà in economia un centinaio di anni dopo. La teoria svagliata è quella di Ricardo, che è una teoria del "prezzo-lavoro", e Marx (in "teorie del plusvalore") la confuta. Solo che Marx non si era reso conto di aver creato la macroeconomia, anche perché non era stata creata nenache la microeconomia, che comincia con i marginalisti (successivi a Marx), e un approccio macroeconomico esisteva già chiarissimo per esempio in Say che è morto prima della pubblicazione del Manifesto.

The error of the political state, populism, intersectionality

One of the foundamental concepts of the young Marz is the error of the political state. Put somewhat schematically, Marz says that it is useless to fight for civil rights if you don't fight for social and economical rights. If you are gay it matters relatively the right to marry, if you are jobless. Marx doesn't say that civill and democratic rights are useless, he says that it is dangerous to strive for civil rights without striving social rights. This is exactly what happens with the populist right, who supports the economic rights but rejects the civil rights. Orban ,the president of Hungary, stated it clearly: "people wants democracy, not an open society",  implying by the way that civil rights cannot be supported by the poors, which is obriously false. The populist position is the opposite of the liberal way, which supports civil rights and rejects economica rights, and this enables the populist to present themslev as "anti-system", but it is also radically at odd with the leftist idea of fighting both for civil and economic rights.

Luckily, if marzism is rare and endangered in Europe (it is threatened by grave confusion of idea, not by lack of popularity(, it fourishes insted in American Universites (as Barry Sandeers and the popularity of BIDS shows): American leftist intellectuals have rediscovered the error of the political state, under the name intersectionality, which means simply that there is no contradiction between the defense of the rights of minorities (civil rights) and the defense of the right of the poor whites (economica rights): In the light of the wisdiom of the old sage with long beards, I dare say that you cannot defend the poor white without defending the poor black. Empirically it is even simpler: both are poor, and their interests are obviously the same.

And on a more global base the incredibly successful feminist movement "no one less" rejects the idea that feminism is a question of civil right: it is a question of equality, and both it is fundamentally an econmic question.

Maybe I am wrong,, but I reckon that 30 years of neoliberism - notwistanding the huge backlash of of populism - has finally arrived to an end.

Reagan, Thatcher, Grillo

Reagan diceva che lo stato è il problema e non la soluzione. E io, partendo da posizioni na n'ticchia diversa sono in fondo perfettamente d'accordo. La Thatcher invece diceva "la societò non esiste": A parte che òa Thatcher era completamente matta (solo a una pazza anaffettiva regge di togliere il latte ai bambini poveri nelle scuole), la prima cosa NON va confusa con la seconda. Errore che fanno i grillini, specialmente giovani, e questo piccolo, insignificante errore, spiega perché una forza in fondo oggettivamente rivoluzionaria finisce per allinearsi con le posizioni di Salvini e perché lòa Gabbanelli sembri impazzita.

lunedì 28 agosto 2017

Sodomia, orgasmo, marziale, Impero Romano

San Paolo (lettera ai Romani) dice dei pagani che sono così decadenti da accoppiarsi tra persone dello stesso testo (incidentalmente è questa l'unica base biblica del rifiuto dell'omosessualità). Cosa accadesse ci viene raccontato più precisamente da Marziale. siccome i maschi erano diventati tutti impotenti, si facevano penetrare dai ragazzini (puer) per provare l'orgasmo attraverso la stimolazione della prostrata.

domenica 27 agosto 2017

Giornalismo, fake, post truth, pre truth

Molti gridano alla morte dell'informazione causata dai fake sui social, falsi su cui si sono gettati come avvoltoi i politici a cominciare da Trump. In effetti il giornalismo - ameno che non sia di terz'ordine - raramente o mai dà notizie false. L'alterazione della verità avviene in tre modi pricnipali 1) tacendo le notizie (il mezzo più importante ) 2) mettendo in risalto una notizia secondaria e nascondendo quella principale 3) nascondendo le informazioni essenziali in untaglio bassissimo.

pere sempio qualche giorno fa a proposito degli scontri a piazza indipendenza il "messaggero" titolava (sintetizzo): "migranti lanciano oggetti contro la polizia; sgombero con idranti". In realtò i migranti stavano dormendo (per strada) quando alle 6 del mattino sono stati caricati dalla polizia con gli idranti. e solo successivamente alcuni hanno cercato di difendersi. Quindi è stato invertito l'ordine degli eventi, facendo immaginare che la polizia si sia difesa quando erano i migranti a difendersi (legittimamente o meno questo è irrilevante in questo contesto) senza però affermare esplicitamente che l'ordine di causalità era questo (perché questo sarebbe stato un falso addirittura di rilevanza penale). Quanto al tacere le informazioni è stato taciuto che i migranti erano stati sgomberati sotto pressione di una finanziaria che tiene migliaia di case sfitte. A parte che la casa sarebbe un diritto costituzionale, mettere in risalto questa informazione avrebbe messo in una luce molto diversa sia i migranti che i poliziotti.

Insomma, solo i semplici dicono il falso per disinformare. Oggi siamo nell'epoca della post-verità, e purtroppo anche i mezzi "seri" (ahaha) tendono ad adeguarsi, ma prima dei social si era in un era di preverità.

Berlusconi, Tremonti

Se Tremonti non fosse stato sul punto di far saltare l'euro nel 2011 oggi probabilmente Berlusconi sarebbe ancora capo del governo. Pare che adesso Tremonti abbia invocato dio patria e famiglia al meeting di Rimimi. Vuole forse far saltare anche la chiesa?

Gli ultimi saranno i primi

L'evangelico "gli ultimi saranno i primi" è solo apparentemente o solo in parte una massima morale. Si tratat in realtà della versione neotestamentaria di una massima sapienziale di Ermete Trismegisto: "ciò che sta in basso sta in alto, ciò che sta in alto sta in basso".

sabato 26 agosto 2017

Maggioranza silenziosa.

Io non ci credo che sia come diceva Bocca, che gli italiani sono tutti fascisti. Anzi, nonostante l'orrore che sento in giro sembrerebbe provare la tesi bocchiana, sono assolutamente convinto che in questo momento vi sia una maggioranza silenziosa (moderatamante) di sinistra.- Solo che l'arco parlamentare è costituito da 4 partiti di destra (ho snetito l'intervista a iDi Maio su Roma, è riuscito a scavalcare a destra Salvini).
E' una sensazione epidermica, ma nasce da alcune considerazioni 1) in politica vince chi abbaia di più, non tanto perché viene ascoltato, quanto perché zittisce chi la pensa diversamente; il continuo bombardamento mediatico di slogan sostanzialmente fascisti serve soprattutto a intimidire chi non è d'accordo. La forma di questi slogan si presenta apparentemente come argomentazione, ma in realtà è un pestaggio a base di insulti di chi fascista nonè. Oppure si basano sul sofisma, come il termine buonismo - affibbiato dai prepotenti a chi è contro la prepotenza. 2) girando per i bar, per le file alla posta, non bisogna far caso a quello che la genete dice (non si parla quasi mai veramente e specialmente in fila alla posta), quanto quello che la gente non dice. Negli anni '70 si diceva che c'era una maggioranza silenziosa di destra, in quanto, nonostante il larghissimo predominio ideologico della sinistra nelle idee e nelle piazze. i partiti di destra avevano sempre la maggioranza (anche se nel 1976 fu molto risicata).