martedì 30 dicembre 2014

Whati is life?

This nice video points to an important question. It is very easy to tell life from death, but it is very difficult to give a definition. It is commonly held that life = DNA, but DNA is obviously dead stuff, and this rises the questions discussed in the video. In my opinion life is a system that is able to repair itself. A cell is life, a virus is dead but a virus in a cell is living, and when we will make software that repairs itself we wouldl have created a rudimentary but perfectly working artificial life. Evolution itself arises from the errors made in the process of self-reparation. Information is not life (information is in everything). Information that creates new information is life.

Of course this idea is by no means new. It is the idea of "autopoieitc machine" of Maturana and Varela, of Morin, and can be traced even to Marx, that said that men are beings the produce themselves (in the economical-phylosophical manuscripts).

lunedì 29 dicembre 2014

Zealots in time

In the I century a.C. zealots fighted the Roman Empire in Plaestine. The Roman Empire ruled with the help of upper classes in the Provinces. Chrsitian were inspired by social and political dieas of the zealots, but mixed them up with exoterism and religion. The zealots eventually were defeated and disappeared, but the Crhsitina won. Today we have USA that rules a world Empire with the help of the upper classers of the Provinces (for instance the rulers of European countries), we have the left that fighted this Empire and seems to have been defeted, and the conspiracy theorists that mixed up the ideas of the left with religion, UFOs and exoterism.

Ripresa

Con la moderata ripresa americana, già cominciano a cantar vittoria. Ma ho i miei forti dubbi. L'unica soluzione sarebbe una specie di piano Marhsall cinese per l'Europa, ma significherebbe un completo ribaltamento degli equilibri mondiali, la fine dell'impero, e gli americani non lo permetterebbero mai. Continuiamo con l'Europa - sconfitta nella seconda guerra mondiale - che paga i debiti degli anglosasssoni. Tanto l'economia europea, nonostante le apparenze, è solida (era). E il tutto rigorosamente senza informare gli elettori (non dio chiederne il parere).

mercoledì 24 dicembre 2014

Jesus, the zealot?

Terrorsim in Palestine has a bimillennial history. The zealots, that fighted for the liberation of the Jews from the Roman Empire, were the terrorists of that time. They had a strong commitment to social justice, and were rather integralistic concerning religion, not differently from Hamas.
Although the Gospel states that the Christian message is definitively spiritual ("My kingdom is not of this world" and many other passages), it is obvious that Jesus sympathized for the Zealots, and like the Zealots wanted the Jews to be freed of the Romans. I think that he didn't mix too much with them not for spiritual reasons, but for differences in strategy. The Zealots dreamed of going back to an independet kingdom of Israel, but the Christians warned that it was impossible to concentrate on Israel without considering the broader picture. In other wors, the liberation of Israel was impossible without the destruction of the Rome. The Book of Revelation is just about this (the Beast is the Roman Empire).

Zealots rose up a few years after the death of Christ, but failed and Jerusalem was destroyed in the 70. The Christians wiated longer, but ultimately they conquered Rome in the IVth century. All this is represented in classical paintings of the Nativity, where a broken column or temple is always present, meaning that Jesus destroyed the Ancient World, both spiritually and politically.

martedì 23 dicembre 2014

Il potere logora chi non ce l'ha

Il potere logora chi non ce l'ha. Bisognerebbe che tutti ce l'avessero.

English in transformation

English today is much an isolant language, like Chinese, with uninflected words that are simply justaposed to obtain meaning. But it is more and more changing, since in collioquial speech, at least of less educated peoeple, entire phrases are pronounced as an entire word. There is a possibility that this will lead to something like an agglutinating language (Turkish, Finnish).

Is the evolutionary path of languages from flexive languages (German)  to isolant to agglutinating?

lunedì 8 dicembre 2014

Truth (a politician never tells lies)

Contrary to a common opionion, politicians nether tell lies. They either 1) say something that means somenthign else; 2) use double-meaninig phrases (a variaint of the former); 3) or, more often than not, they don’t say. In other words, they carefully hide the truth, but always tell the truth, sincetruth is knowledge,  knowledge is power, and politicians make a living  on power.  Of course there are specialized technicians that put smoke in the eyes of the people: experts, scientistsi, economists. They are well paid for this taks; but they are definitively not politicians.

giovedì 4 dicembre 2014

Immigrazione

Ricordo anni fa Žizek che diceva che si srebbe dovuta impedire l'immigrazione in Europa perché questo avrebbe causato un'ondata di razzismo. E' successo proprio così, però è come dire che bisogna impedire che la gente nasca perché c' è il rischio che poi si ammali.

domenica 30 novembre 2014

Forestali

I forestali (almeno quelli italiani) fanno osservazioni molto interessanti, ma mancano di metodo scientifico – e il problema non è tanto che ne manchino, quanto che invece pensino di averlo. Quando riferiscono un’osservazione, la cosa è sempre interessante, ma va presa con estremo senso critico; quando formulano una generalizzazione questa spesso rivela un modo di pensare simile a quello dei bestiari medievali – non me ne vogliano. Del resto le “scienze” forestal sono una branca dell’economia, non dell’ecologia.  Una tipica frase da forestale è “se il bosco non viene tagliato muore”. Il senso vero è “se il bosco non viene tagliato la produttività (economica) diminuisce, cioè diminuisce la frazione legnosa utilizzabile a discapito di quella morta – che tuttavia ha notoriamente una notevolissima importanza ecosistemica. Altra frase tipica è “le roverelle sono tutte ibride” . il che è probabilmente vero: ma ibride tra che? La domanda non viene posta, la mera enunciazione sostituisce la spiegazione. Porsi domande segna il confine tra l’empirismo e la scienza. Purtroppo in Italia botanica ed ecologia sono completamente schiacciate dalle scienze forestali – un’eredità del fascismo, tanto per cambiare.

Utilitarismo


Ho già citato questo video. Se si tralasciano i tipicii rintorcinamenti zizekiani, Meister Eckhart dice semplicemente che non bisogna pensare mai a sé stessi ma sempre e solamente agii altri. Lo dicevano già i filosofi greci. In una prospettiva laica, se tutti pensano solo a sé stessi, nessuno pensa a te; se tutti pensano agli altri, tutti pensano a te - e mio padre mi insegnava che questo è il vero utilitarismo. Sembra complesso, ma non lo è.

Italia-USA

In un recente post osservavo le sorprendenti affinità antropologiche tra Italia e Thailandia. Dal punto di vista sociale colpiscono invece le affinità con gli Stati Uniti. Tutti e due sono paesi di radici contadine, di diffuso semianalfabetismo, profondamente bigotti. Colpisce anche la presenza di un numero sproporzionato di avvocati - ormai è quasi l'unica soluzione universitaria per larghe maggioranze. Certo, rimane la fondamentale differenza che gli americani sono tendenzialmente onesti e sinceri mentre l'italiano è ipocrita e ladro.

Democrazia

In Inghilterra, ormai da molti anni, puoi scegliere se votare liberamente lq destra, oppure di votare la destra. Attualmente c'è una terza opportunità: votare la destra. In Italia la scelta è più semplice: puoi votare la destra.

martedì 25 novembre 2014

Anni '70 II

Sentivo in televisione, in un programma sul '77, la vulgata secondo cui il movimento creativo e non violento era tenuto in ostaggio dalle frange violente, interpretazione che ricorre eternamente senza mai essere superata. La vulgata nasconde una profonda incomprensione da parte del PCI di quello che è stato il movimento degli anni '70, incomprensione che sembra durare anche oggi a distanza di tanti anni,  e che si regge su due equivoci:

1) come ha ben sottolineato Umberto Eco in "sette anni di desiderio", il movimento degli anni '70, almeno in grandissima parte, non era rivoluzionario, era antifascista. C'era la paura di finire come il Portogallo, la Spagna e la Grecia, e questo timore non era certo infondato (vedi il golpe Borghese). Cossiga pare abbia detto, anni dopo, che erano stati durissimi nelal repressione, ma almeno avevano evitato che prevalessero "quegli altri" - in altre parole non abbiamo avuto i colonnelli in Italia perché una parte della DC - e forse nemmeno quella più democratica -  non ha voluto. Nel movimento c'era chi pensava che il pericolo fosse così grave da doversi armare, altri avevano altre opinioni ma sentivano il pericolo ugualmente.Semplifico enormemente, ovviamente, c'era anche il tema della repressione che era diventata brutale, ma visto così diventa tutto molto più chiaro. Le stesse Brigate Rosse pensavano sostanzialmente di essere partigiani che volevano impedire la svolta autoritaria - se avessero veramente avuto l'intenzione di fare la rivoluzionari la rivoluzione l'avrebbero vinta, come scrissi in un altro post che mi sembra abbiano cancellato (non solo in Cina, anche in Italia certe parole chiave in Italia sono vietate).

2) il movimento degli anni '70 era fondato sull'autorganizzazione, sul non riconoscere legittimità al partito, in definitiva sul superamento della distinzione tra anarchia e comunismo, e (in soldoni) sul ritorno alla Comune di Parigi dopo l'esperienza bolscevica . Tutte cose assolutamente incomprensibili per un PCI che è ancora stalinista oggi (nonostante le apparenze e pur non essendo più socialista) figuriamoci allora. In altre parole, quello che sconvolgeva i quadri del PCI non era certo la violenza, era il fatto che dei proletari non obbedissero alle direttive del partito che doveva rappresentarli.  Il '68 era stato borghese, quindi bastava tacciarlo di spirito piccolo borghese (come fece Pasolini), il '77 era inequivocabilmente proletario, quindi inclassificavile. In un certo senso si è trattato dello stesso scontro tra anarchici e stalinisti che si ebbe durante la guerra.civile spagnola, divisione che fece vincere Franco. Nel nostro caso i fascisti non hanno vinto, però il paese si è bloccato, come dicevo in un altro post, ed è rimasto in uno stato di sospensione fino all'incirca alla crisi del 2008, quando il trauma è stato parzialmente superato - il trauma, non la rimozione che sempre accompagna i traumi.



si è sostanzalmente bloccato finoalla crisi del 2008, come dicevo in un altro post,

giovedì 20 novembre 2014

Le dimensioni della politica

La politica è una partita a scacchi a 7-8 dimensioni. Se infatti gli scacchi hanno due giocatori, in politica i giocatori sono usualmente 7-8 forze che si alleano e si contrappongono in un gioco mutevolissimo. Ricordo che anni fa sulla rubrica di giochi matematici di Le Scienze l'autore si era chiesto come sarebbe una partita a scacchi tridimensionale. Figuriamoci una partita ottodimensionale! Ovviamente nel passaggio alle dimensionalità superiori compaiono proprietà completamente diverse - però se la mia analogia è valida significa che il politico serio (non l'arruffapopoli e l'imbroglione) deve avere una qualche intuizione di uno spazio a molte dimensioni. CIò spieghrebbe anche perché è così difficile spiegare al non iniziato il gioco di mosse contromosse e azioni indirette che costituisce il gioco politico. Ho anche l'impressione che gli orientali abbiano una maggiore facilità con questi spazi multidimensionali (le famose sottigliezze cinesi).

Dialettica

Se sei bianco, pensi che il grigio sia nero, se sei nero, pensi che il grigio sia bianco. Ma ovviamente sbagliate entrambi, perché il grigio non è né l'uno né l'altro. La dialettica in fondo è questo.

Storditi dalla religione

L'altra volta dicevo dei tedeschi, luterani, che sono alfabetizzati perché devono leggere la bibbia. Gli americani - che seguono una corrente talebana del calvinismo - invece devono leggere solo la bibbia, perché tutti gli altri libri sono pericolosi - e - gli estremi si toccano - in questo sono curiosamente simili ai cattolici, timorosi del pensiero e storditi dall'ignoranza. Però le rare volte che si liberano dalla religione cominciano a leggere diventano come CHomsky o ti fanno breaking bad.

martedì 18 novembre 2014

Alfabetizzati e analfabeti (Germania e Italia)

Prima del decollo, la Germania era un paese di contadini alfabetizzati perchè, luterani, dovevano leggere la bibbia. Prima del decollo l'Italia era un paese di contadini totalmente analfabeti perché, cattolici, non dovevano leggere la bibbia (sennò diventavano eretici). Le differenze tra i due Paesi sono tutte qua. Ogni paese ha un momento in cui fa la sua rivoluzione industriale, in cui decolla, ma in Germania e Italia sono stati poco lontani, in Germania nel 1870 (la conseguenza furono le guerre mondiali) e in Italia nel 1950 (la conseguenza furono le rivolte degli anni '70).

Il pulcin della Minerva (ovvero sapienza e conoscenza)

A Roma, a due passi dal Pantheon, c'è la chiesa della Minerva, dove fu processato Galileo. Davanti fecero erigere a Bernini una statua, detta il "pulcin della Minerva", che rappresenta un elefantino con sul dorso un obelisco, e sotto la scritta "ci vuole una solida sapienza per reggere una robusta conoscenza". La scultura è giusta, ma la frase è completamente rovesciata: ci vuole una robusta conoscenza per reggere una solida sapienza. Galileo, mostrnado che i preti avevano sì sapienza, ma non conoscenza, li aveva spiazzati tutti.

giovedì 13 novembre 2014

Codice genetico

E' nota la frase dell'archeologo Pallottino: "l'etrusco si legge ma non si capisce". Si può dire lo stesso del genoma. Conosciamo il codice genetico, quindi leggiamo l'alfabeto, sappiamo abbastanza bene in quali funzioni sono implicati i diversi enzimi (il vocabolario) ma ci mancano la grammatica e la sintassi, cioè non capiamo bene come funzioni il tutto.

martedì 11 novembre 2014

Žizek and Calvinism

This video changed my mind about Žizek- When he talks about Hegel and Marx and Lacan I see only irritiating jokes. Here I see dialectic, and a profound critique of Protestantism, that is at the very heart of the anglo-saxon vision of the world that in is the very foundation of imperialism and capitalism. In a nutshell, he says that Calvin is right in saying that things are necessary, you cannot purchase your fate as believed by catholics, but that the world was not created once and for all time, adn that his history is wirtten in an ever-lasting book in the mind of god, but is endlessly recreated at each moment. Anyway, I don’t know if he is aware that Buddhism says more or less the same thing.


lunedì 10 novembre 2014

Looking over one's shoulder

A politician said that the only way to know who is stabbing you in the back is to look at the reflex in the eyes of  who is in front of you. It is a beautiful quote, since it invites to use the others as a mirror, which is always a good advice. Nonetheless, and contrary to the appearence, this wiity public man was a very bad politician. In fact, a good politician (or a good soldier, it's the same, politics is war) is perfectly skilled in looking over his shoulder and always looks over his shoulder. But this works only if you are commited to a cause and are completely unselfish. Otherwise, it doens't work The paradigm of treason - Judas - was in fact unmasked in advance, and his treason succeeded only because it had to succeed. In other words, contrary to the common view, politics is not filth. A good politician must be astute as a snake (and strong as a lion), but also pure a s a lamb. Unluckily, good politicians are extraordinarily rare - I dare say that you have a better chance to find one in your life outside the governments and the parliaments.



lunedì 3 novembre 2014

Capitalismo

Il capitalismo non è "stai zitto e lavora", è "non pensare e obbedisci". La cosa interessante è che non funziona minimamente: collassa ogni tre anni. Chi ha inventato questo sistema meraviglioso pensa che il problema nasca del "legno storto dell'umanità", e si risolverà facendo obbedire gli uomini non a capi, ma a dei computer. Pensa un po'.

domenica 26 ottobre 2014

Education

Beauty is truth, truth beauty, - that is all
Ye know on earth, and all ye need to know.

Since centuries and up to a few years ago, élites received classical education, whereas technical education was reserved to people with executive tasks. Classical education was essentially based on the understanding of what is beauty, because without this, understanding truth is also impossible – as the famous lines of Keats’ stress. Sensibility, in fact, is a powerful allied of reason in order to make sense of things. In the middle ages this faculty was named sidneresis.


In ancient times and up to the XIX century this meant reading Homer and Vergil, but after the Romantic revolution, the model of beauty changed: French and Russian novels became the paradigm of taste and discernment for educated people. Today nobody reads Victor Hugo, Dumas, Stendahl, Tolstoj. And this resulted in the aesthetical collapse of this time of greed, robbery, carelessness. But I think that something will change in short time, and this is surprisingly due, possibly, to the web. I think in particular to the series Breaking Bad, that rages among the youngsters. It is full of imperfections, it is obviously very pop, but in some way it has the breath, the care for detail, the visual and spiritual beauty that is the mark of the French and Russian masterpieces. A young friens of mine is convinced that this is the new paradigm - maybe..


Dubbio metodico

Il dubbio metodico non significa dubitare sempre, ma dubitare con metodo.

giovedì 23 ottobre 2014

Science and Religion

I don't like religion, I understand all too well that this video is against the fundamentalist obsession for religion so widespread in America, but this nice guy probably doesn't realize that when he says that science has superseded the Bible and the Coran he affirms that in some way science is the religion of our time. And taking science as a religion is the sorrowest betrayal of science.


mercoledì 22 ottobre 2014

L'Italia come la Thailandia?

Non conosco la Thaliandia, ma sono sempre più convinto che questo sia il Paese più simile all'Italia. L'Albania somiglia molto alla Calabria, ma per certi versi è un Paese completamente europeo, gli arabi hanno molto del carattere degli italiani ma se ne differenziano in tanti altri aspetti. Ho cominciato a pensare alla Thailandia quando assurse al potere il premier Thaksin, praticamente identico a Berlusconi e come lui quasi inespugnabile. Ho pensato poi che a Bankcok ci sono pare due milioni di prostitute, e anche l'Italia, Roma in particolare, ha un numero di prostitute impressionante. Se si gira per Roma si rimane colpiti dalla somiglianza con Calcutta, per il traffico demenziale e per il numero inaudito di mendicanti - e la Thailandia appartiene certamente all'area culturale indiana.


Chi conosce le idee di Emmanuell Todd sa che suddivide il mondo in aree culturali in base alle strutture familiari. L'Asia del SE rientra in quella che chiama struttura familiare anomica, in cui non esiste il tabù dell'incesto o è molto ammorbidito rispetto ad altre aree culturali. Che la famiglia italiana sia di tipo anomico? Voglio indagare meglio questa ipotesi, anche perché Todd ha esplorato meno in profondità proprio l'Italia e il SE Asiatico, e voglio anche verificare che questa mia impressione non sia troppo legata alle caratteristiche di Roma, che potrebbero non valere per altre aree del Paese.

Spread a 528

Berlusconi e Tremonti certo avevano un punto di forza nelle televisioni, ma la vera ragione del loro successo consiste nel non aver fatto pagare le tasse alla loro base elettorale, circa il 20% del Paese, costituita da commercianti e piccoli industriali. Non a caso lo slogan della prima campagna elettorale di Berlusconi,  era "meno tasse per tutti" ("tutti" va inteso "i ricchi"). Anche se spesso non viene realizzato, l'evasione fiscale tollerata di fatto significa l'erogazione di un cospicuo sussidio.  Berlusconi è riuscito a erogare questo gigantesco sussidio senza tagliare eccessivamente la spesa pubblica grazie - sorpresa sorpresa - al fortissimo potere di acquisto del tanto vituperato euro. L'introduzione dell'euro ha significato infatti la disponibilità di ampissima liquidità per lo stato italiano, che è stata elargita al ceto medio-alto, appunto sotto forma di sussidi mascherati . In un certo senso la politica economica di Tremonti è stata la prosecuzione del deficit-spending clientelare craxiano, e per essere equanimi, va detto che ha garantito una certa prosperità al Paese. Se però l'immissione di liquidità attraverso il deficit spending dello stato viene solo consumata senza essere investita, si viene a creare una bolla che alla prima contingenza internazionale sfavorevole esplode. Successe con la politica craxiana ai tempi del governo Amato nel 1992, è successo, in misura enormemente più grave, nel 2011, con il rischio non tanto di far fare bancarotta allo stato italiano quanto di far saltare l'euro. Infatti nel 2011 Berlusconi è caduto (i berlusconiani no, sono tutti al governo insieme con Renzi) e l'Italia è stata di fatto commissariata dall'Unione Europea.

Commissariamento

Forse qualcuno non si è reso ancora conto che siamo commissariati dalla BCE - non diversamente dalla Grecia - perché Berlusconi e Tremonti, ai tempi dello spread a 528 punti stavano per far zompare l'euro (non lo stato italiano). Gli antieuropeisti hanno mille ragioni, ma al male che ti fanno gli altri non devi aggiungere quello che ti fai da solo.




lunedì 20 ottobre 2014

Legalità

Molti invocano un problema di democrazia riguardo al governo Renzi. Ma non solo di democrazia, bensì di legalità costituzionale si tratta. Il termine più esatto sarebbe legittimità, ma visto che il termine va di gran moda userà legalità.

Sembra dimenticato il fatto che la corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale con cui è stata eletta questa legislatura,. Il procedimento legittimo sarebbe stato eleggere il Presidente della Repubblica, approvare la legge elettorale e tornare immediatamente al voto. Invece questa legislatura non solo non si limita all’ordinaria amministrazione, ma  ha addirittura un carattere costituente. Le riforme che ha in cantiere modificano infatti profondamente la costituzione, incluso il jobs act che va addirittura a modificare la prima parte della costituzione, considerata solitamente intangibile.


Ora tutti sono consapevoli che siamo di fatto commissariati dall’Unione Europea per la violazione dei trattati di Maastricht; ma nessun trattato internazionale e nessun passaggio elettorale ha previsto che nei Paesi del Sud Europa si debbano cambiare le costituzioni democratiche.

mercoledì 15 ottobre 2014

A laughter will bury you all

Anarchists say: "a laughter will bury you all": Of course, before them all must die, and here opinions diverge. Communists think that it would be better to kill them, or at least to make theyr death easier, whereas anarchist believe overall that it is better to let them die by themselves. Who is right?

By the way, there is a Jew saying that says that the world will end in the smile of a wise.

sabato 11 ottobre 2014

Jobs Act (ovvero la rinascita della DC)

L'alleanza Renzi-Alfano rappresenta che la ricostituzione della DC a cui i democristiani, strategicamente sparpagiati sia a destra che a sinistra, stanno lavorando da vent'anni. E contemporaneamente la distruzione definitiva di quello che restava del PCI (essenzialmente quella parte che è uscita sconfitta durante le elezioni del Presidente della Repubblica un anno fa). Il jobs act è solo in piccola parte un problema di politica del lavoro, significa soprattutto la liquidazione di quel che resta del PCI, cioè quella minoranza che al jobs act si oppone. Su tale provvedimento infatti viene chiesta la fiducia, Certo, i democristiani, come al solito, non si fanno accorgere, a differenza dei socialisti che sono vanitosi (Berlusconi era craxiano e l'alleanza PSI MSI su cui si fonda il PdL era stata già tentata da Craxi.).
A complicare il quadro c'è che buona parte della dirigenza dell'ex
PCI (Veltroni in particolare) volevano da tempo la  fusione con la DC - una specie di compromesso storico spinto all'estremo. Grillo di fronte a questa neo-DC allargata svolge curiosamente la stessa funzione del PCI di una volta - un partito di gente onesta che non potrà mai andare al potere. Solo che i grillini sono abbastanza fortemente anticomunisti e in parecchi punti si ispirano piuttosto alla destra americana (in altri a verdi, anarchici, piraten).





giovedì 9 ottobre 2014

Materialism

It is amazing that radical christian groups, that hate Darwin, whose book "The origin of the Species" ends with the hihgly spiritual words "There is grandeur in this view of life, with its several powers having originally breathed from the Creator into a few forms or into one; and that (...) from so simple a beginning endless forms most beautiful and most beautiful have been, and are being evolved" - at the same time as a rule support capitalism, perhaps the most materialistic way of life of all history.

mercoledì 8 ottobre 2014

Contraddizioni

Curiosa società dei tempi moderni.: Il modello per le masse e per le élites  è James Dean (o Rimbaud), la realtà è credere obbedire combattere (per l'azienda). L'arte, anche popolare, e la vita sembrano artificiose perché realtà e desiderio sono completamente contraddittori. E molti cercano una via di fuga nella religione (anche se non tradizionale: new age, UFO, complottismo ecc.) che ovviamente non porta da nessuna parte. Bisognerebbe che realtà e desiderio tornassero a coincidere un po' di più. Non so come si possa fare.

Mimesis (understanding imagination)

We thought that art had to do with representing nature – or expressing feelings - and we found out that it concerns imaginations. Should we understand art, perhaps we could understand imagination. Philosopher investigated the first question for centuries with unequal success, and we are astronomically far away from even framing the second.

venerdì 3 ottobre 2014

Crono che divora i suoi figli (ovvero il craxismo in Italia)

Moltissimi rimpiangono il periodo craxiano (anche se pochi osano dirlo a voce alta). La politica di Craxi - in a nutshell - è stata di mandare in pensione a 40 anni metà del Paese perché non votasse per i comunisti. Ovviamente il prezzo è stato che i figlio degli allora 40enni in pensione non ci andranno proprio (e anche, seppur solo in parte, la disoccupazione giovanile dilagante di questi anni). In altre parole, Crono che divora i suoi figli. (l'Italia per gli antichi era la terra di Saturno/Crono). Crono però fu spodestato dal figlio Zeus. Ma uccidere (o spodestare) il padre non riesce agli italiani. Che i padri raccontino meraviglie di Craxi non stupisce, il problema è che i figli disoccupati credono loro. Invece di ribellarsi ai padri, preferiscono da sempre l'esercizio forse meno impegnativo del fratricidio (Renzi che uccide il fratello maggiore Bersani, per esempio).




Beata incoscienza

I cattolici - almeno quelli italiani - vivono in uno stato di beata incoscienza - visto che la coscienza non ce l'hanno, Vivere senza coscienza rende felici - infatti gli stranieri invidiano la nostra dolce vita - ma impedisce di risolvere i problemi, perché i problemi si risolvono con la consapevolezza.

giovedì 2 ottobre 2014

Francis Bacon (the ancient master of the moderns)

Francis Bacon is an autodidact. He learned to paint studying the ancient masters, whose techniques he master wonderfylly, and this is probably a his biggest strenght, since he is fully contemporary and yet he paints like an ancient.


autodisciplina

Gli italiani (non tutti per fortuna) invocano sempre un duce che gli dia la disciplina che non sanno darsi da solo. E il grande fallimento del PCI era di aver tentato di insegnare agli italiani ad autodisciplinarsi - con l'autoritarismo e il dogmatismo certo - e di non esserci riuscito se non con gli operai che l'autodisciplina ce l'hanno già. E l'odio diffuso verso gli anni settanta nasce principalmente dal fatto che i militanti erano uomini di ferro - e non devi assolutamente essere migliore degli altri in Italia, se non vuoi essere annientato.

mercoledì 1 ottobre 2014

Maggioritario in tilt

Chi legge le Scienze/Scientific American sa che oltre che di scienze esatte e naturali la rivista si occupa molto anche di economia e di scienze sociali. Per esempio, la meravigliosa rubrica di matematica di Hofstadter della metà degli anni ’80 “temi metamagici” non si occupava propriamente di matematica, ma usava piuttosto la matematica per esplorare tematiche sociali, politiche e filosofiche – forse per la forte politicizzazione di quel periodo. Anche i numerosi articoli di informatica spesso più che di informatica vera e propria si occupano degli aspetti sociali dell’informatica. I lettori si saranno inoltre avveduti che in questo campo la rivista ha alcuni temi ricorrenti, uno dei quali riguarda un paradosso matematico inerente i sistemi maggioritari, di cui si erano già accorti alla fine del ‘700, e che è bene conosciuto da chi si interessa di diritto costituzionale anglosassone. Senza entrare nei dettagli matematici, che pure sono abbastanza semplici, il problema è che quando ci sono due sole forze o due soli candidati i sistemi maggioritari permettono di esprimere la volontà degli elettori, ma quando le forse sono tre diventa impossibile esprimere questa volontà. Ed è esattamente quello che è successo alle ultime elezioni politiche: il sistema maggioritario, che doveva risolvere tutti i problemi della politica italiana, è andato in tilt. Il nostro non è un sistema maggioritario puro, quindi quello che è successo è che Bersani ha decisamente vinto le elezioni, ma non ha avuto la maggioranza per formare un governo. E in questo tilt è emerso Renzi che aveva preso pochissimi voti alle primarie del PD e che mai sarebbe diventato tale se una parte consistente del suo partito, infischiandosene, appunto, delle primarie, non avesse “trucidato” Bersani al momento dell’elezione del presidente della Repubblica – con l’aiuto probabilmente involontario ma efficacissimo dei grillini. A proposito di grillino, non mi sembra che critichino mai Renzi (ma potrei sbagliarmi, sono abbastanza censurati), probabilmente in fondo gli piace.

Aristocrazia parassitaria

Per quanto possa sembrare strano, Voltaire considerava il asecolo di Luigi XIV un'epoca d'oro. Come è possibile che il principe degli illuministi considerasse positivamente un despota spietato? Il fatto è che di fatto bel XVII secolo si venne a creare in Francia un'alleanza del popolo e del re contro l'aristocrazia parassitaria e improduttiva, creando così lo stato moderno e le prime forme di giustizia sociale. In Italia ci proviamo dai tempi di Giulio Cesare, e non ci siamo ancora riusciti.

lunedì 29 settembre 2014

Walter Siti III (il realismo è l'impossibile)

Nei romanzi di Walter Siti c'è molto pop e molto post-moderno, e anche abbastanza pornografia. Sono cose divertenti e spesso anche istruttive, come era istruttivo Umberto Eco che studiava i media. Però ogni tanto, per qualche riga, qua e là,  sembra di leggere Virgilio - esagero ovviamente, ma quella bellezza pura, rotonda e spirituale che i moderni in genere non riescono a ricreare c'è realmente. Non so come ci riesca, probabilmente è un po' pagano (come tutti gli italiani del resto). Nel suo saggio "il realismo è l'impossibile" dice più o meno che nel romanzo realista (intende essenzialmente Dickens/Flaubert ) la realtà irrompe come delle brevi apparizioni surreali in mezzo alla finzione letteraria. Quello che lui percepisce come realtà è quello che a me appare come bellezza classica - del resto truth is beauty and beauty is truth.

giovedì 25 settembre 2014

MAAM-MAXXI

When Walter Veltroni created the MAXXI, he watned to create the Roamn ewuivalent of the Beaugourg. The operation failed, not only because, after having spent billions to build the building,. They had no more money to buy the art to put into the container, but mainly because museum of modern art are daramatically different from museum of classic art. Museum of classic art are collections, with the objective of displaying the history of art, of simply for the amusement of the visitors. A museum of contemporary art is mainly a place wher the artistic world meets – artists but also critics, collectionists, the public.And nobody meets in the MAXXI, apart from families with little children.

The failure of the MAXXI was the first idea that catched my mind when I visited the MAAM, a strange museum in a squat in an abandonend factory in the suburbs of Rome. Here there are 400 pieces of art – and here the artistic world of Rome meet, and the context is not designed by an archistar but is new and fascinating like the Beaubourg when it was build in the 80’s.

But why MAAM succeded where MAXXI failed? The problem is that only the king can found big institution of art – like the Uffizi, the Louvre and the Beaubourg. In Rome, the last king was Tarquinius the Superb (apart from Totti), and the power passed to the Senate and the People of Rome (Senatus populusque romanus). The Senate is the church, and the people is .. the people. And the people of Rome is the people of the suburbs, the people that occupied the abandoned factory and that has the power to commit artists to embellish his dwelling.

The people of the MAAM like to compare their effort to the artistis of Mediaeval cathedral. They say so because they reject the artist as god that arose in the XVIth century and became so annoying in the XXth, but the art of the cathedrals was for the glory of god. When I walk the rooms of the MAAM I feel more like in the Vatican Stanzas, and it is no case that one of the paintings is named “La Cappella Porcina” (The Swines’ Chapel). Michelangelo Pistoletto, in a video, thinks to something like the “Soziale Plastik” (this is not suprising, he deruives from Beuys), but here again I think there is a misunderstanding: here the squatters are not like Beuys, they are more like Peggy Guggenheim (the home of Peggy Guggenheim in Venice reminds strongly the MAAM).

It is perhaps surprising that such an enterprise occurs in a period where market and money are the only legitimate power and political power is scowled at; but perhaps not.





martedì 23 settembre 2014

Starbucks

Ricordo, anni fa, due americani che entravano in un bar è chiedevano un moccaccino o qualcun altro degli strani intrugli che hanno fatto la fortuna di Starbucks. Ovviamente il barista non sapeva di cosa parlassero, e mi ha divertito vedere in questo splendido documentario della BBC (la parte su Starbucks conmincia a 47.25) la stessa esperienza.  Comunque, al di là dell'ilarità, è interessante quello che dice all'inizio: Starbucks voleva vendere l'esperienza del caffè italiano agli americani. Che, in altre parole, significa vendere l'otium pagano degli italini ai calvinisti anglosassoni. E pare che questo otium, agli anglosassoni, piaccia moltissimo.

Loops, ecosystems and indicators

What is the difference between ecosystems and other systems? The main difference is that in ecosystems feedbacks are present. Ecology deals with a disparate array of things: flow of matter and energy, bioclimate, niches, population biology, competition, evolution, food webs, macroecology, but I am convinced that the unifying concept is that of feedback. Other systems can be very complex, but they present no loops. An exception is perhaps economy, where a few feedbacks are present.


It is often not realised that when you have a causal loop, like in the figure, you can do no statistics and even any quantification is difficult


In fact you cannot have differet fixed levels of A in order to study the relationship AB; when you increase A f a quantity g, it will increase a larger (or a lesser) quantity g + h due to indirect relationship via C.

But there is a way to turn around this problem. If you have a causal branch in the network that ends in D, measuring D you can asses the state of the loop ABC. The element D is an indicator. Ecologysts often frown at indicators they are reductionist, and they believe that elements indirectly related to a system are unimportant.  And yet indicator are the only way to quantify the elements of the system when loops – i.e. feedbacks – are present. The usual method is to build a reasonable model and to compare the prediction with the patterns observed. The problem is that the number of models that are compatible with observation is usually immense. Moreover, history of science teach us that often scientific laws are not reasonable –  it is neither intuitive nor reasonable that the sub turns around the earth, it seems exactly the opposite.

But I am afraid that it will take much untile ecologists will recognize that they look at ecosystems the worng way. Think for a moment to the successful theories in ecology, like island biogeography, they always concern systems without loops. The problems begin when you have loops.

sabato 13 settembre 2014

Antipolitica

Nel post precedenti ricordavo l'equazione fondamentale politica = guerra. In realtà, questa considerazione non nasce certo dalla riflessione sui libri di Machiavelli, ma dall'esperienza diretta (le idee vanno sempre messe alla prova con l'esperienza). Prima del 1989 c'era le guerra fredda, il che significa che eravamo tutti schierati, volenti o nolenti, esattamente come due eserciti schierati l'uno di fronte all'altro. Gli italiani, a dire il vero, per cui vale l'eterna massima "o Franza o Spagna basta che se magna" in larghissima maggioranza facevano i vaghi - la famosa maggioranza silenziosa - però di fatto era impossibile non schierarsi, e questa maggioranza di solito faceva finta di essere di sinistra (perché la sinistra sembrava lo schieramento più forte) ma in realtà era di destra. Berlusconi deve essere stato un grandissimo sollievo, perché da un parte ha legittimiato il sanfedismo di fondo di un bel pezzo del Paese, dall'altra e soprattutto significava che non c'era più bisogno di schierarsi, e di fare la guerra - anche se ovviamente, dato che l'italiano non può vivere senza maschera, i toni . ma non la sostanza - sono diventati di guerra senza quartiere.

Ma non era di Berlusconi che volevo parlare. Volevo sottolineare come chi parla di antipolitica non si renda conto che questa è semplicemente una conseguenza del fatto che la guerra è finita. I grillini non son tutti giovani, ma il la lo danno quelli che sono nati dopo il 1989. Non ragionano in termini di conflitto tra le forze sociali, politiche, nazionali ed economiche, ma in termini di "legalità", e la legalità, se gli si vuole dare un senso non del tutto reazionario, è un concetto squisitamente di pace. Ovviamente i toni sono da rivoluzionari, ma questo un po' è un posa, un po' è perché, come i loro avversari non si rendono conto che si tratta di persone che ragionano in termini di pace e non di  guerra, e li definiscono "antipolitici", loto stessi non si rendono conto che le forme rivoluzionarie che adottano erano modellate su un mondo di guerra totale (ancorché fredda) che è finito.

Ah, ovviamente non mi sono dimenticato che l'occidente è coinvolto in una specie di terza guerra mondiale contro l'islam. Però sono guerre che fanno le élites senza coinvolgere direttamente la gran massa dei cittadini.

Politica e guerra

Uno degli argomenti ricorrenti di questo blogghetto è, ovviamente, Machiavelli. In un post precedente ricordavo che la politica è guerra - di per sé Machiavelli questo non l'ha scoperto, è un dato di fatto - e che quindi in politica bisogna adottare la morale di guerra, non la morale di pace. Dicevo così perché se non si parte dal presupposto della guerra il Principe potrebbe sembrare - come è sembrato a molti -  un elogio del trasformismo o della ragion di stato (come Schmitt), quando è esattamente il contrario. In un altro post distinguevo infatti machiavellici e machiavelliani - Giuliano Ferrara per esempio appartiene a questi ultimi. Non posso non ricordare come la sinistra interpretasse, in ultima analisi, il comunismo come uno stato di mobilitazione, di lotta permanente - non a caso si parlava di militanti, e che i regimi dell'est erano basati su un'organizzazione sostanzialmente militare della società. La libertà si realizza attraverso la guerra (= politica) in cui tutti sono uguali. La borghesia, per contro, è decisamente per l'eliminazione della guerra, della politica e dello stato.

Tuttavia, Machiavelli non ha scritto solo il Principe. Il Principe, anzi, ha la sua occasione nella speranza di rientrare nelle grazie del principe dopo le vicissitudini che avevano portato Machiavelli all'allontanamento dalle carica pubbliche. Machiavelli è anche l'autore del discorso sopra la prima deca di Tito Livio, in cui si interroga su come sia possibile istituire una repubblica di liberi, eguali. e pacifici. Non credo che Machiavelli abbia trovato la risposta, e sembra che non ci sia ancora riuscito nessuno, però questo significa che l'equivalenza politica = guerra - o l'autonomia del politico - sono per Machiavelli solo un punto di partenza , non di arrivo. Forse se i grillini studiassero quest'ultimo libro si costruirebbero una base teorica un po' più solida che il miscuglio di elementi anarchici e della destra americana che sembra guidarli. E sarebbe una base anche un po' più rivoluzionaria.


domenica 7 settembre 2014

Ciceone

Al centro in alto nel bassorilievo della Saturnia tellus, sull'Ara Pacis a Roma, sopra la dea centrale è raffigurato un mazzolino estremamente significativo.


Se si tratta di un rilievo originale, e non di un restauto, si vedono chiaramente le capsule del papavero da oppio (Papaver somniferum), raffigurate molto realisticamente. Sono insieme con spighe di grano e piante stilizzate simili a gigli.

Le spighe di grano fanno immediatamente pensare che si tratti degli ingredienti del ciceone, la bevanda che veniva somministrata nei misteri eleusini, che è stato ipotizzatocotnenesse anche oppio.

Cosa interessante i gigli e il papavero da oppio sono presenti anche in una tavoletta minoica che ho discusso in un post precedente



Tra l'altro il bassorilievo rappresenterebbe l'età dell'oro, e nel post supponevo che la tavoletta fosse collegata al mito biblico del giardino dell'eden.

Incidentalmente il frutto del melograno - implicato nel mito di Persefone e stettamente collegato ai misteri eleusini - è alquanto simile al frutto (capsula) del papavero da oppio, tanto che ho avuto un attimo di esitazione nell'identificazione quando ho visto per la prima volta il bassorilievo.



sabato 6 settembre 2014

Mithraism

I visited recently the National ROman Museum of Rome and I paused longly in front of the low reliefs of Mithra with the ritual killing of the bull. Mithra kills the bull with a knife, and a scorpion pricks his testicles whereas a dog and a snake lick his blood. On the left and the right there are two boys holding a torch. one with the torch upright and the other wit the torch dowright. On the upper side there are the sun and the moon and a crow. I was pondering that Taurus and Scorpio are opposite in the zodiac, and are among the most brilliant costellation. Is it possible that the tauroctony is a representation of the sky? I went back home sure to have done a big discovery and alas! A rapid research on Wikipedia showed that it was proposed 20 years ago by Ulansey. This brilliant reseracher says that Mithra represent the precession of the equinoxes, and that the mithraeum is a representation of the sky from above (this is attested by ancient authors). Therefore the initiation to mythraism made the adept - probably - able to fly above the sky of the fixed stars, in a manner similar to that described by Plato in the Phaedrus (and also as experinced much later by Dante in his journey to Paradise). In this way the interpretation of the main lines of mithraism is relatively straightfowrard (although of course the spiritual experinece of the adept is not).

I have - perhaps - just a little contribution to give to this nice interpretation. it is said that Mithra was identified with Ophiucus. In my opinion it was Orion, that is much more brilliant and reminds strongly the shape of Mithra.


venerdì 5 settembre 2014

Darwin and von Humboldt

I discuss agian the interesting paper on Nature about the determinants of productivity.  I discuss it again since it is very good science, and yet the interpretation is flawed by philosophical biases that are not fully recognized.

The paper says that productivity is directly related to size and age and indirectly related to climate. I said in the previous post that indirect relationship are considered not real by ecologists. It took much time in law to ackowledge that indirect responsability are as real as direct responsabilities. But there is another consideration, this time concerning the history of science. We have two main schools in ecology: the German and the anglo-saxon. German school was founded by Alexander von Humboldt, anglo-saxon school by Darwin. The German school focuses on the relationship betwwen the physical environment and the organisms, whereas the anglo-saxon school tries to explain ecosystems relying only on organisms. Representatives of the German school often define their appraoch as "holistic", but this word makes little sense; what matters is emphasis on the physical environment.

The above papers shows that both the physical environment (the climate) and the organisms (size and age) play a role in productivity. The physical environment has only indirect effect. but this is trivial, since the effect of environment on ecosystems is always mediated by organisms. And yet you have not the full explanation if you do not consider the physical environemtn. Organisms are immersed in the environment, and are shaped by it, although of course a very relevant part of their life are organism to organism relationships (as stressed by Darwin in the Origin of Species).

But anglosaxon think generally that the German approach is unscientific, and anglo-saxon are hegemonic. Therefore climate cannot be a determinant of productivity.


Indirect relationships

It seems that chicken can count up to 3. But ecologists seem to be able to count only up to 2. Consider the following diagram.


In the seqeunce above, AB and BC are direct relationships, whereas AC is an indirect relationship. You need to know the two direct relationship to accurately model the sequence of relationships, but you need to take into account indirect effects, i.e. the complete picture, in order to understand the system. If you consider only part of the system, you  explain nothing. If I pay a killer and the killer kills you, the judge will condemn me, and the killer to a lesser punishment. But ecologists think tha indirect relationship do not exist. They will codnemn only the killer, not the instigator. Consider for instance this interesting paper on Nature about the determinants of productivity. It says that productivity is directly related to size and age and indirectly related to climate. This is a major insight, since it retrieves the killer and the instigator. But in the paper the indirect relationship is considered in some way unreal. 

Ecologists are slowly recognizing that often different factors are at play at the same time. But they accept only parallel chains of caustions, like that below in the diagram, and not series of causation like that below. But "closer" does not mean "stronger". In the chain above, if the rate of AB is slower than the rate of BC, the bottleneck is AB and not BC. We should consider the complete picture, and stress not the "closer" or the stronger relationship, but the bottlenects. In the case of parallel systems this is slowly getting recognized (consider for instance this paper on Ecology Letters)

martedì 2 settembre 2014

Sanfedismo


Lì, li dissero: ladri usciti dalle tane,
ma non portaron via nemmeno un pane;

ma li sentii mandare un solo grido:
«Siam venuti a morir pel nostro lido».


Da Wikipedia: "Pisacane, con Nicotera, Falcone e gli ultimi superstiti, riuscì a fuggire a Sanza, vicino a Buonabitacolo, dove all’alba del 2 luglio il parroco, don Francesco Bianco, fece suonare le campane per avvertire il popolo dell'arrivo dei "briganti". I ribelli furono ancora una volta aggrediti e massacrati uno a uno a colpi di roncola, pale, falci"


L’episodio di Carlo Pisacane si studia (o si studiava?) a scuola. Ai contadini nobili e preti dicevano che “li francesi” venivano a rubargli tutto – non avevano nulla.

E ancora oggi “i giacobini” – anche se i termini sono comunista, radical chic, ecc – sono visti come gente che vuole togliere la felicità agli italiani. Basta che una cosa sia vagamente di sinistra – cioè giacobina – perché nel comune sentire si connoti come altamente negativa, malefica, nemica del popolo – mentre più una forza è rezaionaria e conservatrice e più viene vista come amica del popolo. Oltre a quelli – più onesti – che ammettono esplicitamente di odiare "li francesi", i giacobini, l’illuminismo, la modernità, la sinistra, molti che invece di dire di assere antimoderni dicono di essere anticapitalisti. Non solo alcuni gruppi neofascisti, anche molti che si considerano comunisti.

Apro una necessaria parentesi. La modernità è piena di contraddizioni, ha portato con sé lo sfruttamento capitalistico, l'imperialismo, il controllo, la distruzione dell'ambiente. Però 1) il feudalesimo non era certo meglio 2) non tutta la modernità è capitalismo.

Chiusa questa parentesi viene da chiedersi: perché? Perché un popolo schiacciato dalla nobiltà e dai preti è tanto attaccato alla nobiltà e ai preti (nelle varie metamorfosi di queste classi reazionarie)?.La spiegazione di solito viene vista nella religione, oppure nell’arretratezza economico-sociale. Credo che un poeta - Lamartine - ci aiuta a capire meglio. Lamartine diceva che l’Italia era il Paese dei morti.

L'Italia, dalla seonda metà del 1500, con la controriforma, le dominazioni straniere, e una gravissima crisi economica, era effettivamente entrata in un torpore simile alla morte. I nobili si vendevano il Raffaello di famiglia a due soldi per continuare a vivere tra feste e lussi, del tutto incuranti della cura delle loro proprietà, e il popolo dimenticava la fame strutturale con le frequenti feste religiose e profane. Napoleone – giacobino – riuscì a risvegliare – anche se solo in parte – il Paese, instillando in alcuni – anche cattolici – le idee che portarono al Risorgimento, e più tardi all’antifascismo e alla lotta partigiana e ai movimenti di sinistra

Ma i morti non amano essere svegliati – la vita è, anche, fatica, mentre il sonno della morte è per definizione riposo. E’ naturale che i morti odino chi viene a turbare il loro sonno e amino invece le pietre che sigillano il loro sepolcro.







Parrucche

La moda dell'ampia parrucca, che durò fino alla Rivoluzione Francese, fu introdotta dal Re Sole. Luigi XIV era infatti calvo, e portava una parrucca, ma, per non farsi notare, la impose a tutta la corte.

Un noto politico italiano portava anch'egli la parrucca. Non riuscì però a imporla a tutta la corte. Forse la differenza tra chi fa la storia e chi no sta tutta qui.


venerdì 29 agosto 2014

Correlation is not causation

Correlation is not causation, as we often repat, but correlation is nonetheless always informative.

If you detect a correlation between A and B only three possibilities exist:


Only the first case is true correlation, but from the above graphic it is evident that also cases 2 and 3 allow to analyse the structure of data, once the factors C and D are discovered.

Case 2 is spurious correlation. But if you find C you have a model.

Case 3 is indirect correlation. In this case A and B are proxies or indicators of C and D, and can be used interchangeably. Often A and B are easier to measure than C and D.

It has been observed a drop in explanatory power in ecological studies in recent year. This is probably because we don't take into account the above very general patterns.

Structural Equation Models (SEM) allow to study the three cases, but unfortunately they can deal only with linear relationships.

mercoledì 27 agosto 2014

Ut pictura poesis

I always wonder at the abyss of my ignorance. I did not know the saying "ut pictura poesis" - famous at is can be. It is finely discussed in the english version of wikipedia. The idea has been widely criticized. In a previous post I reversed the statement, referring to contemporary art, and I don't know if it is more tenable in this form.

lunedì 25 agosto 2014

Milioni di voti per Berlusconi

Per anni è stato raccontato che la destra aveva dalla sua parte la maggioranza degli italiani. In realtà la destra (Berlusconi, AN e Lega) hanno ottenuto mediamente il 45% dei votanti, come si vede da questo grafico (che si riferisce alla Camera come i successivi)


Vedremo poi perché ho sottolineato dei votanti. Una prima considerazione: se avessimo mantenuto il proporzionale puro della prima repubblica avremmo avuto con tutta probabilità, uno stabile ventennio di coalizione tra centro e sinistra. In tutti questi anni il centro ha avuto sempre buone percentuali, e almeno in alcuni anni avrebbe potuto altalenare tra destra e sinistra, ma con un proporzionale probabilmente la scelta di una coalizione di centrosinistra sarebbe stata obbligata.

Se invece di considerare le percentuali dei votanti considerassimo la percentuale degli aventi diritto, vediamo che la destra ha avuto quasi costantemente il 36%, con valori minori nel '96 e 2008. Berlusconi in particolare ha sempre preso intorno ai 9 milioni di voti, corrispondenti al 20% circa dell'elettorato. Questo numero è simile alla percentuale dei redditi medio alti rispetto al totale della popolazione (ma in mancanza di altri dati questa potrebbe essere una coincidenza). Gli anni dopo il 1994 sono stati infatti anni di astensione piuttosto alta, specialmente le ultime in cui non ha votato circa 1/4 degli elettori, e questo comporta una grossa differenza tra percentuali dei votanti e degli aventi diritto, a differenza che nella prima repubblica dove le affluenze alle urne erano sempre molto alte. 




Il diagramma a torta (percentuali sugli aventi diritto) mostra che l'elettorato di destra è stato nettamente minoritario in Italia dopo il 1989. Si nota anche come destra + Grillo nel 2013 corrispondano a poco più (un 2% in più) del totale della destra del 2006 - cosa per altro più volte notata. Se si studia infine il grafico su wikipedia, si osserva come la destra corrisponda grosso modo esattamente ai voti di DC + liberali + MSI negli anni '70-80 e che sia rimasta grosso modo costante fino al 2013 (tranne che nel 1994 in cui c'è stato l'exploit della Lega).

In conclusione
  • con la legge elettorale che ha garantito quasi 50 anni di governo alla DC non avremmo avuto 20 anni di coalizioni di centrodestra ma (plausibilmente) 20 anni di coalizione di centrosinistra (che poi quella post-1989 sia veramente sinistra è da vedere, ma questo è un altro discorso)
  • Berlusconi, che ripeteva circa ogni 3 minuti di avere la maggioranza degli italiani, ha governato con poteri quasi assoluti per 20 anni con un consenso personale di circa 1/5 dell'elettorato, 9 milioni di voti su 48. Si potrebbe rispondere che sono sempre tanti, ma la differenza tra la percezione e la realtà è impressionante. La percezione è profondamente influenzata, infatti, dalla televisione.
Anche se i politici conoscevano benissimo questi numeri, ho scritto questo post solo ora, perché è completamente superato. La caduta (?) di Berlusconi e la nascita di un partito forte come quello di Grillo, la scomparsa probabilmente definitiva della sinistra radicale, la fusione (sembra)di quel che restava dei cattolici con il PD  hanno cambiato completamente la situazione politica, forse più radicalmente che nel 1994, credo più che per le nostre contingenze, perché la sovranità nazionale è passata ampiamente all'Europa.

Exit strategy

Walter Siti sembra aver preso la mia osservazione alla lettera. Sto leggendo "Exit Strategy" e mi sto scompisciando dalle risate. La cosa paradossale è che più le osservazioni sono vere, più fanno ridere. Non dovrei stupirmi. Essere seri, che ai tempi della borghesia eroica significava decoro e cultura, siginificava il puritanesimo borghese di Weber, - e anche il borghese avaro e cattivo ma dedito di Marx - oggi significa pensare e parlare solo di sesso figa privilegi - privilegi. non potere, perché il potere implica responsabilità e fatica: Il resto sono giochi o idealismo. Siti è quindi costretto all'ironia per parlare di cose che in fondo dovrebbero essere normalissime - invoca spesso la trascendenza, ma bello vero giusto autentico creativo puro sono cose materialissime.  Siti stesso aveva intuito,  in "Contagio", come il modello della borghesia stesse diventano il sottoproletariato. Però il sottoproletariato ha una purezza, che si perde nel passaggio alla piccola media e alta borghesia.

Feelings

I said that McEwans's novel "Enduring love" was illuminating. But it was illuminating in a dialectical way. In fact. not even a statement in the novel is true, and not even a feeling is deep. False conceptions and shallow felleing is the mark of middle class - but it is rarely so well described. Morevoer, if a false thesis is well presented. it is easy to find its anthitesis.

The main idea udnerlying the novel is that feelings and reason are at odd. This doesn't correspond to my experience. True skepticals are  wam and passionate - read the character of Socrates in Plato dialogues. And proletrians, thouth ardently passionate, are very clear-minded (see my previous post ). Although feelings can obscure reason (and reason repress feelings) there is no fundamanetal contradiction between the two, Only with a bad disposition of mind we can garble them. It is like right and left hand in knitting - the coordination is dificult and sometimes we make mistakes, but we don't claim that there is a fundamental contraditiction between left and right hand.

When I was a chid I often wondered "why feelings exist?" When I touch the fire I feel pain - but why? Why this long chain fire -> pain -> retreat? Would it not be simpler and faster fire->retrat? Thanks to the misunderstandings of McEwan I understood that we learn also with feelings. We learn through mental representations. These representations can be verbal, visual, and also made of feelings. Feeling representations are probably most primitive, and are present also in many animals, but for this very same reason they are also powerful and somtimes irreplaceable.

Enduring love

I have read McEwan's novel "enduring novel". I don't know if it is a great novel, but it is illumianting. Its core meaning is science and rationalism as religious (metaphysical) justification of the bourgeois way of life. I dare say that the meaning of my life - if life has a meaning - is that the burgeousis way of life and all the bourgeouis way of thinking are agains reaston. Today this means a rather solitary lfie, since we have married the bourgeois way of life with irraionalism.

I report an excerpt of the novel:

" We live in a mist of half-shared, unreliable perceptions, and our sense data come warped by a prims of desire and belief, which tilted out memories too. (...) Pityless objectivity, especially about ourselves was always a doomed social strtegy, We're descended from the passionate, indignant tellers of half truths  that in order to convince others, simultaneously convinced themselves. (...) This is why there re divorces, border diputes and wars, and this is why this statue ofthe Virgin weeps blood and that one of Ganesh drinks milk. And that was shy metaphysics and science were such curageous etrprises (..) huma artifacts set against the grain of human nature Disinterested truths".

This is a surprendent example of self-convinced half-truths: we ebguile ourselves, but is necessary very much beguilement to say that hat divorce from misunderstanding, and not from the fact that sometimes love ends, and that.wars arise self-deception and nio from conflicting interests. From this to say that our wars are disinterested truth ant the wars of other are due to ignorance - like in the Middle West today -  is just a small step further.



giovedì 21 agosto 2014

Scetticismo (II)

Dimenticavo una cosa fondamentale riguardo lo scetticismo. Spesso definiamo scettico chi dubita delle idee degli altri. Ma il vero scetticismo non è dubitare delle idee degli altri - che viene spontaneo - quanto dubitare delle idee proprie, e specialmente di quelle a cui siamo più affezionati. Anzi, lo scettico ribalta completamente l'atteggiamento naturale, e ha una posizione di attento ascolto e di disponibilità verso le idee degli altri, proprio perché un punto di vista diverso, magari anche sbagliato, può aiutare a mettere in discussione o nella migliore delle ipotesi a migliorare le proprie convinzioni - quelle da cui lo scettico diffida.

lunedì 18 agosto 2014

Scetticismo

Scetticismo non è dubitare di tutto, è lo stato mentale di sospensione di giudizio (epochè) ed è necessario al vero scienziato. E' molto vicino all'evangelico "non giudicate", che però si applica alle persone e non ai concetti, e richiede ugualmente intense energie spirituali. La piccola borghesia difficilmente raggiunge questo stato - il suo habitusi è quello del giudizio perenne - mentre è condizione standard nei proletari, che infatti sono, a modo loro, degli ottimi scienziati.

domenica 10 agosto 2014

Pasolini

Sono sempre piuttosto severo con Pasolini. Ma oltre che un profeta, era anche coraggiosissimo. La "Ricotta" fu subito ritirata dalle sale con l'accusa di vilipendio alla religione - un film spiritualissimo del quale Moravia disse "Molto più giusto sarebbe stato incolpare il regista di aver vilipeso i valori della piccola e media borghesia italiana," chiusa e cattiva ancor oggi, figuriamoci nel 1962.

Income inequality

I stumbled upon this post by Forbes. It would be funny if it were not tragic. In the end it says "When income and wealth inequality are growing, unease in our lives is shrinking". Of course "our lives" refers to the lives of billionaires, but  I remember that the years of highest income inequalities in the USA were 1929 and 2008, the years of collapse. Anyway, the problem is not that the rich says that his prosperity is the nation's prosperity. They always said so. The problem is that more and more poor people already believe the same.

Socialism, socialdemocracy, mixed economy

In the previous post I discussed the differences between socialdemocracy (Geramny, Sweden, Denmark) and mixed economy (Italy and Britain before 80s). The differences between them and with socialism can be phrased, anyway, in another way. In socialist economies, the lower classes take away all the wealth and property from the upper classes; in socialdemocracy lower classes take away part but not all of the property, in mixed economies the lower classes do not take anything from the upper classes, but develop a parallel, state-owned economy side by side with the free enterprise. Put in this way, mixed economies - such as that of Italy before 1989 - are far from socialism and vey close instead to liberal economies. It is therefore not suprising that the transition to fully liberist models happened so rapidly, in the 802 in Britain and ten years later in Italy.

sabato 9 agosto 2014

Socialdemocracy and mixed economy

In Italy, and probably in other countries, the prestige of Germany is steadily rising. This is not surprising. Given the very good performances of this country in a period of heavy global depression. Nonetheless, I see that the economic model of Germany and other socialdemocracies is poorly understood. The “social model” of Europe – a “third way” between the pure liberism of the United States and the socialism of Soviet Union – had in fact two very different declensions: the socialdemocracy of Central Europe, and the mixed economy of Britain, Italy and partly France. Many believe that Italy has been fundamentally a socialist country, modelled after the Soviet Union, but our model was rather Britain and its mixed economy. The sanitary service, for instance, is cleary shaped after the British Sanitary Service.
Both socialdemocracies and mixed economies envisage strong state intervention in economy, but in a very different way. In socialdemocracies enterprise is almost exclusively private, but there is a strong, progressive taxation that redistribute wealth from the rich to the poor via a very developed network of universal social services. In mixed economies there are state enterprises that coexist with private enterprises and often represent a consistent fraction of national economy. In Italy the publicly hold IRI represented the largest enterprise in the country, but coexisted with other big corporations such as FIAT or Ansaldo. In Britain the fraction of publicly hold enterprises was perhaps even bigger. In mixed economies taxation is relatively low and not strongly progressive, and social services are present but less developed than in socialdemocracies. Somebody could say that taxation is Italy is very high, but, although in principle it is strongly progressive, in practice taxes are paid almost exclusively by the lower classes, given the existence of extensive fiscal evasion in the upper classes.
Today socialdemocracies not only survive but show very good economic performances. Mixed economies, with the exception of France, have disappeared: public enterprises have been sold and Britain and Italy have changed from a mixed socialist/liberist model, to an almost completely liberist economic model with a relatively well developed welfare (the persistence of a welfare system today is the main difference with USA). In Britain the transition to a liberist model happened in the early 80’s, while in Italy it is more recent and successive to the collapse of the Soviet Union.
It must be said that Prodi and Bersani had in mind to follow a German model and to transform Italy into a socialdemocracy, but their project failed largely because of the opposition of PD. The majority of former communist party in fact converted to liberism after 1989, and never considered the possibility of a socialdemocratic model, largely, I suspect, because of poor knowledge of the redistributive model of Central European economies. In Italy, before 1989, we had a conflict between socialism and liberism, and few knew exactly what happened in Sweden, Germany, Denmark.



mercoledì 6 agosto 2014

Me and us

Ian Mcwan writes "This is our mammalian conflict - what to give to the others and what to keep for yourself. Treading that line (..) is what we call morality. (..) our crew enacted morality's ancient, irresorvable dilemma us, or me." All this seems self evident, and fundamental to all societies, and yet the reasoning is irremediably flawed. "Us", in effect, does not exist; it is the collection of a number of singularity, few in small societies or in a family, many in large societies. And the resolvable conflict is not between me and a non-existant us (an abstract us), but between individuals with theyr legitimately conflicting itnerests. Law is an attempt at regulating these ever-changing and evolving relationships. and morality is personal law. Selfishness often (but not always) does not allow conflicts to be resolved, and this is the base for the importance we put on altruism. But commercial conctracts, for instance, are perfectly compatible with selfishness and indeed such contracts, based on not-altruistic feelings, can contribute much to the well-being of the society.

Margareth Thatcher said that society - us - does not exist. She was right, since ther is not a social body resulting from the collection of individuals, and she was wrong, since relationships do exist.

Anyway, there are circumstances wehre it is natural to use the pronoun us. For instance, supporters of a football team usually say "us" when referring to the team - even if they are only supporters, not actual players. "us" is used always in contrast to "them". Collectivity is a collection of relationship, "us" is a super-individual body that springs when it is necessray to fight an enemy. Self-sacrifice is rarely necessary in peace and in ordinary relationships, it is instead unavoidable in war, be it the war against another nation, another class, or (in the case of Christianism), against the Evil.