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domenica 13 luglio 2025

Rivoluzioni proletarie e rivoluzioni borghesi

 Un mio caro amico, che chiamerò Daniele, una volta dissè che le rivoluzioni hanno tutte fallito. La cosa mi spiazzò, lì per lì, ma poi riflettendo che se il discorso può essere vero per le rivoluzioni proletarie, non lo è assolutamente per quelle borghesi che anzi,. dalal rivoluzione francese a quella inglese di Cromwell a quella americana hanno decisamente trionfato.

Il motivo di questa differenza credo vada ricercato in un concetto di Marx. Marx pensavaa ifnatti che la rivoluzione sociale sarebbe avvenuta a seguiro di una grave crisi economicaa. Le rivoluzioni sociali, invece, da quella russa a euqlla cinese a tutte le altre, con l'eccezione forse di quella cubana che nasce da una lotta di liebrazione nazionale. sono avvenute a seguito di una guerra catastrofica. La rivoluzione francese in particolare invece nacque da una grave criswi economica che si protaeva di parecchi decenni.

Inoltre sempre Marx riteneva che lo scontro finale sarebbe avvenuto nei paesei più avanzati, come fu il caso delle rivoluzioni borghese, mentre al contrario le rivoluzioni, aa partire da quella russa, sono avvenuta in paesi agricoli e semifeudali.

Insomma, si sarebbe dovuto seguire più letteralmente Marx, forse!



venerdì 18 aprile 2025

Stalin

Le opinioni su Stalin si dividono tra chi pensa che fosse un mostro e chi che fosse un eroe (è quest'ultima opinione a parte Putin è molto più diffusa di quanto si pensi): Come al solito tra testi e antitesi proverò a trovare una sintesi. Penso che Stalin fosse nonostante tutto sinceramente dala parte dei proletari, come dimostra tutto sommato il fatto che si sia scontrato frontalmente e in modo terribile con il nazifascismo. Tuttavia non credo che fosse molto intelligente, a differenza di Lenin che e ra un genio assoluto, e il machiavellismo leniniano richiedere una esterma intelligenza per non perdersi, cosa che appunto mancava decisamente a Stalin. La poca intelligenza è strettamente legata con la ferocia e la brutalità, che sono un mezzo a cui si ricorre quando non ne hai altri (e infatti Lenin di violenza ne usò pochissima e il minimo indispensabile): Comunque Churchill diceva che Stalin era intelligentissimo ma probabilmetne questo perché lo ha ampiamen te fregato con il trucco di Yalta (di cui parleremo in un altro momento).

lunedì 11 novembre 2024

Progressisti e rivoluzionari

 Marx diceva che i comunisti combattono prima con i borghesi contro l'aristocrazia e poi una volta sconfitta l'aristocrazia combattono contro la borghesia, il che leggermente generalizzato si puà tradurre con i rivoluzionari combattono insieme ai progressisti contro i reazionari e una volta sconfitti i reazionari contro i progressisti. 

Queste parole si trovano sul "Manifesto", qualcosa quindi di agile e che tutti avrebbero dovuto leggere, non un testo quasi esoterico come i "Grundrisse" ma buona parte della sinistra radicale pensa che bisogna prima combattere i progressisti insieme ai reazionari e dopo combattere contro i reazionari, ma secondo loro a quel punto sarebbe facile. E' il caso per esempio di ottolina TV, ma gli esempi sono innumerevoli.

giovedì 22 febbraio 2024

Liberismo, socialismo e destra moderna

 

Anche se facciamo finta di vivere nel liberismo nel sistema attuale gli imprenditori ricevono una montagna di soldi dallo stato. Il sostegno è accuratamente celato in forme più o meno indirette per esempio nel sistema di tassazione, per cui, per esempio le partite IVA – che ovviamente passano il loro tempo a lamentarsi del trattamento terribile a cui sarebbero soggette da parte dello stato.- pagano molto molto meno tasse dei lavoratori dipendenti purché abbiano un grosso fatturato (le piccole partite IVA sono effettivamente molto maltrattate). Sostanzialmente il neoliberismo è un socialismo per ricchi e liberismo per poveri. Marx diceva pià o meno che il liberalsmo classico con cui aveva a che fare era altamente instabile, sempre sullìorlo del collasso e della crisi, e che il socialismo per certi versi era inevitabile. Le élites hanno snobbato queta teoria fino al 1929 quando si sono accorti della sua profonda fondatezza e hanno inventato prima il keynesismo, che supporta la domanda attraverso il deficit spending, poi quando il keynesismo è entrato in crisi per laforte inflazione negli anni ‘70 inventando il neoliberismo che è appunto un socialismo per ricchi.

Questa natura pradossale del moderno sistema capitalistico forse sfugge a molti suoi oppositori, mentre è chiarissima per la destra moderna che vorrebbe togliere i privilegi e gli aiuti alle élites per sostituirle con un liberismo assoluto. Credo che potrebbe anche funzionare, se però associato con un regime estremamente autoritario,. Il modello – che non dimentichiamolo è stato costruito da uno dei maggiori economisti moderni, Milton Friedman, è quello cileno, con una spietata dittatura associata alla privatizzazione selvaggia.

sabato 28 ottobre 2023

Singe malfaisant

 I liberali pensano che l'uomo sia "un singe malfaisant", una scimmia maligna, i sociliasti che  gli uomini sono angeli. Visto coem è andata è probabile che avessero ragione i primi, anche ose ovviemente gli umani sono tutte e due le cose contemporaneamente.

domenica 24 settembre 2023

Mutuo appoggio

 L'accademia è convinta che la natura sia fondata sulla competizione darwiniana. In realtà, dopo che la Simard ha scoperto che gli alberi sono tutti connessi dalle micorrize e che si aiutano l'un l'altro si è visto che aveva ragione Kropotkin, che pensava che la natura si fonda sulla collaborazione. Non ce ne siamo accorti un po' perché siamo imbevuti del darwinismo sociale su cui sono fondate le società capitalsitiche, quello sì reale,, un po' perché le piante hanno un'intelligenza ma credo che non abbiano sentimenti, neanche quel sentimento di fraternità che per contrappasso con la nostra cattiveria ci piace così tanto. La collaborazione tra le piante e i funghi è una competizione armata dovuta al mutuo vantaggio e non all'amore. E non bisogna dimenticare che esistono milioni di parassiti, che sono un po' l'entropia di questa infinita rete di collaborazione.

giovedì 14 settembre 2023

Lotta armata ed estremismo

 Quelli che hanno fatto la lotta armata si riconoscono perché non sono estremisti. Ovviamente, essendo radicali dentro non hanno bisogno di essere estremisti fuori.

venerdì 28 luglio 2023

intelligenza e comunismo

 Che alcune delle più grandi intelligenze del secolo come Lenin e Fidle Castro siano stati comunisti potrebbe non significare nulla ma fa pensare.

sabato 4 marzo 2023

IA

 Una cosa che già si intravvedeva ma che è diventata sempre più evidente con gli ultimi sviluppi tipo chatGPG, è che se le macchine sono piuttoto brave a imitare i lavori mentali, come scrivere, tradurre, ecc., sono pessime nei lavori materiali, come camminare per non dire pulire in cui non si vedono neanche tentativi. Anche le fabbriche sono lungi dall'essere completamente informatizzate, anche s il motivo è in parte che la macchine costano più delle persone. Sembrerebbe quindi che non si vada verso un dominio delle macchine sugli uomini alla terminator, ma a una sparizione dei lavori intellettuali effettuati da operatori umani e a un trionfo dei lavori "umili" come spazzare cucinare accudire. Ovviamente non la vediamo così proprio perché questi sono considerati lavori umili mentre quelli che implicano la ragione sono considerati quello che unisce l'uomo al cielo.. Ma un trionfo del lavoro manuale in fondo era quello che auspicava il comunismo.

mercoledì 4 agosto 2021

musei dello spionaggio a Tirana

 A Tirana ci sono due bunker antiatomici, che avrebbero dovuto servire per salvare i vertici del partito, che sono stati trasformati in un museo della polizia e in particolare della polizia politica. Per lo più parlano delle tecniche di spionaggio che rano pervasive. Sono stato ai bei tempi nei Paesi dell'est e effettivamente era pieno di spie ed era a dir poco asfissiante. Quando ho visitato il museo, però, il pensiero è stato che in fondo anche da noi ci sono moltissime spie specialmente adesso che il controllo avviene automaticamente attraverso il computer. Però la differenza è che nei regimi dell'est si facevano vedere, mentre da noi sono più nascosti. Non so se la presenza ingombrante della sorveglianza nei Paesi dell'est fosse dovuta a scarsa abilità tecnica o fosse voluto, per far sentire il fiato sul collo ai cittadini,

martedì 14 luglio 2020

Comunismo e anarchia

La grande innovazione del '68 è stata la fusione di anarchia e comunismo. Lenin diceva che anarchia e comunismo hanno lo stesso obiettivo ma il comunismo prevede una fase preliminare prima dell'abbattimento dello stato. Negli anni '70 si dichiarò che questa fase preliminare non era più necessaria e si potesse realizzare quell'obiettivo finale immediatamente.

Oggi anarchia e comunismo sono di nuovo separate. Questo indica che moltissimi passi all'indietro sono stati fatti rispetto agli anni '70. Però significa anche che probabilmente la spinta sociale è ancora forte e aspetta solo una riformulazione delle vecchie idee.

venerdì 2 novembre 2018

Hitler

Il fatto che lo stesso popolo che ha prodotto Beethoven si sia buttato nelle braccia di Hitler può risultare un po' un mistero (su cui la scuola di Francoforte si è lungamente arrovellata) ma si basa su un meccanismo semplicissimo. Hitler (che odiando se stesso odiava tutti) diceva ai tedeschi che erano tutti merde e essere maltrattati ai tedeschi piaceva, per il compiacimento masochistico così fondamentale per l'uomo e scoperto da Dostojevsky in un secolo in cui tutto sembrava tendere al progresso e riscoperto un po' dopo da Freud come istinto di morte. E se si considera che le tendenze masochistiche sono spesso particolarmente sviluppate nelle persone di alta moralità, allora paradossalmente il popolo tedesco, dalla moralità profondissima 8e disperata) risulta il più vulnerabile a queste mostruosità.

Poi non bisogna dimenticare che il nazismo sorse per evitare che in Germania avvenisse una rivluzione comunista (che avrebbe significato la vittoria definitiva del socialismo sul capitalismo), ma la spiegazione politica si colloca a un livello diverso da quella psicologica. In un popolo con un'altra psicologia Hitler ci sarebbe stato ugualmente, e sarebbe stato ugualmente terribile, ma le forme di questo terrore sarebbero state diverse, forse meno raccapriccianti.

domenica 30 agosto 2015

The World of Conquest

I read on the Economist that Robert Conquerst, a socialist but a fierce anti-communist, believed that Lenin was a maniac. Maybe, but Churchill was a schizophrenic and Mrs Thatcher was anaffective. Of course, opposite evils do not cancel each other, but it is quite typical of the supporters of the "free world" (the world of Conquest)., to say the truth, but to say only half the truth. And half truths are perhaps worse than half lies, since it is much more difficult to unmask half truhts than to falisfiy half lies (although reading journals consistes actually in completing the information).

venerdì 15 maggio 2015

Parigi val bene una messa

Enrico IV era protestante, ma si fece cattolico per diventare re di francia, e subito dopo concesse la libertà religiosa ai protestanti. Il rivoluzionario dice "Parigi val bene una messa", è il fascista che dice "boia chi molla". Il PCI/PDS/PD poi dice una cosa bizzarra: "una messa val bene Parigi": Non li ho mai criticati troppo perché mi sembrano proprio una battaglia persa.

mercoledì 15 ottobre 2014

A laughter will bury you all

Anarchists say: "a laughter will bury you all": Of course, before them all must die, and here opinions diverge. Communists think that it would be better to kill them, or at least to make theyr death easier, whereas anarchist believe overall that it is better to let them die by themselves. Who is right?

By the way, there is a Jew saying that says that the world will end in the smile of a wise.

martedì 13 maggio 2014

democrazia e repubbllica

Sentivo l'altro giorno Massimo Cacciari che sosteneva che il conflitto costituente è la base dell'animo europeo. E' verissimo. Confllitto = guerra. La democrazia è una guerra incruenta, la storia del mondo è storia di lotta (guerra) di classe, il comunismo sovietico era un comunismo di guerra (in Cina addirittura avevano messo la divisa militare a tutti) e il Principe non dice altro che politica = guerra e che quindi vale la morale di guerra, non altre (vedi il post machiavellismo). Tuttavia, anche se a Machiavelli la guerra evidentemente piaceva, il suo ideale politico è la repubblica, che non è fondata sul conflitto, ma fondamentalmente sul consiglio degli anziani. Le vere repubbliche sono quelle primitive, come quelle degli aborigeni australiani o dei boscimani. Questa contrapposizione non evidente ma fondamentale tra democrazia, basata sulla guerra = politica, e repubblica, basata sul consiglio, mi viene da Toni Negri, che non amo sperticatamente ma che in questo caso è utile.
Mi vengono da fare a questo punto alcune riflessioni, in quanto è abbastanza evidente che, sebbene le guerre siano numerose e devastanti come sempre o come non mai, e nonostante nei paesi "pacifici" ci sia una evidente guerra economica di tutti contro tutti e dei ricchi contro i poveri, siamo ormai fondamentalmente in un mondo post-bellico. Postbellico, ma certamente non repubblicano.

lunedì 12 agosto 2013

Rivoluzioni

Qualche tempo fa un mio amico - che peraltro è più o meno di sinitra - esclamò che le rivoluzioni sono tutte fallite. La cosa mi lasciò perplesso. Indubbiamente, tutte le varianti del socialismo sono andate male, da quella quasi anarchica di Mao a quella semiparanoica di Hoxha. Ma poi mi è venuto in mente - non dico nulla di nuovo - che tutte queste rivoluzioni sono state fatte in paesi contadini, nessuna  in un paese industriale in cui vi fosse un cospicuo proletariato in grado di autogovernarsi. In altre parole, non abbiamo avuto nessuna rivoluzione veramente proletaria. In alcuni paesi, come l'URSS, si è cercato di creare un proletariato dopo la rivoluzione, ma nessuno se l'è trovato già prontoMi sono venute in mente le parole di Marx "non sono in grado di rappresentarsi, debbono essere rappresentati" che si riferisce ai contadini piccolo proprietari impoveriti (oggi diremmo middle class), e senza la capacitò di autorappresentarsi non può esserci, ovviamente, autogoverno ma solo governo in qualche modo delegato a dei professionisti. Mi è venuto in mente infine che le rivoluzioni borghesi - la borghesia non ha bisogno di essere rappresentata ma sa rappresentarsi benissimo da sola - hanno funzionato benissimo. La cosa è interessante rispetto all'insorgere di ampi movimenti che puntano all'autorappresentazione della middle class (grillismo ecc.) - è tutto da vedere se ciò sia possibile.

domenica 28 luglio 2013

Fraternity

When I was very young. I thought that everybody should have the same income. The principle is not wrong, but I realized much later that communism is not that all men are created equal, it is the fraternity of men. The problem with XX century is precisely that the revolutionaris – with the exception of Lenin, but he died too soon – mistook the two and tried to realize equality,  not fraternity. Since the place where perfect equality is thoroughly realized is neither the family, nor the community, but the troop, where everybody is equally subjected to an impersonal power (iultimately danger of death), this explains why many communists have loved so much military organization. 
When it appeared that all this didn’t work, the majority believed that the military discipline was too hard, and it had to be softened, with a socialdemocratic astray that evenutally ended in the collapse of the Soviet Union, on the other side it was thought that there was not enough discipline, and that it was necessary to motivate people with the thrill of fight, leading to one or the other form of permament revolution. It was an easy play for capitalsim to show his "superiority".


martedì 9 ottobre 2012

Socialismo reale

Negli ultimi anni prima del crollo dei regimi dell'est feci una serie di viaggi in Polonia e in Russia. Negli uffici e nei negozi gli impiegati al banco non ti davano minimamente retta. Pensai che fosse colpa del comunismo. Ma le molte slave impiegate nei bar si comportano esattamente come si comportavano all'epoca dei regimi, il che mi fa pensare che sia un problema di popolo, forse legato alla religione.

martedì 28 giugno 2011

Bobbio

La schematizzazione di Bobbio delle posizioni politiche in termini di libertà e uguaglianza è una trattazione onesta, ma rimane tuttavia completamente nell’ambito della saggezza convenzionale e soprattutto è (dialetticamente) astratta - le due cose, del resto, sono equivalenti, tutto il pensiero convenzionale è astratto. Il corrispettivo concreto dei concetti astratti di libertà e uguaglianza si estrinseca in due domande: 1) come assicurare il benessere all’intera collettività? 2) è auspicabile che il potere sia del popolo? Per comprendere bene questi due punti, occorre partire dalla condizioni effettive. Per quanto riguarda 1) ce ne siamo abbastana dimenticati, ma fino agli anni ’50 la norma per la stragrande maggioranza degli uomini – per quelli che vivevano di lavoro - era la miseria. Con gli anni ’50 si passa alla società dell’opulenza - in Occidente, perché nel resto del mondo il passaggio sta avvendeno proprio in questi anni. E anche se il capitalismo scricchiola e le problematiche ambientali diventano sempre più urgenti, per ora non ci sono segni che questa sia destinata a finire - vedremo. I paesi del socialismo reale non sono riusciti a passare all’opulenza, e questo li ha condannati a morte, tenendo anche conto che l’argomento con cui Marx giustificava la superiorità del comunismo non era la cattiveria dei capitalisti (argomento piccoloborghese), ma (all’incirca) che il comunismo garantirebbe una maggiore produttività rispetto al capitalismo (per capire esattamente cosa intendeva Marx va tenuto conto tuttavia che comunismo non è la stessa cosa di socialismo, ciò che effettivamente poi è stato realizzato). Il punto 2 parte dall’osservazione che il potere, in tutti i Paesi, è saldamente nelle mani di élites, e nelle mani di élites burocratiche era anche nei Paesi del socialismo reale, che vedevano come la peste quello che in teoria sarebbe stato il programma, cioè il potere dei soviet. Del resto, i tentativi ripetuti di Mao di dare il potere al popolo si sono rivelati disastrosi, il che sembrerebbe suffragare la risposta negativa alla domanda 2 su cui concordano liberali e comunisti storici. Tuttavia, finora abbiamo sperimentato economia privata e socialista con potere nelle mani di élites e forse (in Cina) economia socialista con potere nelle mani del popolo; ci manca la quarta combinazione: sarebbe da provare.