venerdì 2 novembre 2018

Hitler

Il fatto che lo stesso popolo che ha prodotto Beethoven si sia buttato nelle braccia di Hitler può risultare un po' un mistero (su cui la scuola di Francoforte si è lungamente arrovellata) ma si basa su un meccanismo semplicissimo. Hitler (che odiando se stesso odiava tutti) diceva ai tedeschi che erano tutti merde e essere maltrattati ai tedeschi piaceva, per il compiacimento masochistico così fondamentale per l'uomo e scoperto da Dostojevsky in un secolo in cui tutto sembrava tendere al progresso e riscoperto un po' dopo da Freud come istinto di morte. E se si considera che le tendenze masochistiche sono spesso particolarmente sviluppate nelle persone di alta moralità, allora paradossalmente il popolo tedesco, dalla moralità profondissima 8e disperata) risulta il più vulnerabile a queste mostruosità.

Poi non bisogna dimenticare che il nazismo sorse per evitare che in Germania avvenisse una rivluzione comunista (che avrebbe significato la vittoria definitiva del socialismo sul capitalismo), ma la spiegazione politica si colloca a un livello diverso da quella psicologica. In un popolo con un'altra psicologia Hitler ci sarebbe stato ugualmente, e sarebbe stato ugualmente terribile, ma le forme di questo terrore sarebbero state diverse, forse meno raccapriccianti.

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