



riflessioni inutili
“Chi arriva a Roma da altre città, soprattutto se del Nord, fatica a capire il misto di cinismo, rassegnazione e ironia con il quale il popolo romano considera la sfarzosa, padronale presenza della Chiesa. Con il tempo si comprende che l’atteggiamento è figlio di una superiore concezione della Storia. (…) In fondo, per i romani è soltanto la seconda volta (dopo l’Impero). La città è convinta di poter sopravvivere un giorno anche alla fine della Chiesa e nel frattempo continua a coltivare i suoi costumi pagani, precristiani, eterni. Si è sempre protetta e conservata così da ogni potere, che per i romani si identica con l’inganno. Tutto il potere materiale di cui per secioli ha goduto e ancora oggi gode
Purtroppo, il potere non è solo inganno, ma soprattutto violenza – violenza di togliere le tue cose, di ferirti, di ucciderti. I cileni, nel 1972, avevano smesso di credere all’inganno, e sono stati eliminati fisicamente.
A la rentrée des vacances nous attend une térrible inflation. l’on prévoit une augmentation de la fruit, du pain, des livres d’école, du gaz pour le chauffage –encore? Etrange sensation de déja-vu, il arriva le même au 2001, à l’introduction de l’euro. C’est peut-être une coincidence, mais alors et aujourd’hui le premier était Berlusconi et le ministre de l’économie Tremonti.
Je me suis demandé souvent la raison de l’hyperinflation du 2001 et je me demande encore
E’già la seconda volta che succede: Prodi sana il bilancio e raccoglie un surplus, e Tremonti se li spende – naturalmente accusando Prodi di quello che fa lui, secondo il principio del bue che dice cornuto all’asino. Siccome per il popolo italiano raccogliere risorse per destinarle all’interesse comune è considerato togliere, mentre attingere a risorse comuni per privatizzarle (diciamo così) viene considerato dare, alla fine risulta che Prodi ruba, Tremonti elargisce.
Mah, forse succederà come l’altra volta, nel terzo e quarto decennio del XX secolo: il fascimo vincerà, e poi si autodistruggerà, e sulle sue macerie rinasceranno la democrazia e la solidarietà. La maggiore differenza sarà che se l’altra volta è successo tutto insieme – il mondo in fondo era piccolo e andava da New York a Mosca – adesso in ogni Paese avverrà con tempi del tutto diversi. Il mio reddito è modesto e quindi mi preoccupo abbastanza, ma se stessi al calduccio direi: che perdita di tempo! Si faceva prima a passare direttamente al dopo.
Politica (almeno limitandosi alla cosiddetta politique politicienne)in fondo si riduce al fatto che se abbiamo A, B e C, A può allearsi con B contro C, oppure B può allearsi con C contro A, oppure C può allearsi con A contro B. Se A B e C non hanno uguale forza, che può essere la forza del numero, del denaro, o la forza militare – questo semplice modello si complica, senza perdere di generalità.
Le alleanze tra forze politiche possono nascere spontaneamente – l’alleanza tra Stalin, Churchill e Roosevelt contro Hitler non fu programmata, nacque come difesa all’attacco nazista, e anche perché l’offensiva anche culturale del nazismo fecequasi dimenticare, per reazione, le differenze e i conflitti tra comunisti, liberalconservatori e liberaldemocratici, per esaltare il fondo di idee profondamente comune di libertà uguaglianza fraternità – il contrario del nazismo e del fascismo. Le alleanze possono anche nascere da un complesso lavoro, che consiste nell’incastrare le forze politiche tra loro come un intarsiatore incastra i tasselli di legno di una tarsia per realizzare un disegno – ma senza dimenticare che mentre l’intarsiatore lavora in tutta tranquillità, A e B devono contemporaneamente difendersi dagli attacchi di C, che cerca in tutti i modi non solo di impedire che A e B si alleino, m addirittura di portare per esempio B ad allearsi con lui. Questo lavoro inizia di solito con una proposta politica da parte per esempio di A – che dice a B: “vieni ad allearti con me, pensa quante cose potremo fare assieme contro C, vedrai che ti conviene”.
Chi ha la pazienza di leggermi, perdoni il didascalismo.
Federica Guidi (presidente dei giovani industriali): “Qui si tratta di rimettere in piedi un sistema ferito, pensando al futuro dei giovani e del paese.”
Alberto Statera (Repubblica): Ma si può fare anche calpestando alcune regole basilari della democrazia, come il varo a colpi di maggioranza di leggi ad personam, di istituzionalizzione di conflitti di interesse che dovrebbero essere la besta nera degli imprenditori”
Guidi: "Questi sono aspetti che non importano un granché a gran parte dell’opinione pubblica."
(Repubblica del 22/8/08)
Mi sorge un dubbio. Non sarà che non importa un granché alla signora Guidi, mentre all’opinione pubblica “dormiente” interesserebbe molto, se solo televisione e giornali ne parlassero?
Con l'ingrandirsi dell'impero, il sistema spostò l'equilibrio verso la plebe, a cui si appoggiavano gli imperatori, ma il bilanciamento tra plebe e senato tornò con Traiano.
La grandezza della costituzione americana è nel riproporre l'equilbrio, questa volta non tra classi, ma tra cittadini e stato.