domenica 24 luglio 2011

Debito

Riporto quanto scritto da Loretta Napoleoni sull'ultimo "Venerdì" di Repubblica (p. 57): "Il nostro debito pubblico è pari al 120% del PIL (...) 1800 miliardi di euro. (...) Nei prossimi cinque anni l'Italia dovrà rifinanziare la bellezza di 900 miliardi di euro. (...) Che significa tutto ciò? Che se i mercati decideranno di non prestarci più soldi, come è avvenuto per Grecia, Portogallo e Iralanda, non sarà possibile varare un piano di salvataggio: l'Europa unita non ha a disposizione tanto denaro. Morale: se il governo non agisce subito imponeno una tassa patrimoniale una tantum pesantissima (...) rischiamo proprio di finire come i vicini greci.

sabato 23 luglio 2011

Leonard

We are often astounded by the scientific achievements of Leonardo and by the visionary nature of his drawings of plants, anatomy and geology. Although he was also an ingenious engeneer - and his most famous inventions such as the helicopter or the parachute testify this - I think that he begun to draw the things of nature, in particular anatomy, not for scientific interest, but in relationships with painting - the knwoledge of anatomy is essential for the portrait of a human body.

Drawing




Architecture still relies on the Reinessance idea that if you can draw, you can create the world - buildings, paintings, machines, a few century after industrial objects - and thus you are like god. The free masons symbolism of square and compass and the famous painting of the creation where god is represented as an architect is based on this idea. A corollary to the idea is that the architect - not the painter nor the sculptor, that create only images of the world - is like god. The idea is still among us: if you are acquainted with architects you certainly had the feeling that they believe to be able to do everything - to be omni-potent. But science, that rised at the end of the Reinessance - has told us that the structure of the world - and therefore the ability to modify it or even create things - is based on certain mathematical relationships among the parts - in some way Pythagorean conceptions are at the base of our modern vision of the world, and it is no case that Kepler was guided by Pythagorean principles in the discovery of the laws of motion of planets. Drawing as nothing to do with these mathematical relationships, although it can suggest them, and this explains why archtitect believe they can do everything but usually are able to do nothing - often not even buildings.


venerdì 22 luglio 2011

Meier




I recentrly visited the "Jubilaeum church" of Richard Meier in Tor Tre Teste, in the suburbs of Rome. Simply perfect, and the comparison of this church with the "Ara pacis", that is not a very successful building, imposes a couple of consideration. The first is that the commisioner of a building does matter: the Church has a little more experience than Walter Veltroni in art and architecture. The second is that the leftist government of Rome of the former years wanted to break drastically with the past in inserting a modernist intervention in the fundamentally baroque urban tissue of the centre of Rome - but at the same time asked Meier not to break too drastically with the case that dated to the '30s of the last century and was a modest example of fascist rationalism -so that the german architect was obliged to reconcile his "lecorbuserian" conception with the fascist pompous attitude, he had to mantain more or less the original proportion and the organization of the ceiling, he had to build a wall of travertine - travertine was much loved by fascists because it reminded the Colosseum, but originally travertine was a relatively poor material that was hidden - in the Colosseum and elseqhere, by wonderfully coloured marbles .... In practice, the usualo stop and go strategy of PCI-PDS-PD

lunedì 11 luglio 2011

Default





Prodi aveva proposto al Paese di fare qualche sacrificio per risanare il mostruoso debito pubblico e restare nell'euro. I lavoratori tutto sommato furono d'accordo (sacrificio più, sacrificio meno), ma al 20% ricco del paese venne quasi una crisi isterica: "mi vogliono togliere qualche euro, sono rovianato! (in stile zio Paperone). Prodi cadde, venne la politica di "tolleranza" dell'evasione e di aumento della tassazione indiretta di Berlusconi e Tremonti. Vent'anni dopo, siamo sull'orlo della bancarotta. Il bel sito http://globaleconomicanalysis.blogspot.com/ chiama l'Italia "l'elefante invisibile".










Incidentalmente, questo 20% più ricco attualmente ha i soldi che gli escono dalle orecchie. Se per una volta toccassimo i forti invece che come al solito i deboli, mi sa che avremmo un bilancio florido; fu del resto l'errore di Prodi, chiedere sacrifici a tutti, invece di chiedere di più a chi ha di più - del resto a un democristiano non si può chiedere di diventare socialista.










martedì 28 giugno 2011

Bobbio

La schematizzazione di Bobbio delle posizioni politiche in termini di libertà e uguaglianza è una trattazione onesta, ma rimane tuttavia completamente nell’ambito della saggezza convenzionale e soprattutto è (dialetticamente) astratta - le due cose, del resto, sono equivalenti, tutto il pensiero convenzionale è astratto. Il corrispettivo concreto dei concetti astratti di libertà e uguaglianza si estrinseca in due domande: 1) come assicurare il benessere all’intera collettività? 2) è auspicabile che il potere sia del popolo? Per comprendere bene questi due punti, occorre partire dalla condizioni effettive. Per quanto riguarda 1) ce ne siamo abbastana dimenticati, ma fino agli anni ’50 la norma per la stragrande maggioranza degli uomini – per quelli che vivevano di lavoro - era la miseria. Con gli anni ’50 si passa alla società dell’opulenza - in Occidente, perché nel resto del mondo il passaggio sta avvendeno proprio in questi anni. E anche se il capitalismo scricchiola e le problematiche ambientali diventano sempre più urgenti, per ora non ci sono segni che questa sia destinata a finire - vedremo. I paesi del socialismo reale non sono riusciti a passare all’opulenza, e questo li ha condannati a morte, tenendo anche conto che l’argomento con cui Marx giustificava la superiorità del comunismo non era la cattiveria dei capitalisti (argomento piccoloborghese), ma (all’incirca) che il comunismo garantirebbe una maggiore produttività rispetto al capitalismo (per capire esattamente cosa intendeva Marx va tenuto conto tuttavia che comunismo non è la stessa cosa di socialismo, ciò che effettivamente poi è stato realizzato). Il punto 2 parte dall’osservazione che il potere, in tutti i Paesi, è saldamente nelle mani di élites, e nelle mani di élites burocratiche era anche nei Paesi del socialismo reale, che vedevano come la peste quello che in teoria sarebbe stato il programma, cioè il potere dei soviet. Del resto, i tentativi ripetuti di Mao di dare il potere al popolo si sono rivelati disastrosi, il che sembrerebbe suffragare la risposta negativa alla domanda 2 su cui concordano liberali e comunisti storici. Tuttavia, finora abbiamo sperimentato economia privata e socialista con potere nelle mani di élites e forse (in Cina) economia socialista con potere nelle mani del popolo; ci manca la quarta combinazione: sarebbe da provare.

domenica 26 giugno 2011

destra e sinistra




Tra i documenti degli ultimi esami di stato c’era un brano di Norberto Bobbio in cui distingueva le posizioni politiche secondo la coppia libertà/uguaglianza, per cui si avevano da sinistra a destra autoritarismo-uguaglianza (sinistra estrema e moderata), libertà-uguaglianza (socialdemocrazia), libertà-disuguaglianza (liberalismo), autoritarismo-disuguaglianza (estrema destra). L’osservazione è giustissima, solo che distrbuire le quattro posizioni su una linea sinistra-destra si ha che gli anarchici finiscono tra libertà-disuguaglianza! Lo schema non è una linea, ma un piano, che allora risulta molto esplicativo.
Bobbio è proprio piemontese, onestissimo, ma un po’ ottuso.

Proletari





La connotazione negativa di piccolo borghese e quella positiva di proletario, ancorché abbia origine di sinistra, sembra un dato acquisito. Identificando i primi con gli impiegati, i secondi con gli operai (il che è una supersemplificazione e si presta anche a critiche importanti, in quanto la distinzione tra borghesi e proletari passa piuttosto tra chi vive di lavoro e chi no, con i piccolo borghese in una posizione intermedia), e in base a un’analisi più psicologica che politica, il carattere degli impiegati si caratterizza per la falsa coscienza e per una certa difficoltà nel relazionarsi serenametne con gli altri, quella degli operai per l’affabilità e la socievolezza. I sottoproletari in questo assomigliano curiosamente per certi versi agli impiegati. La spiegazione usuale è il carattere socializzante della fabbrica rispetto a quello individualistico del lavoro impiegatizio. Tuttavia credo che sia più importante il rapporto tra spirito e corpo, che è stretto in chi usa le mani, e invece scisso in chi lavora con la penna (non si può dire col cervello, spesso, in quanto il lavoro impiegatizio è altrettanto ripetitivo di quello di un operaio, spesso di più).

Semeraro II



L’osservazione di Semeraro che molte radici latine sono in realtà assai simili a termini accadici conduce quest’autore a ipotizzare un’origine di tutte le lingue dall’accadico. Che l’accadico sia alla radice almeno della superfamiglia nostratica, che comprende lingue indoeuropee e semitiche è plausibilissimo – anche se Semeraro sembra propendere per un albero geneaologico simile ai raggi di una ruota, in cui le varie lingue derivano direttamente da un antenato accadico senza passaggi intermedi, dico sembra perché non è affatto chiaro cosa pensi della genesi delle lingue. Le radici individuate da Semeraro per il latino sono però soprattutto – almeno quello convincenti, perché molte etimologie da lui proposte sembano assai deboli – nomi di località, mentre le radici classicamente indoeuropee – filius, pater ecc. – non sembrano avere corrispettivi accadici – sembra, perché Semeraro ancora una volta non le discute, secondo un uso ben consolidato tra i fautori di una “scienza alternativa” ma diffuso un po’ fra tutti di non parlare di ciò che cotnraddice la teoria. E’ possibile, quindi, che si tratti di prestiti da una lingua preesistente, per cui il latino deriverebbe dalla fusione di una lingua indoeuropea con una non indoeuropea. Del resto il mito che sta alla base dell'Eneide dice proprio che la stirpe di Roma deriva dalla fusione dei latini (indoeuropei) con i troiani non indoeuropei (sembra parlassero una lingua simile al frigio).

Liquidité

Je lisais l’article “follow the money” de Napoleoni dans le “Venerdì di Repubblica”, qui soulignait le paradoxe d’une période où l’economie stagne, les bilans des étaux sont en souffrance, pas seulement ceux de l’Europe mais aussi celui des Etats Unis, gravé par les plans de sauvetage des banques qui risquaient le default, et pourtant il ya une liquidité énorme dans les casses des grandes corporations. Napoleoni y voit une malice des corporations, mais du point de voie strictement économique, il s’agît d’une sorte de trappe, où les entreprises n’investissent pas car il n’y a pas de demande suffisante, et la faute d’investissements empeche l’expansion de l’économie et donc de la demande. Il faut ajouter que les entreprises émettents des bonds qui ont une redditivité très haute, et que somme toute ils ont deplacé leur activité de la production à la finance. L’on ne peut pas sortire de cette trappe par les méthodes triditionaux, ni keynesiens, car le déficit est déja énorme, et une augmentation des dépenses publiques porte à une augmentation de l’inflation seulement sans croissance, ni monétaires, car le cout de la monnaie est déja très base, presque zero aux Etats Unis. Il y a toutefois la solution d'augmenter la taxation, surtout aux Etats Unis où son poids est presque nulle – mais cela trouve une forte opposition des entreprises, bien sûr, et surtout une opposition idéologique, après vingt-ans où la taxation a été abusivement consideré la mère de tous les dommages économiques.

Socialdémocratie

Hélas, ils ont devisé de détruires les social-démocraties, qui ont l’étrange prérogativa d’être l’Antichriste pour la gauche extrème, et indistinguable du communisme pour les “libéraux”. Ils procèdent avec méthode: ils ont commencé par la Grèce, qui a désoromais fait default, ils concentrent leurs efforts sur l’Italie, qui a un bilan désastreux, gravé par une dette publique énorme, et par des dépenses de l’état, souvent corruptes, hors contrôle depuis la chute de Prodi. L’objectif est de désintégrer l’Euro, sans lequel la stabilité des économies de France et Allemagne est impossible.

lunedì 13 giugno 2011

Canne



Nella battaglia di Canne, Annibale distrusse completamente l'esercito romano, tanto che negli anni successivi si dovette ricorrere alla leva dei giovanetti. Maarbale, il suo generale, gli consigliò di procedere subito a distruggere Roma, ma Annibale preferì aspettare e questo probabilmente segnò la sua sconfitta finale, come sosteneva il presuntuoso generale Montgomery. Ma non credo che Annibale sia stato vittima di un errore tattico - credo piuttosto che abbia manifestato la sua natura di leader democratico. Sono quasi certo che si aspettasse la ribellione dei popoli italici contro i romani, che non arrivò. Sono quasi duemila anni che gli italiani aspettano di vedere chi sia il vincitore prima di mobilitarsi.

sabato 11 giugno 2011

Tra Scilla e Cariddi

Da una parte le teorie complottistiche del web, che propugnano una scienza parallela occulatata - dicono - dalla scienza ufficiale: Tesla, Bendandi, signoraggio. Dall'altra per esempio gli editorialisti di "Le Scienze" per cui se sei contro OGM e nucleare ti accomunano con papa Ratzinger e con l'oscurantismo. Mah, l'avventura era cominciata - con Galileo e Copernico e in realtà già nell'antica grecia - come il manifestarsi del libero pensiero contro le dottrine dogmatiche del papa e dell'imperatore - oggi i papi e gli imperatori invece di sparire si sono riprodotti e moltiplicati.

Terremoti



E così il terremoto dell'11 giugno a Roma non c'è stato, ovviamente. Credo che queste psicosi nascano dal desiderio di tenere tutto sotto controllo. Per cui quando avviene qualcosa di negativo non è più concepibile che si tratti semplicemente di qualcosa che sfugge al controllo umano, di qualcosa di imprevedibile o ineluttabile, ma deve esserci stata omissione, deve esserci un complotto della "scienza ufficiale" teso a occultare i risultati del sismologo non diplomato Bendandi - un persona stregonesca ma per altro intelligente. Allo stesso modo, quando un paziente muore di una grave malattia, non si pensa semplicemente che le gravi malattie sono spesso mortali, c'è stata sicuramente "malpractice" da parte del medico. Credo che questa ansia di controllo nasconda un profondo terrore della morte.





lunedì 6 giugno 2011

Rossini



Quello che mi piace di più di Rossini è che dalla musica si sente benissimoche era matto – come diceva Baricco una volta. Non è solo il ritmo esagitato, sono anche gli intervalli e l’armonia stralunata.
Poi, una mattina, mi sono messo per qualche minuto ad ascoltare un pettirosso che cantava sotto casa mia; gli stessi effetti di Rossini! Che i pettirossi siano matti? O è forse una caratteristica di tutto i dinosauri, di cui i pettirossi sono diretti discendenti? Su quest’ultimo punto non so, perché altri uccellini hanno un canto molto più sano, come l’usignolo o il merlo.