lunedì 25 novembre 2013
Impact factor
Anglo-saxon countries and continental Europe countries are contrasted in many ways, also in the way they publish scientific discoveries and researches (at least in my field, biodiversity). Anglo-saxons as a rule publish many short articles, continentals few large books - anglo-saxons are r-selected, continental Europe are K-selected. Today, research success is more and more measured by the number of citationsa work receives by other scientists. Unfortunately. books are not indexed in the large databases that count citations, and this means that people publishing fundamental books are unrated. THis is quite silly - it would suffice to begin to index also scientific books, since these are routinely cited in the bibliographies of papers. Consider for instance Hubbel - he published many papers on Nature, but the huge impact he had on ecology is related to his fundamental book "the unified theory of biogeograophy and biodiversity, that received hundreds of citations (often for confutations).
mercoledì 20 novembre 2013
Gay
Siamo abituati oggigiorno ad associare l'omosessualità maschile agli artisti, alle persone di spettacolo, ai parruchieri, talora all'effeminatezza. Ma l'omosessualità è una caratteristica da guerrieri. Da Achille, Alessandro, Cesare e Spartato fino (purtroppo) ai gerarchi nazisti, le caserme, dove si trovano solo maschioni energici e pienidi testosterone, sono habitat ideale per l'amore omoerotico.
venerdì 15 novembre 2013
Signoraggio
I grillini, dietro una spessa cortina fumogena,
sostanzialmente ripropongono le teorie di Milton Friedman, un nazista di
Chicago inventore del monetarismo, cioè di quella dottrina ferocemente
antimarxista inventata agli inizi degli anni ’80. Detto questo, che oggi al
mondo vi sia una quantità di produzione smisurata (capacità) e poca moneta per
comprarla è verissimo, come è vero che nessuno ha intenzione di aumentare la
quantità di moneta (in particolare di euro) per tutelare non tanto le banche
quanto i “risparmiatori” .
giovedì 22 agosto 2013
Offese
Da
una pagina facebook sulla storia dell'arte: A: "Mi piace proporre questa immagine di un tuffatore di circa 2500 anni fa.
Passano gli anni, i secoli, addirittura i millenni e certe
abitudini, come una bella nuotata, non cambiano." B: "questa raffigurazione, non è fine a se stessa. Non è
un tuffatore raffigurato nell'atto di entrare in acqua, ma la rappresentazione
simbolica del passaggio nell'aldilà. " A: "Mi cospargo il capo di cenere per non avere
riportato l'analisi simbolica dell'opera. "
invece di essere contento di aver
imparato qualcosa, si offende. In parte è la natura narcisistica di facebook
(probabilmente A non era granché intere3ssato alla meravigliosa qualità
estetica dell'affresco del tuffatore di Paestum, ma solo a fare sfoggio di
cultura". In parte è la natura narcisistica del popolo italiano per se.
lunedì 12 agosto 2013
Dostoevskij
Many do not realise that Dostoevskji was ana anarchist. It was impossible for him to express openly his ideas - he was even condemned to death and he suffered a period of exile in Sibiria. And yet the novels of Dostoevskji are stuffed with political reasonings, but this is hidden under a veil of irony. He thinks that actually that beauty will save the world, and yet it puts these words in the mouth of an "idiot" (Myskin). The episode of the Gran Inquisitor in particular is extremely ironic - if this is appreciated it loses all its rather enigmatic nature.
Rivoluzioni
Qualche tempo fa un mio amico - che peraltro è più o meno di sinitra - esclamò che le rivoluzioni sono tutte fallite. La cosa mi lasciò perplesso. Indubbiamente, tutte le varianti del socialismo sono andate male, da quella quasi anarchica di Mao a quella semiparanoica di Hoxha. Ma poi mi è venuto in mente - non dico nulla di nuovo - che tutte queste rivoluzioni sono state fatte in paesi contadini, nessuna in un paese industriale in cui vi fosse un cospicuo proletariato in grado di autogovernarsi. In altre parole, non abbiamo avuto nessuna rivoluzione veramente proletaria. In alcuni paesi, come l'URSS, si è cercato di creare un proletariato dopo la rivoluzione, ma nessuno se l'è trovato già pronto. Mi sono venute in mente le parole di Marx "non sono in grado di rappresentarsi, debbono essere rappresentati" che si riferisce ai contadini piccolo proprietari impoveriti (oggi diremmo middle class), e senza la capacitò di autorappresentarsi non può esserci, ovviamente, autogoverno ma solo governo in qualche modo delegato a dei professionisti. Mi è venuto in mente infine che le rivoluzioni borghesi - la borghesia non ha bisogno di essere rappresentata ma sa rappresentarsi benissimo da sola - hanno funzionato benissimo. La cosa è interessante rispetto all'insorgere di ampi movimenti che puntano all'autorappresentazione della middle class (grillismo ecc.) - è tutto da vedere se ciò sia possibile.
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venerdì 9 agosto 2013
Walter Siti II
Credo che il modello (forse involontario) di Siti sia Dickens. Dickens, pur descrivendo cattivi cattivissimi e diabolici, rimane fondamentalmente un autore comico - come Siti. A cui manca certo la visionarietà di Dickens, non credo per mancanza di fantasia, come si lagna continuamente, ma per mancanza di consapevolezza politica.
mercoledì 7 agosto 2013
Meraviglioso
In un suo libro Walter Siti scrive “la televisione ci
fornisce il meraviglioso come lo fornivano i romanzi cavallereschi nel
quattrocento”. Come lo fornivano i romanzi cavallereschi nel cinquecento, in realtà; nel secolo
precedente il romanzo cavalleresco rispecchiava la realtà sociale e aveva una f
unzione educativa, diventa meraviglioso quando la società delle corti feudali
si disgrega per lasciare il posto alle monarchie assolute (ed è l’epoca in cui
Cervantes li ridicolizza nel Don Quijote).
martedì 6 agosto 2013
Cladistics
Cladistic is a method for reconstructiong philgenetic trees, in particular in animals and plants. It is based to the principle that only shared innovation that are not present in other groups are informative. For instance, fins are present in fishes, ichtyosaurs, seals and dolphins, and are therefore not iformative. Mammal glands, instead, occur only in mammals, and therefore are a good character (synapomorphy) to demostrate descent from a common ancestor. Early systematics was based on overall similarity, i.e both on innovations and ancestral characters, whereas modern taxonomy is based exclusively on innovations (apomorphies). The ideas of cladistic are credited to Hans Hennig in the '50s, but only in the '80s gained wide acceptance. And yet, exactly the same ideas are a century older in linguistic, and are known under the name of Leskien principle, that states that only positive innovations are usueful for philogenetic reconstruction of language relationshis. The reason why systematics lagged so behind lingusitcs, lies in the fact that evolutionary idea were commonplace in linguistics since its foundation n the XIXth cenutyr, whereas taxonomy remained more or less the same of its beginnings in the XVIII century even after the discovery of natural selection, and only very late evolutionistic ideas influenced effectively taconomy,
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domenica 4 agosto 2013
Siffredi
Pare che Rocco Siffredi abbia dichiarato: vado in televisione e apro un ristorante prima che il fisico mi lasci. Sagge considerazioni di un uomo che ha avuto tutto e che si prepara all'autunno della sua carriera, ma che tenerezza che i sogni di un personaggio che in una certa misura è il simbolo stesso della trasgressione siano così meravigliosamente piccoloborghesi.
venerdì 2 agosto 2013
Tasse
Bersani si era presentato alle
elezioni con lo slogan “l’Italia giusta”. Che significava: se vinciamo faremo
pagare le tasse agli evasori (nel nostro Paese è impossibile che qualcosa venga
detto i modo diretto). E ha perso le elezioni: Che sono state vinte invece
dalle due forze “antitasse”. Infatti, se il Pdl dice chiaramente di essere un
partito contrario per principio alla tassazione sul reddito e sul patrimonio
(perché le tasse sui consumi, che sono uguali per tutt e che quindi pagano
soprattutto i poveri, Tremonti le ha aumentate a dismisura), il partito di
Grillo fa tante bellissime proposte spesso di sinistra, ma sul punto cruciale
sia per l’economia sia per la società del Paese, e cioè la tassazione sul
reddito e sul patrimonio, è dalla parte degli evasori e dei rentiers. Il che fa
pensare che le interessanti proposte siano solo una cortina fumogena per
nascondere il vero programma.
La tassazione in Italia crea una
situazione di ingiustizia sociale forse peggiori che in qualsiasi altre parte
del mondo – la tassazione grava tutta sul lavoro a reddito fisso, cioè sulla
parte più povera del Paese – ingiustizia a cui assolutamente non vogliamo porre
mano (credo che nel Pd abbiano tirato un sospiro di sollievo quando sono usciti
i risultati delle votazioni). La cosa ironica è che se lo risolvessimo saremmo
usciti dalla crisi. Se infatti, paradossalmente, in Francia hanno ben pochi
strumenti per affrontare la crisi che sta cominciando a mordere anche da loro,
in Italia una tassazione più equa, in cui pagano tutti secondo il proprio
reddito e il proprio patrimonio, libererebbe una quantità di denaro immensa che
attualmente è immobilizzata in patrimoni e consumi improduttivi.
L’insufficienza di capitale è il problema storico del nostro Paese, che è stato
sempre risolto con la spesa pubblica, che però ormai è insostenibile dato il
livello del debito pubblico. C’è da dire che se nel nostro Paese la disparità
di reddito mantenuta dal sistema fiscale raggiunge livelli impressionanti, il
problema è in realtà di molti Paesi sviluppati (USA in primis). E che l’Unione
Europea ha raccomandato di spostare la tassazione dal reddito ai consumi –
misura che forse può funzionare in Svezia, ma in Italia curerebbe la malattia
con il male.
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martedì 30 luglio 2013
Supermercati massonici
I centri commerciali che fanno come corona intorno a Roma sono tutto un tripudio di piramidi e obelischi. Che siano un complotto massonico? Tanto più che furono fortemente stimolati da Veltroni, che - non ne sono sicuro ovviamente - sospetto ricopra un'alto grado della massoneria.
lunedì 29 luglio 2013
Etruscan numerals
The first
ten Etruscan numerals are the following
thu śa
zal senph
ci cezp
huth nurph
mach sar
An
asimmetry is evident. Whereas the first five numbers have clearly no
correspondant in indo-european languages, the last five are more familiar (sar for instance is similar to desa in sanscrit), and are probably
loans. It seems, in other words, that the system of Etruscan had base five, and
that only later it added the numbers from 6 to 10 with loans from the
surrounding countries. This is confirmed by the fact that Latin numbers are
obviously with base five: six is written VI (five and one), seven VII (five and
two), etc. and Latin numbers are certainly of Etruscan origin.
A base five
system can seem primitive, but it allows to count easily up to 25 on your
fingers: it is enough to count the ones on one hand and the fives on the other.
This is not possible with the decimal system, where you have to stop at 10 or
to resort to an
abacus or some other device. This mathematical ingenuity is consistent with the
extraordinary engineering works of the Etruscans – many of the older realizations in Rome are in fact Etruscan, for instance the cloaca maxima.
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Caterina va in città
Ho visto in televisione “Caterina va in città” di
Virzì. Il film racconta di una famiglia di paese che si trasferisce a Roma. Il
padre, infantile e con velleità di ascesa sociale, iscrive
la figlia Caterina a un prestigioso liceo del centro. Caterina diventa amica
della figlia di un importante scrittore di sinistra e successivamente della
figlia di un sottosegretario fascista. Il padre spera di realizzare la sua
scalata sociale tramite queste due famiglie ma ovviamente fallisce. Il film vorrebbe essere una fotografia della realtà italiana dei primi anni del berlusconismo, però è confuso e non aiuta a capire. L’Italia è realmente un Paese
estremamente classista, ma temo che gli autori pensino che sia un problema universale,
e non sospettino che l’estrema ingiustizia sociale ed economica italiane sono
un unicum in Europa continentale, e
ci avvicinano invece ai Paesi anglosassoni. Non parlo della Svezia o della
Germania, parlo anche di paesei mediterranei, in cui le disuguaglianze di reddito e di classe sono
molto minori che in Italia. E questo certo è dovuto alle inadeguatezze
della politica, ma soprattutt, ahimé, al fatto che le masse, in larghissima
parte, invece di chiedere diritti – come nel resto d’Europa - hanno chiesto
“aiutini”. Come il padre di Caterina, che conclude, dopo il fallimento della
sua questua, che la società è immodificabile. Come se non esistessero altri e
più efficaci modi per modificarla, come se il film non avesse potuto
concludersi con almeno uno dei tre della famiglia che in un sussulto di
dignità dice ai privilegiati : “ma chi vi vuole”. I ricchi sono ricchi e si
comportano da ricchi, ma non sta scritto da nessuna parte che i poveri debbano
comportarsi da accattoni. Ma anche questa semplice costatazione sembra mancare
al regista.
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domenica 28 luglio 2013
Fraternity
When I was
very young. I thought that everybody should have the same income. The principle
is not wrong, but I realized much later that communism is not that all men are
created equal, it is the fraternity of
men. The problem with XX century is precisely that the revolutionaris – with
the exception of Lenin, but he died too soon – mistook the two and tried to realize equality, not fraternity. Since the place where perfect equality is thoroughly realized is neither the
family, nor the community, but the troop, where everybody is equally subjected to an impersonal
power (iultimately danger of death), this explains why many communists have loved so much military organization.
When it appeared that all this didn’t work, the majority believed that the military discipline was too hard, and it had to be softened, with a socialdemocratic astray that evenutally ended in the collapse of
the Soviet Union, on the other side it was thought that there was not enough
discipline, and that it was necessary to motivate people with the thrill of fight, leading to one or the other form of permament revolution. It was an easy play for capitalsim to show his "superiority".
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