sabato 28 aprile 2012
Classification
The XVII century French botanist Adanson, in his "Histoire naturelle du Sénégal" (I read it in a citation dy Foucault), describes his "Method" for classifying species. He begins with an arbitrary species, he describes thoroughly this species, than he passes to the next and describes only the differences; he then passes to a third species, and describes only the differences with the first two species. Eventually he arrives at a tabel composde only of differential characters among the species that allows to distinguish the "natural families". It is striking that the method is exactly the same of cluster analysis, only without the help of computer power.
venerdì 27 aprile 2012
Imprudence
Le prix Nobel pour l'économie Paul Krugmann a declaré qu'il faudrait réduire le chômage au coût même d'augmenter l'inflation. Enfin! Il s'agit bien sûr d'hérésie pure pour les néo-liberistes et les prêtres des banques centrales. Bernanke, le président de la Federal Reserve américaine, a dit qu'il est "imprudent". Imprudent car l'inflation réduit le capital des "épargneurs", c'est à dire des riches.
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mercoledì 18 aprile 2012
Competition
I have read (in a citation) the following passage from Jerom Cardanus: "it is well known that plants hate each other ... they say that olive and vine hate cabbage, that cocomber escapes from olive. Considering that they grow because of the heath of sun and moisture of earth, it is necessary that every large tree is obnoxious to other plants, and also the tree with many roots". It is exactly and precisely what today ecologists call competition for resources.
sabato 14 aprile 2012
Donne
Secondo il Corano la donna vale la metà di un uomo. Secondo gli italiani, temo, un cinquantesimo.
Anni '70

La morte di Moro (e soprattutto la paura che le Brigate Rosse avevano messo a moltissimi) causarono un tale trauma da provocare la totale rimozione di quello che era successo negli anni ’70. I ragazzi non ne sanno praticamente niente, e non certo perché il periodo non si studia a scuola – sul fascismo infatti sono genericamente informati da quello che sentono in giro, non certo dalle lezioni. Le rimozioni, si sa, provocano nevrosi, e la nostra nevrosi forse è stata Berlusconi. Ne siamo usciti (sembra) con una doccia gelata – tecnica in uso insieme all’elettroshock nei manicomi di una volta.
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Prophets of doom

With his skull studded with diamonds, was Damien Hirst prophetising the crise and collapse of economies of Western civilization? He was actually only joking, in particular with the market of contemporary art, but a mark of prophecy is to be unaware of the true meaning of his visions. Moreover, ancient prophets and oracles were de facto the psychoanalysts of old ages, and psychonanalysis tells as that a diagnosis is a cure. What is thew diagnosis? The main theme of all of Hirst’s works is the obliteration of death in contemporary society. Science in fact has resolved all our material problems, with the negligible exception of death, and we cope with this unavoidable truth by psychoanalytical repression of the fear of death. Perhaps, if we face the problem, our economical and social nevroses will disappear.
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martedì 27 marzo 2012
Pasolini

Sono abbastanza convinto che se Pasolini non fosse stato omosessuale, sarebbe stato biecamente reazionario, cosa di cui qualche traccia resta nei suoi pur acutissimi interventi. Se decise di passare col PCI, forse dobbiamo ringraziare il retrivo Friuli che quando era ragazzo lo perseguitò e torturò per le sue preferenze sessuali. Del resto, una volta venuto a Roma, Pasolini frequentava l'orrida borghesia di sinistra del PCI, in primis Moravia, a quell'epoca arbitro e principe della letteratura italiana, amicizia certamente profonda e sincera, ma anche utile dal punto di vista della carriera letteraria. Non bisogna dimenticare infatti, che, per quanto a Pasolini piacesse fare il "corsaro", era perfettamente inserito nell'establishment culturale italiano dell'epoca - scriveva sul Corriere della Sera, non certo su foglietti clandestini - e le sue posizioni di solito erano quelle ufficiali del PCI - la famosa e troppe volte citata poesia di Valle Giulia esprimeva in modo certo brillante le viete posizioni del PCI sul '68. Pasolini quasi certamente non si sarebbe mai interessato delle periferie, se non fossero state territorio di "caccia" - nelle periferie romane si ha di solito un atteggiamento molto tollerante nei confronti dell'omosessualità, forse un ricordo dell'antica Roma. Qui però non poté non rimanere colpito dalla perturbante purezza dei sottoproletari - poeta lo era veramente - e diventarne il portavoce.
Endettemenet
Je viens de découvrir que en allemand dette se dit Schuld = faute, péché. Cela peut-être explique pourquoi, quand il s'agit d'endettement, les allemands sont pris par une crise hystérique. L'Europe a un endettement très inférieur aux Etats-Unis et au Japon, un quart environ, et pourtant nos politiques économiques sont bien plus réstrictive, déflactionnistes même, que dans ces deux Pays.
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domenica 4 marzo 2012
Rossini
sabato 25 febbraio 2012
Ambrogio
Ambrogio riuscì a ottenere una certa indipendenza dalla chiesa di Roma, istituendo un rito ambrosiano ancora oggi riconosciuto (per esempio Milano ha una proroga di alcuni giorni del carnevale). Forse in questa indipendenza dalla grande meretrice sta l'origine della rettitudine morale che i milanesi hanno ancora oggi - nonostante tutto e nonostante Ligresti - ancora oggi.
Postmoderno
Sono sostanzialmente d'accordo con il graffito, e penso che l'aggressione mediatica ai pacificissimi manifestanti no-TAV sia una gravissima limitazione della libertà di manifestare
che la Costituzione gaarantisce a tutti, non solamente ai partiti. Quello che mi colpisce tuttavia è la forma: la retorica è quella dell'Unione Sovietica degli anni '30, mentre la firma richiama la sinistra libertaria dell'inizio degli anni '80. Il miscuglio è tipicamente postmoderno
che la Costituzione gaarantisce a tutti, non solamente ai partiti. Quello che mi colpisce tuttavia è la forma: la retorica è quella dell'Unione Sovietica degli anni '30, mentre la firma richiama la sinistra libertaria dell'inizio degli anni '80. Il miscuglio è tipicamente postmoderno
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martedì 21 febbraio 2012
Flexibilité du travail
Quelle idée géniale que la fléxibilité du travail. Le modèle c'est la Pologne, où les libéralisations accompagnées des bas salaires ont entrainé une croissance économique formidable. Mais la Pologne n'est pas dans l'Euro. Flexibilité du travail avec monnaie forte signifie augmenter le chomage.
giovedì 16 febbraio 2012
Gesuiti euclidei

E’ noto come, nel ‘600, il padre gesuita Matteo Ricci, partito come missionario in Cina, tentò con successo di fondere il cristianesimo con il confucianesimo, creando un rito speciale che venne accolto con favore dall’imperatore e che prosperò per circa un secolo finché la Chiesa di Roma non decise che non era ortodosso. Per questo, Matteo Ricci fece gli stessi studi di un mandarino, arrivando a padroneggianre i classici e la calligrafia, e a vestirsi alla cinese, in modo da essere accettato dalla corte imperiale e soprattutto di trovare i punti di contatto tra la millenaria cultura cinese e il cristianesimo, compito non facile; in cinese per esempio non esiste il termine “dio”, e Matteo Ricci dovette tradurrlo con la parola cinese per “cielo”. Insomma, pur di evangelizzare i cinesi si sinizzò completamente. Ma nulla mi toglie dalla mente il sospetto che - a parte gli obblighi per così dire di servizio - Matteo Ricci abbia voluto diventare cinese per intima consonanza con un popolo, da tanti punti di vista, gesuitico. Cosa c’è di più gesuitico del concetto di Deng Xiao Ping di “economia socialista di mercato”?
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mercoledì 15 febbraio 2012
Tangentopoli

Nel ventennale di Tangentopoli il commento più ricorrente è che Mani Pulite non è servita a niente e che oggi ci sia più corruzione di prima. Mah. Perché questa lettura sia così diffusa bisogna che 1) la gente non si ricordi com’era prima 2) che si interpreti la corruzione come un problema morale e non, almeno nelle dimensioni che ha in Italia, come un problema sociale
Cosa succedeva prima? Non solo chi voleva vincere un appalto ma anche solamente aprire un’attività economica doveva pagare una tangente non a un politico, ma a tutt i partitii. Le tangenti andavano secondo una percentuale prestabilita tot alla DC, tot al PSI, tot al PRI, tot al PLI, tot al PSDI e infine, in misura minore, al PCI. Questo denaro veniva impiegato in piccola parte per l’arricchimento personale dei politici, in massima parte veniva impiegato per il cosiddetto voto di scambio. PSI e DC, almeno dopo la fine degli anni ’70, erano i partiti maggioritari non certo perché fossero un baluardo contro il comunismo, ma perché spargevano elargizioni a pioggia sulla popolazioni. Molti in quegli anni andarono in pensione con meno di venti anni di contribuzione a stipendio pieno. Il risultato di questa che potremmo definire corruzione istituzionalizzata di massa, fu l’accumularsi del mostruoso debito pubblico che ancora abbiamo sulle spalle. Questo sistema richiedeva un sistema elettorale proporzionale. Il passaggio al sistema dell’oligarchia corruttrice che vige attualmente si è avuto non tanto con la dissoluzione dei partiti della prima Repubblica, quanto con il passaggio a sistemi maggioritari, in particolare con l’aberrante Porcellum, che, a parte le liste bloccare, unisce, caso unico al mondo, sbarramento elettorale e premio di maggioranza (il sistema tedesco, tanto per ricordare, ha solo lo sbarramento di maggioranza ma non il premio di maggioranza, mentre i sistemi inglese, francese e americano sono a collegio uninominale, non a premio di maggioranza). Sotto il regime elettorale del Porcellum i cittadini fondamentalmente non hanno nessuna possibilità di controllo sulla scelta del personale politico, in quanto le preferenze non contano più nulla, e in quanto anche piccolissime formazioni possono essere determinanti per raggiungere quelle percentuali di voti che danno diritto al premio di maggioranza. Se prima un politico doveva disporre di una solida base elettorale, oggi per essere eletto basta il gradimento del capopartito o di un capocorrente. Il sistema fu introdotto proprio per evitare il voto di scambio, ma il risultato è stato che i politici, ormai sciolti dal controllo popolare, responsabili solo verso il leader, possono liberamente dedicarsi all’arricchimento personale, ottenuto solitamente elargendo sovvenzioni pubbliche in cambio di prebende spesso non monetarie ma sotto forma di regali (case ecc). Il sommo economista Tremonti ha fatto tagli spaventosi alla spesa per la cultura, per la scuola, per l’Università, addirittura per la polizia, ha imposto una quantità inaudita di tasse (indirette, che pesano soprattutto sui poveri), ma non è riuscito a ridurre il deficit pubblico che anzi è aumentato considerevolmente (e sempre supponendo che le cifre ufficiali siano vere, cosa su cui ho fortissimi dubbi), deficit crescente che è alla base del famoso aumento dello spread e del rischio di default che abbiamo corso pochi mesi fa. L’aumento del deficit non si spiega né con l’abolizione dell’ICI né con l’evasione fiscale, in massima parte deriva dall’aumento di consulenze, appalti ecc.
E i giudici? Come si vede, la corruzione è più un problema di legge elettorale che di legge penale. Ma comunque Tangentopoli è stata checché se ne dica un punto di rottura. Prima del 1992 era impensabile che un politico, un ricco o un potente venissero condannati; i processi contro i politic e i potenti finivano nel “porto delle nebbie” e pian piano venivano “insabbiati”. Nessuno ricorda più il “porto delle nebbie”, cioè il tribunale di Roma, ma prima del 1992 un processo ad Andreotti sarebbe stato impensabile, come impensabile sarebbe stata una condanna (per ora solo in primo grado) dei responsabili dell’eternit. Si è passati da una giustizia che colpiva solo i deboli a una giustizia almeno in linea di principio uguale per tutti. Certo, le condanne di potenti sono ancora rare, ma il principio è stato affermato.
Ho fatto una schematica analisi socaile, politica, economica. Non ho parlato del ruolo dell’economia privata e di altre complicazioni come la politica monetaria, ma il quadro dovrebbe essere chiaro. Finché continueremo a veder il problema della corruzione come un problema morale non ne usciremo. Finché continueremo a parlare di legalità invece che di diritto non ne usciremo. Le leggi non derivano da principi morali, che rientrano nell’ambito della religione, ma servono a garantire la convivenza pacifica tra i cittadini. Almeno quando sono leggi giuste.
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