Dopo il Venezuela l'Iran. Ho l'impressione che la motivazione principale sia di prosciugare le forniture di petrolio alla Cina.
sabato 28 febbraio 2026
martedì 17 febbraio 2026
Liberal, fascisti e orazi e curiazi
Quando si hanno più nemici è importante l'ordien con cui si sconfiggono. Nella situazione attuale ci sono i liberal e i fascisti, e sarebbe logico sconfiggere prima i fascisti e poi i liberal - come del resto indicava marx nel manifesto. Invece in America e in Italia abbiamo fatto la bella pensata di sconfiggere i liberal con i fascisti, col risultato di arfforzare entrambi - e credo che quelli che hanno seguito questa geniale straegia se ne siano pentiti. Non è molto diverso del duello tra gli orazi e i curiazi.
mercoledì 7 gennaio 2026
Trump e Maduro
CErtamente l'attacco al venezuela da parte di Trump serve per mettere le mani sulle immense risorse petrolifere di quel paese, certamente il presidente americano vuole rivitalizzare la dottrina Monroe, ma nulla mi toglie dalla testa che la vera motivazione di questo attacco stia nel fatto che Trump sta rapidamente perdendo il consneso plebiscitario che aveva alle elezioni di meno di due anni fa. Gli astuti ceti popolari americani pensavano che mettendo un imprenditore alla guida del paese avrebb risolto i loro problemi economici, e invece si trovano con un'inflazione galoppante e con un costo delle case ormia insostenbile per la maggior parte degli americani (la sanità non interessa loro perché se ti ammali vuol dire che hai peccato).
Quanto a madruo, ho la fortissima impressioen che più che un sofisticato blitz miltiare sia stato una specie di messinscena per andarsi a prendere un presidente del Venezuela che gli è stato consegnato dai notabili di quel Paese, ormai stanchi di qeusto persoanggio dopo anni di crisi economica e forse anche di populismo socialista.
sabato 13 settembre 2025
Odio
Lasclatra presidentessa del consiglio ha subito colto la palla al balzo dell'uccizione del personaggio di estrema destra Kirk da parte (forse) di un esponente della sinistra radicale per dichiarare che quelli che incitano all'odio non sono i fascisti come spesso si dice ma la sinsitra:
Chissà perché non ha fatto dichairazioni sulle numerose uccisioni di epsonenti anche istituzionali del partito democratico che sono state piuttosto numerose da uqnado si è insediato Trump.
martedì 15 aprile 2025
Brezit e MEGA
Se gli inglesi fossero portati all'ipersemplificazione come gli americani la Brezit l'avrebbbero chiamata Make Britain Great Again.
giovedì 20 marzo 2025
Europa, America e il ritonro agli anni d'oro
In fondo Trump l'ha detto esplicitamente quello che vuole dare, vuole tornare all'America dei primi del '899 prima della crisi del '29 e soprattutto prima del New Deal. Infatti sta smantellando le isituzioni del new deal e non è neanche detto che sia incostituzionale visto che la costituzione americana sono due paginette che si prestano a praticametne ogni interpretazione.
Però anche quelli che dicono Europa Europa non sognano se non a parole l'Europa di pace del manifesto di Ventotene (tant'è vero che parlano continuamente di conflitto con la Russia), ma l'Europa delle potenze coloniali dell'inizio del '900, la "Belle Epoque".
Tutti e due i periodi d'oro, quello americano e quello europeo si conclusero con delle cataastrofi, la crisi del '29 per l'america e la prima guerra mondiale per l'Europa.
Siamo tutti europei
Siamo tutti europei. pero vorrei ricordare che l'idea che l'Europa debba spendere il doppio in armi è esattamente quello che Trump voleva e che ha detto appena insediato nel suo mandato.
domenica 23 febbraio 2025
Costituzione americana (II)
Qullo che dicevo nell'ultimo post si può riassumere sostanzialmente nel fatto che il famoso sistema di check and balance della costituzione americana non funziona più nell'epoca dei media,. La crisi è cominciata probabilmente quando si è passati da presidenti politici e presidenti personnggi mediatici, passaggio che più o meno è avvenuto tra Nixon e reagan. In questo i democratici sono svantaggiati perché i loro candidati sono ancora in gran aprte dei politici.
sabato 22 febbraio 2025
Costituzione americana, costituzione romana
Trump è quello che è e le sue azioni sono profondamente antidemocratiche (del resto lui stesso si definisce un re). Tuttavia va detto che l'America ha un problema più generale, e cioè che la costituzione americana - un'ottima costituzione va detto anche se duecentenaria - mostra tutti gli acciacchi del tempo e Trump la sta sostanzialmente riscrivendo ovviamente nel suo modo caotico e spesso anche piuttosto cretino.
Mi ricorda un po' gli ultimi anni della repubblica romana, la cui eccellente costituzione non poteva più funzionare in un impero universale e fu infatti sostituita dall'Impero nonostante i tentativi generosi di quelli che volevano mantenerne almeno lo spirito come Cicerone.
lunedì 20 gennaio 2025
Trump e Napoleone III
Ci sono delle curiose somiglianze tra Trump e Napoleone III, a cominciare dal fatto che dopo averlo osteggiato gran parte dei media almeno italiani sono tutto un coro di elogi per il nuovo presidente. Napoleone III era infatti molto apprezzato e quelli che oggi ricordiamo come suoi oppositori come Marx e Victor Hugo erano in realtà dei casi isolatissimi,
martedì 14 gennaio 2025
Follia
Trump diche che vuole annettersi la Groenlandia il Canada e Panama. Cioè è completamente pazzo. Avremmo dovuto accorgercene quando ordinò l'assalto al Campidoglio. Biden non ci sta con la testa, Trump è quello che è, siamo nell'epoca dei Caligola e degli Eliogabalo,
domenica 12 gennaio 2025
Situazione
Flaiano diceva che in Italia la situazione è drammatica, ma non seria. Oggi si può dire lo stesso anche per l'America, purtroppo.
giovedì 28 novembre 2024
neoliberismo e anarcocapitalismo
Gli americani vogliono curare i guasti dell'ultraliberismo con l'anarcocapitalismo, cioè togliendo un altro po' di stato, come in Cile. Contenti loro.
mercoledì 13 novembre 2024
Misoginia americana
Fioccano le analisi sociologiche sulla vittoria di Trump, a sinistra ovviamente ma anche a destra. Sarà, ma nulla mi toglie dalla testa che se il candidato democratico fosse stato un nero maschio avrebbe vinto lui.
lunedì 11 novembre 2024
Parole e insulti
Elon Musk e Trump non sanno mettere due parole in fila. Per questo ricorrono così frequentemente agli insulti, non sono particolarmente volgari ma le parolacce sono tra le poche parole che padroneggiano.
E questo linguaggio rudimentale, fatto sostanzialmente di versi e suoni intercalati da esclamazioni, è sostanzialmente quello della maggior parte degli americani, che quindi capiscono benissimo Trump e Musk mentre faticano a seguire l'eloquio elaborato di Kamala Harris. La situazione ricorda quella di Berlusconi, che cominciò a parlare in un elementare linguaggio televisivo che risultava finalmente comprensibile alla maggior parte degli italiani dopo decenni di politichese incomprensibile.
Questo non toglie che siano dei razzisti misogini ripugnanti, ovviamente.
Trump imprenditore
La maggior parte delle analisi sulla vittoria di Trump partono dal presupposto che sia un ciarlatano incapace. Berlusconi, a cui si ispira, era un ciarlatano incapace, manovrato dalla CIA e dalla mafia, ma Trump, anche se non sa mettere insieme due parole come il suo sodale Elon Musk, è in realtà un abile imprenditore e le sue misure economiche, basate sul protezionismo e un forte debito pubblico hanno funzionato benissimo e infatti sono state mantenute da Bidem. E infatti qualcuno poco prima delle elezioni diceva che guidare l'America è come business ed è meglio farlo fare a un imprenditore.
lunedì 29 luglio 2024
Globalizzazione e isolazionismo
lunedì 27 novembre 2023
Università, autogestione e privilegi medievali
Nonostante il baronato, nonostante le cordate e i gruppi di potere, l'Università è sostanzialmente autogestita. Si tratta in fin dei conti di un privilegio medievale, concesso dal sovrano e dalla chiesa ai primi atenei, che è stato mantenuto anche in epoca moderna perché difficilmente il sistema educativo superiore potrebbe funzionare altrimenti. Questa autogestione crea un clima molto meno gerarchico di altri contesti della società, ma ha il prezzo di una spiccata autoreferenzialità del mondo universitario che si riflette in un certo infantilismo di coloro che ne fanno parte,
Tuttavia l'università non è un centro sociale, e questo perché i finanziamenti provengono dallo stato e dall'industria, non dall'autofinanziamento, e questo fa sì che l'indipendenza dell'Università funziona solo fin tanto che l'università non si immischia di politica, Le università americane, che hanno una percentuale cospicua di autofinanziamento tramite le altissime tasse universitarie hanno infatti un tasso di coinvolgimento nella politica molto maggiore delle università europee,
lunedì 11 settembre 2023
Attori e doppiaggio
Gli attori americani (per lo meno quelli di cinema) recitano decisamente da cani, specialmente i più apprezzati e rinomati. La cosa divertente è che sono riusciti a convincere mezzo mondo che la cattiva recitazione sia naturalezza (naturale poi la recitazione americana che è tutta enfatica), generando la stupida diatriba se sia meglio vedere i film in originale coi sottotitoli o doppiati. Per parte mia - che i romanzi li leggo sempre in originale quando posso - guardo sempre i film doppiati così mi posso godere la bella recitazione degli attori italiani.