Ci sono quelli che combattono la socialdemocrazia, e quelli che combattono il capitalismo. Per quanto la socialdemocrazia sia un mostro senza testa, non è la stessa cosa, e combattere la socialdemocrazia è ovviamente più facile, andando quindi molto di moda tra i cinquantenni.
domenica 16 febbraio 2025
giovedì 7 novembre 2024
Democrazia e rivoluzione
C'è un evidente piano delle forze fasciste e antidemocratiche per prendere il controllo dei paesi del mondo e minare le forse democratiche. E ci sono molti rivoluzionari che non se ne accorgono e pensano che il vero problema siano le socialdemocrazie e i liberali, sempre più a pezzi in tutto il mondo. E' anche vero che molti rivoluzionari pensano che la democrazia sia un ostacolo per il socialismo. Evidentemente non hanno letto Marx che diceva che lo scontro finale sarà nella repubblica democratica ma vabbe evidentemente questi la sanno più lunga di Marx.
giovedì 14 settembre 2023
Pensiero politico cattolico
Essere di centro in fondo non significa niente e anche se il pensiero cattolico è un corpus ben consolidato non credo che esista veramente un pensiero politico cattolico. Cristo, nonostante avesse chiare simaptie per gli zeloti, il movimento rivoluzionario dell'epoca, dice splicitamente che il "mio regno non è di questo mondo".
In effetti nella DC convivevano due correnti di pensiero politico non lontanissime ma completamente distinte, senza sostanziali sovrapposizioni: da un parte c'erano dei liberali, come (primo fra tutti) De Gasperi, in fondo Moro e in fondo in fondo Andreotti, liberali più o meno democratici (Andreotti inclinava al fascismo); dall'altra c'erano dei socialdemocratici come Fanfani, i dorotei e De Mita. Si noti come De Mita sia colui da cui è venuto Renzi.
Quanto alla cosiddetta dottrina sociale della chiesa è semplicemente le sette opere di carità che non sono politica ma una via per guadagnarsi il paradiso.
sabato 7 settembre 2019
Socialdemocrazia, Italia
domenica 25 novembre 2018
Socialdemocrazia ed eroina
lunedì 16 ottobre 2017
Diego Fusaro, stato sociale
martedì 10 maggio 2016
Attacco globale. crisi finanziaria
Anche se la strategia non mi è per nulla chiara, alcuni punti stanno diventando più delineati. Il - sostanziale - colpo di stato in Brasile contro Dilma Roussef, i prezzi del petrolio tenuti artificialmente bassi dall'Arabia Saudita (su mandato americano) che ha provocato il collasso del Venezuela, sono del tutto paralleli alla "rottamazione" renziana del settore socialdemocratico del PD che in questo momento sta investendo soprattutto Roma con l'attacco radicale alle forme di autogestione "riconosciuta" che caratterizzavano la vita culturale della città dai tempi di Rutelli e Veltroni (Dal Verme, palestra popolare di San Lorenzo ecc.).
Essenzialmente è un attacco agli elementi socialdemocratici nella sfera di ingluenza american (Italia e Sud America). Per il Sud America penso che si tratti del fatto che, dopo una lunga fase in cui le energie statunitensi erano tutte concentrate sul Medio Oriente, adesso, nel momento in cui Obama si è sostanzialmente ritirato da quello scenario. E' quindi possibile "riprendersi" il sud America perduto. Però alla spiegazione politica potrebbe affiancarsene una economica. Il sistema economico mondiale è infatti ormai una faase di crisi di sovrapproduzione (stagnazione) strutturale, da cui non sembra esserci via di uscita, né con le tecnologie informatiche, né con le politiche monetarie che sono arrivate al punto dei tassi di sconto negativi. Può darsi che dalla crisi si pensi di uscire con la depredazione delle risorse pubbliche, una specie di eldorado. La depredazione però è rischiosa: l'oro saccheggiato dagli Spagnoli nel 500 causò un'inflazione tale da mandare in crisi totale l'economia spagnola per circa cinque secoli.
domenica 10 agosto 2014
Socialism, socialdemocracy, mixed economy
sabato 9 agosto 2014
Socialdemocracy and mixed economy
domenica 26 giugno 2011
destra e sinistra
Bobbio è proprio piemontese, onestissimo, ma un po’ ottuso.