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mercoledì 25 febbraio 2026

Consenso

 Ho la netta sensazione che il consenso della Meloni stia calando e anche abbastaqnza precipaitosamente. Non era difficile caprie che sono sostanzialmente una compagnia di avanspettacolo, ma abbindolare il popolo è la cosa più facile di questo mondo, purtroppo, iDulcamara e i barzellettieri funzionano sempre. Credfo pero anche che continueranno a votarla contro i comunsiti. Che poi i comunisti sarebbero il PD. nota bene.

sabato 12 agosto 2023

Questo mondo non mi renderà cattivo

" Questo mondo non mi renderà cattivo ", l'ultimo cartone di Zerocalcare, per quanto molto schierato in fondo non fa che proporre i valori costituzionali - l'antifascismo, la parità di genere, valori iscritti nella costituzione da cattolici progressisti e da liberali democratici, non da socialisti, ovvero da piccolissime minoranze in un paese dominato da comunisti bigotti e da cattolici reazionari. Per comunisti bigotti intendo quelli che avrebbero voluto avere la spregiudicatezza geniale di Lenin, ma che essendo nel profondo appunto bigotti, questa gli era preclusa,. Quanto ai fascisti sono nadati al governo, ma a costo di acquisire le idee e i valori dei cattolici liberali e reazionari.

Non sto dicendo che Zerocalcare non sia estremista, sto dicendo che la costituzione certe volte può risultare radicale a causa delle idee democratiche ma rdaicali dei suoi estensori (e dal fatto che nasce dalla Resistenza). 


sabato 4 marzo 2023

neoDC e meloni

 Il PD ha provato in tuti i modi a rifare la DC. senza alcun successo, il PD è troppo di sinistra per l'italiano medio (addirittura il PD è troppo di sinistra per l'italiano medio): Invece ci sta riuscendo perfettamente la Meloni. Molti hanno un ricordo nostalgicoper la DC, ma si dimenticano che sui "valori tradizionali" vevano esattamente la stessa posizione di Dratelli d'Italia (e infatti buon parte dell'elettorato della DC era sostanzialmente fascista): Adesso leggo sul Mesggeto che sono in arrivo le assunzioni di 450.000 statali (pagati eliminando il redddito di cittadinanza); oltre ai valori anche il clientelismo e il cerchio è chiuso. Certo i democristiani avevano un'abilità politia che i contemporanei se la sognano, ma era perché c'era la guerra fredda e la politica era sostanzialmente una forma di guerra, non un gioco di influencer come oggi.

Salvini, Meloni e Schlein

Salvini provava a fare l'influencer ma decisamente non ci riusciva. I suoi voti sono stati risucchiati dalla Meloni che lnvece è un'ottima influencer (e solo quello. Adesso anche il PD ha scelto come segretario un'infleuncer.

sabato 13 febbraio 2021

Renzi

 L'Economist di questa settimana paragona il nuovo governo a un colpo di stato dei paesi dove sono ricorrenti i regimi militari. In effetti Renzi, è sempre andato avanti con quelli che assomigliano molto a colpi di stato. Aveva perso le primarie del PD e con un colpo di mano si è impossessato del partito, e adesso ha fatto qualcosa del genere. 

giovedì 16 aprile 2020

Voto

Gli italiani votano sempre a destra. Anche nel 1976, in pieni anni caldi, quando il PCi sembrava dovesse sorpassare la DC, alla fien vinse la DC per qualche percentuale. Il sorpasso ci fu alle europee dell'80, perché le europee sono sostanzialmente innocue.

venerdì 10 aprile 2020

Autonomia

L'autonomia. che a suo tempo era poco meno del demonio, va di moda. Zerocalcare, Chef Rubio, anche Alessandro Barbero, forse Remoria di Valerio Mattioli (che parla male dei militanti ma la cui esaltazione del sottoproletario è quanto di più autonomo vi sia) sono solo alcuni esempi. Tra l'altro, tranne Zerocalcare che viene da ll'area dei centri sociali, sono tutte personalità con un percorso del tutto estraneo a quello dell'estrema sinistra. Chissà perché questa simpatia. Forse è un sottoprodotto del fatto che vanno di moda gli anni 80, in cui l'autonomia, che pure era stata fortissima prima, ha rappresentato un faro nel deserto del riflusso. Forse perché il PCI ed eredi hanno scelto di diventare un partito più o meno liberale, aprendo ampi spazi al suo antagonista storico.  O forse semplicemente perché l'autonomia non c'è pià da un bel po', e quindi non è più spaventevole come un tempo.

mercoledì 29 gennaio 2020

What happened in Umbria

Analyses of elections rely usually on percentage. This approach could be useful 40 years ago, when the number of voters was very high, but today it is biased by the large and varying number of  asbtensionists.

This is particularly evident with the analysi of electoral results of regional eelctions in Umbra a f ew months ago. These results have been interpreted as a consistent shift of the electorate form PD and M5S to Lega Nord. Nonethelss it must be taken into account the fact that the number of  asbtebtiobnist was drastically reduced. If abosulyte numbers insteat than percentages are taken into account a very different picture emerges.





It appears thaat M5S and the left mantained more or less the same number of electors, with slight decrease that can be attributed probably more to abstension than to shift to the rightm, whereas the right increased  fishing electors among a consistent body of abstensionuists.

The results of the recent elections in Emilia Romagna seem to support this interpretation,

sabato 18 gennaio 2020

Democrazia

Il PCi al primo cambio di nome si è chiamato PDS, wuindi DS, quindi PD. Scherzavo con gli amici che i passaggi successivi sarebbero stati: PDC (partito democratico della coerenza) e finalmente DC (Democrazia e coerenza). Asentire le dichiarazioni di Zingaretti di oggi sembra che lo scherzo si voglia tramutare in realtà.

venerdì 24 agosto 2018

Accattone

Rivedendo accattone quello che più mi colpisce è quanto Pasolini fosse lontano dal PCI (il lavoro visto come un lager, l'esaltazione del sottoproletariato) e vicino invece alla sinistra extraparlamentare. Che gli avessero dato l'ostrcismo aveva più a che fare con la politica che con il fatto che andasse con i ragazzini,

venerdì 10 novembre 2017

Grillini, elezioni a Ostia, voto di destra

I grillini alle recenti elezioni di Ostia hanno perso il voto di sinistra che si è massicciamente astenuto e adesso cercano di recuperare - i furboni - quello di destra. Il PCI ed eredi hanno fatto la stessa politica per una cinquantina d'anni si è visto con quali risultati.

martedì 7 giugno 2016

Cultura di governo

La DC rimproverava sempre al PCI di non avere cultura di governo. Era un argomento piuttosto sofistico, ma evavno perfettamente ragione - appare del tutto evidente adesso che al governo ci stanno, per quanto trasformati in PD post-bersaniano neoliberista. Renzi - al di là del contenuti, nel metodo è estremamente approssimativo. L'arroganza stessa, il lasciatemi lavorare, è tipico di chi il potere non l'ha mai avuto e improvvisamente gli è piombato addosso - i caporali sono arroganti, i generali mai, perché sanno prima di tutto che il potere viene e va, e poi che la base del potere è, in fin dei conti, il consenso.

martedì 16 giugno 2015

PD, Renzi, e il centro eterno

Nel tentativo di conquistare gli elettori di centro, il PD si è fuso con parte della DC, si spostato bruscamente a destra e ha distrutto quasi interametne la vecchia classe dirigente del PCI. Nonostante questo viene visto ancora e ostinatamente da gran parte dagli elettori moderati e di centro come il partito dei "comunisti".  Anzi, questa parte dell'elettorato, per rimarcare la sua alterità verso i "comunisti" ha sposato le parole d'ordine della Lega, che in fondo non hanno mai fatto parte del vocabolario dell'italiano, ipocrita ma buono.

sabato 6 giugno 2015

Intellettuale collettivo II, Gramsci e gli Assalti frontali

Lenin dice laconicamente che la linea viene data dagli intellettuali (piccoloborghesi). Gramsci rielaborà quest'idea affermando che l'intellettuale collettivo, coincidente con la classe operaia, esercita l'egemonia culturale su tutto il Paese/popolo. Cultura va inteso all'incirca come cultura politica, non certo nel senso di cose letterarie artistiche e scientifiche.

Il PCI prese un pezzo da Lenin e un pezzo da Gramsci, e itnerpretà cultura in senso squisitamente crociana, e ne venne fuori che l'intellettuale (individuale, non certo collettivo, e inteso come persona colta) esercita l'egemonia culturale (in senso crociano, di alta cultura) sul Paese / popolo. Con risultati abbastanza inquietanti. L'idea gramsciana (dirompente e difficile) è stata invece ripresa da una parte della sinistra extraparlamentare - ed ecco il perché ultimo degli Assalti Frontali.

venerdì 15 maggio 2015

Parigi val bene una messa

Enrico IV era protestante, ma si fece cattolico per diventare re di francia, e subito dopo concesse la libertà religiosa ai protestanti. Il rivoluzionario dice "Parigi val bene una messa", è il fascista che dice "boia chi molla". Il PCI/PDS/PD poi dice una cosa bizzarra: "una messa val bene Parigi": Non li ho mai criticati troppo perché mi sembrano proprio una battaglia persa.

lunedì 5 gennaio 2015

Gobetti

Gobetti diceva più o meno "visto che in italia non c'è borghesia, il liberalismo facciamolo fare ai comunisti". La cosa assurda è che i comunisti hanno aderito entusiasticamente a questo programma. Gli anni '70 non hanno prodotto il socialismo (gli elemtni che sembrano socialisti del Paese derivano dalla dottrina crisianto-sociale), ma una notevole liberalizzazione dei costumi sì; e Ichino sta completamente in questa linea di pensiero. Purtroppo,, ognuno dovrebbe fare la rivoluzione sua, i liberali (borghesi) quella liberale  e i comunisti (proletari) quella comunista, altrimenti vengono fuori cose mostruose (tipo il job's act).

martedì 25 novembre 2014

Anni '70 II

Sentivo in televisione, in un programma sul '77, la vulgata secondo cui il movimento creativo e non violento era tenuto in ostaggio dalle frange violente, interpretazione che ricorre eternamente senza mai essere superata. La vulgata nasconde una profonda incomprensione da parte del PCI di quello che è stato il movimento degli anni '70, incomprensione che sembra durare anche oggi a distanza di tanti anni,  e che si regge su due equivoci:

1) come ha ben sottolineato Umberto Eco in "sette anni di desiderio", il movimento degli anni '70, almeno in grandissima parte, non era rivoluzionario, era antifascista. C'era la paura di finire come il Portogallo, la Spagna e la Grecia, e questo timore non era certo infondato (vedi il golpe Borghese). Cossiga pare abbia detto, anni dopo, che erano stati durissimi nelal repressione, ma almeno avevano evitato che prevalessero "quegli altri" - in altre parole non abbiamo avuto i colonnelli in Italia perché una parte della DC - e forse nemmeno quella più democratica -  non ha voluto. Nel movimento c'era chi pensava che il pericolo fosse così grave da doversi armare, altri avevano altre opinioni ma sentivano il pericolo ugualmente.Semplifico enormemente, ovviamente, c'era anche il tema della repressione che era diventata brutale, ma visto così diventa tutto molto più chiaro. Le stesse Brigate Rosse pensavano sostanzialmente di essere partigiani che volevano impedire la svolta autoritaria - se avessero veramente avuto l'intenzione di fare la rivoluzionari la rivoluzione l'avrebbero vinta, come scrissi in un altro post che mi sembra abbiano cancellato (non solo in Cina, anche in Italia certe parole chiave in Italia sono vietate).

2) il movimento degli anni '70 era fondato sull'autorganizzazione, sul non riconoscere legittimità al partito, in definitiva sul superamento della distinzione tra anarchia e comunismo, e (in soldoni) sul ritorno alla Comune di Parigi dopo l'esperienza bolscevica . Tutte cose assolutamente incomprensibili per un PCI che è ancora stalinista oggi (nonostante le apparenze e pur non essendo più socialista) figuriamoci allora. In altre parole, quello che sconvolgeva i quadri del PCI non era certo la violenza, era il fatto che dei proletari non obbedissero alle direttive del partito che doveva rappresentarli.  Il '68 era stato borghese, quindi bastava tacciarlo di spirito piccolo borghese (come fece Pasolini), il '77 era inequivocabilmente proletario, quindi inclassificavile. In un certo senso si è trattato dello stesso scontro tra anarchici e stalinisti che si ebbe durante la guerra.civile spagnola, divisione che fece vincere Franco. Nel nostro caso i fascisti non hanno vinto, però il paese si è bloccato, come dicevo in un altro post, ed è rimasto in uno stato di sospensione fino all'incirca alla crisi del 2008, quando il trauma è stato parzialmente superato - il trauma, non la rimozione che sempre accompagna i traumi.



si è sostanzalmente bloccato finoalla crisi del 2008, come dicevo in un altro post,

sabato 11 ottobre 2014

Jobs Act (ovvero la rinascita della DC)

L'alleanza Renzi-Alfano rappresenta che la ricostituzione della DC a cui i democristiani, strategicamente sparpagiati sia a destra che a sinistra, stanno lavorando da vent'anni. E contemporaneamente la distruzione definitiva di quello che restava del PCI (essenzialmente quella parte che è uscita sconfitta durante le elezioni del Presidente della Repubblica un anno fa). Il jobs act è solo in piccola parte un problema di politica del lavoro, significa soprattutto la liquidazione di quel che resta del PCI, cioè quella minoranza che al jobs act si oppone. Su tale provvedimento infatti viene chiesta la fiducia, Certo, i democristiani, come al solito, non si fanno accorgere, a differenza dei socialisti che sono vanitosi (Berlusconi era craxiano e l'alleanza PSI MSI su cui si fonda il PdL era stata già tentata da Craxi.).
A complicare il quadro c'è che buona parte della dirigenza dell'ex
PCI (Veltroni in particolare) volevano da tempo la  fusione con la DC - una specie di compromesso storico spinto all'estremo. Grillo di fronte a questa neo-DC allargata svolge curiosamente la stessa funzione del PCI di una volta - un partito di gente onesta che non potrà mai andare al potere. Solo che i grillini sono abbastanza fortemente anticomunisti e in parecchi punti si ispirano piuttosto alla destra americana (in altri a verdi, anarchici, piraten).





venerdì 3 ottobre 2014

Crono che divora i suoi figli (ovvero il craxismo in Italia)

Moltissimi rimpiangono il periodo craxiano (anche se pochi osano dirlo a voce alta). La politica di Craxi - in a nutshell - è stata di mandare in pensione a 40 anni metà del Paese perché non votasse per i comunisti. Ovviamente il prezzo è stato che i figlio degli allora 40enni in pensione non ci andranno proprio (e anche, seppur solo in parte, la disoccupazione giovanile dilagante di questi anni). In altre parole, Crono che divora i suoi figli. (l'Italia per gli antichi era la terra di Saturno/Crono). Crono però fu spodestato dal figlio Zeus. Ma uccidere (o spodestare) il padre non riesce agli italiani. Che i padri raccontino meraviglie di Craxi non stupisce, il problema è che i figli disoccupati credono loro. Invece di ribellarsi ai padri, preferiscono da sempre l'esercizio forse meno impegnativo del fratricidio (Renzi che uccide il fratello maggiore Bersani, per esempio).




giovedì 2 ottobre 2014

autodisciplina

Gli italiani (non tutti per fortuna) invocano sempre un duce che gli dia la disciplina che non sanno darsi da solo. E il grande fallimento del PCI era di aver tentato di insegnare agli italiani ad autodisciplinarsi - con l'autoritarismo e il dogmatismo certo - e di non esserci riuscito se non con gli operai che l'autodisciplina ce l'hanno già. E l'odio diffuso verso gli anni settanta nasce principalmente dal fatto che i militanti erano uomini di ferro - e non devi assolutamente essere migliore degli altri in Italia, se non vuoi essere annientato.