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domenica 19 maggio 2013

Celts

Iit is perhaps not fully realized that French, English and Spanish - different as these three people can be - are all of celtic origin. Conversely, Central European populations, such as Germans, spoke a very differente group of languages. And Celts were ultraviolent, making human sacrifices and terrifying the Romans in their incursion - the conquest of Gaul by Julius Caesar appeared as an almost superhuman endeavour. And possibly this extreme violence is in some way in the DNA of these people, and explains why they colonized practically the whole world, destroying entire civilizations in the America, submitting hugely populated regions such as India. The usual explanation of the uneven distribution of colonialism is that with the discovery of America countries on the Atlantic coast of Europe were favoured; but this doesn't explain why Portugal was satified with a network of harbours, whereas Spanish, English and French submitted entire reigns.

martedì 1 settembre 2009

Violenza e prevaricazione


Edmondo Berselli, commentando la querela di Ghedini per le 10 domande di Repubblica sulla vicenda delle escort, affermava che Berlusconi aveva gettato la maschera e mostrato tutta la violenza nascosta dietro il sorriso stereotipato. La parola violenza non mi ha convinto. Berlusconi non è violento, è ladro e prevaricatore – ladro nel senso che magari (forse) fa sempre tutto formalmente in regola, ma si appropria tuttavia sistematicamente di quello che suo non è: il gruppo CIR, le frequenze radiotelevisive nazionali, il parlamento. Perché però Berselli ha usato la parola violenza e non prevaricazione? Perché violenza ha assunto una forza negativa che prevaricazione non ha – anzi, prevaricazione è diventato un valore, come dimostrano note trasmissioni televisive (Il Grande Fratello, Amici). E’ un’operazione che agli scrittori che hanno modellato il nostro linguaggio e creato quindi il nostro mondo – sono i poeti che creano il mondo, come diceva fernanda Pivano - è stata in realtà assai facile, perché non hanno fatto altro che lavorare su un carattere preesistente della cultura latina. Quando vieni derubato o calpestato, e tu ha qualcosa da ridire, in Italia i prevaricatori ti rispondono scandalizzati: “come sei violento!” oppure “ma che maleducato!” – i romani facevano esattamente la stessa cosa, basta vedere cosa dicevano di Annibale o di Cleopatra. Mutatis mutandis. C’è però una grossa differenza tra ieri e oggi. I prevaricatori, eppure si vergognavano: il berlusconismo è consistito proprio nel liberarsi dai sensi di colpa.Del resto, non siamo più veramente capaci di violenza. Ci riempiamo gli occhi di immagini di violenza, ma nessuno più o quasi conosce il sapore del sangue – la maggior parte degli accoltellatori che tanto vanno di moda sono semianestetizzati dalla cocaina - il cui piacere irragionato si chiama violenza e che si vede reale ormai solo nei documentari sugli scimpanzè a caccia di piccole prede. Forse l’antico tabù ebraico del sangue qualche effetto alla fine l’ha prodotto

lunedì 25 agosto 2008

Roma


“Chi arriva a Roma da altre città, soprattutto se del Nord, fatica a capire il misto di cinismo, rassegnazione e ironia con il quale il popolo romano considera la sfarzosa, padronale presenza della Chiesa. Con il tempo si comprende che l’atteggiamento è figlio di una superiore concezione della Storia. (…) In fondo, per i romani è soltanto la seconda volta (dopo l’Impero). La città è convinta di poter sopravvivere un giorno anche alla fine della Chiesa e nel frattempo continua a coltivare i suoi costumi pagani, precristiani, eterni. Si è sempre protetta e conservata così da ogni potere, che per i romani si identica con l’inganno. Tutto il potere materiale di cui per secioli ha goduto e ancora oggi gode la Chiesa ha come origine un documento falso, la famosa Donazione dell’Imperatore Costantino.” (Cruzio Maltese, La Questua)

Purtroppo, il potere non è solo inganno, ma soprattutto violenza – violenza di togliere le tue cose, di ferirti, di ucciderti. I cileni, nel 1972, avevano smesso di credere all’inganno, e sono stati eliminati fisicamente.