Pare che il generale Vannacci abbia definito San Paolo un camerata. Qualcuno forse dovrebbe informarlo che in tutta probabilità Saulo era una spia dei romani tantìè vero che i vangeli (che sono successivi alle lettere di Paolo) sono stati scritti per rettificare le posizioni fortemente devianti della cristologia paolina. Questo ruolo di spia o per lo meno di doppiogiochsita in fondo gli darebbe stare a pennello l'epiteto di caeemrata, in quanto durante la repubblica sociale i naszisiti a i fascisti gli facevano fare solo spie e delatori, in quanto non si fidavano minimamente di loro.
Sui rapporti tra Roma e il cristianesimo il discorso è complesso. Probabilmente era qualcosa di simile alla relazione tra USA e ISIS che inizialmente è stata di appoggio o addirittura di creazione (e lìintervento paolino ha trasformato una setta ebraica in uan religione separata) ma successivamente di sconto.
Nessun commento:
Posta un commento