Gli stupidi cercano persone a loro simili per farsi confermare nella loro vanità (gli antichi dicevano asinus cum asino fricat). Le persone intelligenti cercano persone differenti da loro perché le completino e le trasformino
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giovedì 11 agosto 2022
martedì 31 marzo 2020
Psichology
Today we are all obssessed with our mind. But it seems strange to me that psichology as a science and a philosophy us very recent stuff - actyallu it dates to the end of 19th century. Today we rthink to the discovery of unconscious by Freud. but the attempts to understand the mind scientifically (and Freud believed to be a scientist, not a philosopher) all begun in the late 19th century, probably as a aconsequence of the creation of large mental hospitals. But also in philosophy the study of the mind is very recent: Nietsche thought that nobody before him had addressed the problem of the psyche and in fact the ancient philosophy and religion did not address the mind, but the soul.
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domenica 1 febbraio 2009
Psiche
Noi conosciamo poco o nulla della psiche. I neurologi stanno elaborando una mappa del cervello, ma temo che sia come cercare di capire il funzionamento del motore a scoppio smontando un’automobile. Bisognerebbe ricordare che gli anatomisti del XVI e XVII secolo credevano ancora alle idee di Aristotele sull’apparato circolatorio, e mai avrebbero immaginato l'esistenza della circolazione del sangue, che fu scoperta da Harvey con un esperimento che fece largamente a meno dell’anatomia. Temo anche che quando avremo cominciato a conoscere veramente la psiche, non avremo fatto altro che ritrovare le scoperte che già hanno fatto le varie sapienze – la cabbala, i veda ecc. Anzi, ne sono quasi sicuro; finché rimarremo riduzionisti – e il riduzionismo non è la scienza, nessuno si è sognato per esempio di ridurre la fisica a matematica ( anche se la teoria delle superstringhe è qualcosa che è molto vicino a una riduzione della fisica a matematica, e infatti è molto dibattuta) – non potremo capire veramente la psiche e lasceremo ampio spazio ai preti, curiosamente alleati con scenziati riduzionisti, che credono di essere materialisti ma in realtà sono solo poco curiosi.
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Freud e Jung
Freud - oggi abusivamente sequestrato dai filosofi - era un positivista e applicava rigorosamente il metodo scientifico – aveva iniziato i suoi studi sezionando cervelli di lamprede, e chiamava metapsicologia, sul modello di metafisica, quello che non poteva appoggiarsi a casi clinici sperimentali. Solo, non era riduzionista, non perché non gli sarebbe piaciuto – aveva iniziato sezionando i cervelli del vertebrato più primitivo che esista – ma perché si era reso conto che occorrevano “grandezze” nuove per spiegare scientificamente la psiche, un po’ come i fisici degli inizi dovettero introdurre una gran quantità di grandezze apparentemente immateriali come energia, quantità di moto, forza, ecc.
Chi legga l'inizio dell’Interpretazione dei Sogni, dove si riportano gli studi precedenti, si accorge che c’è ben poco rispetto alle moltissime pagine che seguono. Freud, come ogni scienziato scrupoloso aveva cercato, aveva prima fatto una ricerca bibiliografica, ma non aveva trovato fondamentalmente niente.
Jung, che spesso viene contrapposto a Freud, si accorse che la bibliografia già c’era, era amplissima, ma andava cercata nell’astrologia, nell’alchimia, nella cabbala, nei veda, nel buddhismo, nel cristianesimo, in una parola, nella sapienza. E questa sapienza – anzi, queste sapienze – avevano trovato molti dei risultati scoperti da Freud – per esempio, come già ho altre volte, libido, energie psichiche e spirito sono probabilmente la stessa cosa. E la teoria dell’inconscio collettivo deriva proprio dal fatto che le sapienza danno per scontato che lo spirito - l’atem - permea l’universo – in termini freudiani si potrebbe dire che la libido permea l’universo, e che quindi l’inconscio non può essere studiato limitandosi agli individui.
Chi legga l'inizio dell’Interpretazione dei Sogni, dove si riportano gli studi precedenti, si accorge che c’è ben poco rispetto alle moltissime pagine che seguono. Freud, come ogni scienziato scrupoloso aveva cercato, aveva prima fatto una ricerca bibiliografica, ma non aveva trovato fondamentalmente niente.
Jung, che spesso viene contrapposto a Freud, si accorse che la bibliografia già c’era, era amplissima, ma andava cercata nell’astrologia, nell’alchimia, nella cabbala, nei veda, nel buddhismo, nel cristianesimo, in una parola, nella sapienza. E questa sapienza – anzi, queste sapienze – avevano trovato molti dei risultati scoperti da Freud – per esempio, come già ho altre volte, libido, energie psichiche e spirito sono probabilmente la stessa cosa. E la teoria dell’inconscio collettivo deriva proprio dal fatto che le sapienza danno per scontato che lo spirito - l’atem - permea l’universo – in termini freudiani si potrebbe dire che la libido permea l’universo, e che quindi l’inconscio non può essere studiato limitandosi agli individui.
venerdì 11 gennaio 2008
psiche
un mio amico mi racconta che al corso universitario il professore sostiene che ritardi e disturbi mentali hanno cause esclusivamente fisiologiche. La Thatcher diceva che la società non esiste, i neurologi dicono che la psiche non esiste. E molti ecologi sostengono che non esiste neanche l'ecosistema. Indietro a Leibniz, alle monadi senza finestre che non interagiscono.
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