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venerdì 7 dicembre 2012

I tedeschi lavorano di più

Ha girato in televisione, sul terzo canale RAI, uno sketch in cui si affermava che i tedeschi hanno un'economia più solida rispetto a quella italiana perché lavorano di più

riporto un paio di statistiche

numero di ore lavorate annuali per lavoratore: Germania 1408 Italia 1775 UK 1652
produttività del lavoro per ora lavorata  (fatta 100 la media europe): Germania 105 Italia 108 UK 107

(I dati si riferiscono al 2010).

Perché allora i tedeschi hanno un'economia più forte? Perché ci sono meno disoccupati: in Germania la percentuale di disoccupati è del 5,4%, in Italia è 11%, in Gran Bretagna del 7.8 %; tanti disoccupati significa meno gente che produce e meno gente che compra.

Inoltre i salari in Italia sono bassissimi: Germania 32.000 Italia 27.000 United Kingdon 30.000. Il che significa meno soldi disponibili per gli acquisti e quindi minori vendite. Ricordate lo spot dei tempi di Berlusconi in cui si ringraziava chi comprava?

Trattandosi di tema economico abitualmente avrei scritto in francese. Lo sketch televisivo però era in italiano.

lunedì 12 ottobre 2009

Fonetica

I filologi tedeschi dell’ottocento hanno cercato di ricostruire la storia delle lingue indoeuropee attraverso le leggi fonetiche. Questi tedeschi! L’evoluzione non segue leggi. Esistono infatti lingue foneticamente evolute e grammaticalmente primitive: il russo per esempio ha sette casi, mentre il tedesco ne ha quattro (e sembra quindi derivato), però foneticamente il tedesco mi sembra – parlo da ignorantello – foneticamente molto primitivo. E’ su questa primitività fonetica – senza considerare la relativa evoluzione grammaticale e lessicale – che si basa non il mito dell’indoeuropeo, ma il mito della primitivtà del tedesco che stava tanto a cuore ai linguisti germanici.

lunedì 11 febbraio 2008

inflation


L'inflation plus haute en Italie que dans les autres pays s'explique par la mineure productivité de l'Italie; mais en Europe l'inflation est répandue partout dans les pays de l'aire Euro. Cela est une conséquence de la politique financiaire de la BCE, qui mantient des taux très hauts. Cela favorise les épargneurs allemands, mais affecte la production et les prix dans toute l'aire Euro. En pratique, nous payons les couts de la réunification allemand par les haut taux de la BCE. Les Allemands ont renoncé au Mark, mais ont obtenu que les coûts de l'unification sont payés par l'Europe entière.