non vorrei dire un'peresia, e non ci avevo mai pensato, ma riascoltando la bella canzone dei Depeche Mode "Enjoy the Silence" mi è venuto in mente che in fondo dice le stesse cose che in modo molto più complicato dice Derrida. Del resto gli anni sono quelli.
sabato 6 gennaio 2024
Depeche Mode e Derrida
mercoledì 1 settembre 2021
Derrida
Derrida ha sostanzialmente preso De Saussurre e gli ha tolto il significante - un po' come i neokantiani tanto criticati da Lenin hanno tolo a Kant il noumeno. Il risultato è un immenso pastrocchio in cui sguazziamo ampiamente ancora oggi.
le toerie di Derrida non sono del tutto insensate - quello che è insnesato è partire da De Saussurre-
lunedì 9 agosto 2021
Linguaggio e labiritno
Derrida diceva che il fonema è il fenomeno del labirinto e che se vogliamo elevarci verso il sole della presenza facciamo la fine di Icaro.
Tuttavia non dimentichiamo che per il mito nel labirinto è intrappolato il mostro - Derrida in ultim analisi ha liberato il mostro dalla sua prigione - labirinto su un'isola lontana e perversa e che prima Dedalo e poi Teseo, il primo aiutato dalla ragione il secondo dall'eterno femminino, abbandonano per ritornare a casa in Attica. Nobn c'è solo Icaro e non c'è solo il sole,
giovedì 23 luglio 2020
Legalità decoro e correttezza
giovedì 15 agosto 2019
von Humboldt, milionari, fake news
martedì 6 agosto 2019
Postmoderno a sinistra in Europa
martedì 25 giugno 2019
Storytelling
martedì 7 maggio 2019
Postmoderno nellascienza
domenica 7 aprile 2019
Abbanondo di Marx
Da una parte abbiamo un filosofo marxista, che espone con estrema precisione il pensiero di Marx, tranne le parti dell'economia di Marx che richiedono strumenti matematici, cioè il secondo libro del capitale e buona parte del primo (in particolare tutta la trattazione delle crisi di sovrapproduzione e la caduta tendenziale del saggio di profitto, che Marx esprime in linguaggio dialettico ma che sono molto più facili da capire con un minimo di modellizzazione; modellizzazione che sta alla base dell'analisi keynesiana il che significa che non viene letta dai marxisti, che giustamente identificano il carattere assolutamente borghese dell'analisi keynesiana ma che si dimetnicano che bisogna sempre prendere tutto quello di utile che c'è dagli avversari invece di cercare di preservarsi puri come dei catari).
Dall'altra c'è un (relativamente) giovane economista che secondo me non ha mai letto Marx in quanto chiaramente non padroneggia la dialettica. Che non padroneggi la dialettica si vede proprio da come affronta i rapporti della Banca Mondiale e di Confindustria: siccome sono di origine borghese devono essere sbagliati. Se le stesse statistiche fossero state fornite da un marxista sarebbero invece state giuste. Se uno invece si legge Marx si accorge che quando parlava di Smith Ricardo e Malthus era profondamente dialettico: diceva sempre (semplifico): in questo ci hanno visto giusto ma in questo ha visto sbagliato (di solito si vede sbagliato per i paraocchi ideologici della propria classe). Del resto alla fine degli anni '60 si è abbandonata la dialettica a favore della decostruzione, che sembra simile ma è completamente diversa, in quanto la decostruzione sostiene 8semplfiico) che è impossibile trovare delle verità comuni in quanto ogni idea è completamente determinata dall'essere di chi la professa. Detta così si vede subito che anche se parte dal concetto di struttura e sovrastruttura è esattamente il contrario dell'analisi marxiana che pretendeva di essere scientifica /e in questo momento non so dare una definizione di scientifico per Marx e non mi va neanche di cercarla).
Detto questo il giovane mi piace particolarmente, perché ha capito e porta avanti un'idea fondamentale: alal fine degli anni '70, con la sconfitta del movimento operaio più o meno globale (il crollo dell'Unione Sovietica degli anni 80 ne è solo una conseguenza) si decise di abbandonare il marxismo. La nascita del postmoderno e della decostruzione sono solo conseguenze di questa scelta. Chicco si è reso conto che in fondo tutti i problemi della politica degli ultimi 50 anni, che pure ha espresso in certi momenti delle contraddizioni forti (si pensi al moviemnto No Global che quantomeno era di massa e globale) nascono proprio da questo abbandono di Marx. Purtroppo NON ha gli strumenti per il tirono a Marx (e infatti ricorre a un vecchietto simpatico che è cresciuto a pane a Marx) ed è fondamentalmente postmoderno nel modo di pensare (senza accorgersene che è il problema peggiore).. Va detto che il problema si verifica soprattutto per il Marx economista (molto più difficile) e non per il Marx storico, in quanto pèr esempio i Wu Ming portano avanti un'analisi storica assoltuamente amrxista e tra l'altro (quindi= fortemente efficace.
venerdì 1 febbraio 2019
Nascita della dialettica
domenica 25 novembre 2018
Postmodernism. science, Trump. puittinf himself in discussion.
The univocity of truth is maybe authoritarian, since for instance there are a lot of things that are not in the realm of scientific evidence. But the naive way of thinking I tried to summarise above misunderstands deeply the nature of science and reason: reason is not a set of rules for finding the truth, itis a set of rules for finding the wtronh i- truth can be imagined, but cannot ever be attained. In other words, science, in its deepest meaning, and I mean the meaning of Socrate, means putting himself in discussionI: When postmodernism refused science as authoritariam it opened the door to a lot of people that never put himself in discussion - you can find zillions in the socials and the essenc of trumpism is exactly that he never can do wrong. Yhere are huge fires in America? It is not due to global warming, it is due to lack of racking od the woods, since I don't believe in global warming and since I never am wrong, there must be some other cause for that.
Of course the prophets of postmodernism believed sincerely that reason was authoritarian - Hitler and colonialism spoke in the name of science and used scientific method; the problem is that there is a flase science, and it is that science that does not arise from the deep socratic humiklity of putting himself always in discussion - Mengele used the scientific methods, but I think he wasn'0t an example of scientific humility. There is a lot of false science in sicentific journals, mainly becuase we teach the student the methods, but we don't teach the students the spirit of science.
Curiously, the fact that men never put themselves in discussion is one of the main accuses of women against men.
Science in the age of post-truth
domenica 18 novembre 2018
Trump Di Maio e Salvini
E purtroppo funziona. Io non credo che la comunicazione possa prevalere sulal realtà per più di un certo tempo, però sembra effettivamente di essere finiti in un mondo di virtualità (narrazione) totale, che deve avere ragioni più profonde della pervasività dei social.
domenica 28 ottobre 2018
Postmoderno nella scienza
Derrida e Trump
martedì 23 ottobre 2018
Nirvana, Dark Polo Gang
venerdì 19 ottobre 2018
The curse of postmodernism in science
In the last number of PNAS there is a very interesting paper which analyses the phylogenetic diversity of mammals, comparing endangered, not endangered and extinct lineages. The true title is "phylogenetic diversity in mammals" but it was rephrased as "storytelling" "it will take 5 millions years to recover from the current extinction criss. This is not only trivial, it is also misleading. The only advantage is that it is suited to make a meme.
An I don't want to speak of the many fashionable, but unineteresting papers I read.