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mercoledì 5 febbraio 2025

fascismo e Gramsi

 Gramsci lo conosciamo soprattutto come il teorico dell'egemonia culturale, ma vorrei ricordare che fu l'unico, insieme a Gobetti, a capire il fascismo. Il fascismo, che tra l'altro all'inizio non aveva le idee chiare, fu sottovalutato da quassi tutti, sia a destra che a sinistra, e frainteso largamente, per la sua natura contraddittoria e confusa che ebbe soprattutto all'inizio. Pirandello addirittura non lo capìì fino alla fine, con tutto che la sua poetica era lontanissima da quella autoritaria. Molti pensarono di poterlo strumentalizzare, altri che fossero peggi  i liberarli.

mercoledì 3 settembre 2008

Provincialismo

Uno dei sempiterni problemi del nostro Paese è il provincialismo. Ci sono sempre stati soggetti pienamente inseriti nel clima e nell’atmosfera internazionale – Leopardi, Svevo, Pirandello – ma si tratta di solito di elementi periferici, emarginati, mentre l’Istituzione del Paese rimane profondamente provinciale, resistendo a tutti itentativi di sprovincializzazione, per esempio quello degli anni ’60. Ci sono casi addirittura patetici, come quello di D’Annunzio, che ha cercato in tutti i modi di agganciarsi ai movimenti culturali europei – superomismo, decadentismo – rimanendo però sempre nell’animo un abruzzese di Pescara. E questo provincialismo è più spiccato andando verso nord, mentre al sud diminuisce considerevolmente. Ricordo la prima volta, da ragazzo, che andai a Milano, fummo ospitati dalla sorella dell’amico con cui andai. I vicini erano scandalizzati perché una donna stava in casa “con due uomini”! Ed erano i tempi della Milano da bere.

Mi sono sempre chiesto il perché di questo provincialismo. Forse è dovuto al fatto che non abbiamo mai avuto una capitale. Milano non è mai stata una capitale politica, solo economica, Roma è una cosa strana, l’unica capitale italiana è stata Napoli, e forse questo spiega perché il vecchio Regno delle due Sicilie, anche nei più sperduti paesi lucani o in Salento, si mostra molto meno provinciale del nord. La Puglia ha eletto presidente della regione un omosessuale senza nessun problema, il che credo sarebbe inconcepibile a Milano. Una capitale non deve necessariamente essere enorma, come Londra o Parigi, anche Praga a modo suo è capitale, basta che sia punto d’incontro tra le persone e punto di riferimento per il Paese.