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domenica 4 luglio 2021

Irrationality of the world

 I read on the "conomist" that the indian writer Amitav Gosh says that global change is a fundamental problem for the West because it challenges the Western idea that the worl is rational and predictable. Fantaastic! We need no more to worry for the consequenece  of our insane action on the biosphere, becuase iclimate change is not our responsability but a consequence of the irrationality and unpredactability of the world. A negationist of climate change (they are rare now) can ask nothing better. And I don't wont to be essentialist, but I am afraid that these untenable positions are not a conseuqneces of personal ideas of Ghosh, but are more basically rooted in the Indian culture, this world that fascinates us even on the left (see the Beatles) as an escape from Western Thought but that, notwithstanind its immense deepness is fundamentally extreme right. It is perhaps not a case that Hitler chose a symbol for his party an Indian symbol (an universal symbol actually, but Hitler was fascinated by buddhism and took the swastika from that religion where it plays an important role).

martedì 16 marzo 2021

Misure eccezionali e seconda guerra mondiale.

 Per risolvere gli annosi problemi di Roma o dell'Italia spesso vengono invocati poteri eccezionali, in quanto si ritiene che siano i controlli democratici a impedire l'agilità e determinazione necessarie nelle sitauzioni più grave. A me questo sembra solo un alibi. Churchill sconfisse Hitler - che era assai più potente della Gran Bretagna, senza nessun potere speciale e mantenendo le normali garanzia democratiche.

sabato 1 dicembre 2018

Bauhaus Ikea e nazisti

Come è noto, il signor Ikea da giovane era stato nazista o per lo meno aveva avuto simpatie naziste. Fin qui quello che dicono le fonti giornalistiche. Quello che le fonti giornalistiche non dicono è che nazista almeno un po' deve esserlo rimasto, in quanto l'operazione che ha fatto è stata di prendere il Bauhaus - odiato e chiuso da Hitler - e usarlo per gli scopi di irregimentazione e indottrinamento delle masse che sono il fine primo dei fascismi. In altre parole Hitler l'ha chiuso, Ikea l'ha distrutto.

venerdì 2 novembre 2018

Hitler

Il fatto che lo stesso popolo che ha prodotto Beethoven si sia buttato nelle braccia di Hitler può risultare un po' un mistero (su cui la scuola di Francoforte si è lungamente arrovellata) ma si basa su un meccanismo semplicissimo. Hitler (che odiando se stesso odiava tutti) diceva ai tedeschi che erano tutti merde e essere maltrattati ai tedeschi piaceva, per il compiacimento masochistico così fondamentale per l'uomo e scoperto da Dostojevsky in un secolo in cui tutto sembrava tendere al progresso e riscoperto un po' dopo da Freud come istinto di morte. E se si considera che le tendenze masochistiche sono spesso particolarmente sviluppate nelle persone di alta moralità, allora paradossalmente il popolo tedesco, dalla moralità profondissima 8e disperata) risulta il più vulnerabile a queste mostruosità.

Poi non bisogna dimenticare che il nazismo sorse per evitare che in Germania avvenisse una rivluzione comunista (che avrebbe significato la vittoria definitiva del socialismo sul capitalismo), ma la spiegazione politica si colloca a un livello diverso da quella psicologica. In un popolo con un'altra psicologia Hitler ci sarebbe stato ugualmente, e sarebbe stato ugualmente terribile, ma le forme di questo terrore sarebbero state diverse, forse meno raccapriccianti.

mercoledì 23 settembre 2015

Guida galattica per autostoppisti, miss Italia e Hitler.

Nel romanzo "guida galattica per autostoppisti" di Douglas Adams, che non ho letto ma che è un libro di culto per i geeks, un popolo avanzatissimo domanda a un supercomputer qual è la riposta definitiva alle domande fondamentali della vita, e il computer risponde "42".

Un paio di considerazioni:

1) ha fatto scalpore la vincitrice di miss Italia che, richiesta in quale anno avrebbe voluto vivere, ha risposto nel 42. Quasi sicuramente è un'allusione al romanzo di Adams, estremamente ironica. Gli autori delle frasi messe in bocca alla bellona erano sicuri che il 99% non avrebbe colto il riferimento alla guida galattica, e ne sarebbero nate fiumi di polemiche come poi è avvenuto.



2) non posso non pensare che però ci sia una relazione tra 42 e 1942, l'hanno della battaglia di Stalingrado e l'anno in cui Hitler perde di fatto la guerra, e anche l'anno della battaglia delle Midway nel Pacifico (Hitler comincerà allora la pratica della terra bruciata e dei terribili stermini proprio perché rosicava di aver perso). C'è un sito molto grazioso su youtube, thoughty2, che con grande astuzia fa finta di aderire alle teorie cospirazioniste ma in realtà le smonta con metodo scientifico. Dopo ho scoperto che alludeva al romando di Adams, ma all'inizio non ho potuto fare a meno di pensare che si riferisse all'anno in cui il fascismo, che sembrava invincibile, viene fermato.

lunedì 9 febbraio 2015

Sonno della ragione

Se a una costruzione monumentale togli il suo stesso fondamento ottieni uno spaventevole mostro

- se a Lenin togli la lotta di classe ottieni Mussolini (fu a suo modo una operazione geniale)
- se a Marx togli la le classi ottieni Costanzo Preve (un democristiano marxista, come dire la chimera di Arezzo)
- se al buddhismo togli la compassione ottieni il nazismo
- se alla facoltà di lettere togli i severi studi di filologia ottieni quella efficiente fabbrica di aria fritta che imperversa nei blog "di sinistra".

Marx,  per dire, in fondo è semplicemente una riflessione sul concetto di classe; si può imparare tutto di Marx, e dimenticare la pietra angolare. Idem per il buddhismo. In altre dottrine le basi sono più complesse ed è più difficile maltrattarle (vedi il cristianesimo).

lunedì 19 maggio 2014

Power

I said in the previous post that Hitler's shows were masochistic. It must be said that this is not new. In a poem by Belli's, the diaklectal poet of the XIXth century from Rome, there is the tale of a king that says to his people that he could kill them all, since they mean nothing to him, and the people said "how true, how true". Belli touches in this poem a deep chord in the nature of power - the people of Rome has a long experience in thsi field, first with the Empire and then with the Universal Church. What is new, precisesly from the '30s, is that radio, television, mass organization and other technological tools allow to see and listen the king. Teh fascination, that was largely mental and cultural, becomes almost real, almost physical. What will happen when we could smell and touch the disdainful king?

TV nazi parades

The nightmare of nazism is explained why the personality of Hitler: he was pure evil, he was crazy. He was certainly so, but we should ask how was it possible that an entire highly civilized country (and much Europe indeed) could have been fascinated by an evil mad. reference is usually given to Prussian authoritarism - after the war Prussia was even destroyed, divided between Germany, Poland and Russia and has disappeared from history and from the geographical map. This explanation is largely true, nut it doens't accoutn the presence bunches of nazis in more liberal countries such as USA.
In my opinion we should address to television. Television of cours did not exist at the time, but when I look the terrible nazi parades I am struck by their similarity to a TV show. Hitler at the center of the scene, in central perspective (on television you ALWAYS have central perspective, you never have side view like in movies), with an immense applauding crowd. And what was the essence of the show that was represented? Hitler saying "you all are shit, you all are nothing, I only exist" (a typical schizophrenic delirium). And the crowd answering "you are ful right, I am nothing, beat me harder, I like it".
The School of Frankfurt described well the process, but they didn't point out fully to its sadomasochistic nature. Moreover, Adorno and Fromm didn't realize that television is always based on this desire for domination and self-destruction by the victim. Showmen play again and again the same representation of Hitler, with the same choreography, with the same subtle insanity, with the same sadism.


sabato 10 settembre 2011

Economistes autrichiens

Les authorités preposées à la politique économique mondiale sont presque toutes d'école ou keynesienne ou monétaristes, Si l’on feuillette les sites web dediés à l’économie (je parle des sites sérieux, non pas les complottistes), l’on s’aperçoit que le webbers sont à l'unanimeté adeptes de l’économie autrichienne. Cela soit pour bloggers de gauche que pour bloggers de droite. Et cette unanimité est bien fondée, car la crise mondiale d'auhourd'hui est très bien expliquée par les modèles autrichiens ou de Fisher, tandis qu’il contredise les modèles dominants keynesiens et monétaristes. Dès que le monétarisme est une version de droite du keynesisme, l’on peut bien dire qu’il s’agit de la debâcle du keynesisme, qui hélas s’est revélé un truc excogité par le perfide anglais Keynes, qui nous a fait croire qu'il s'agissait d'une sorte de marxisme (il a tiré de marx beaucoup de son armamentaire), tandis que la croissance incroyable des derniers 70 ans était fondée sur une montagne de dettes. Les autrichiens ne sont pas des grands économistes, mais ils sont honnêts – c’est une péculiarité des autrichiens an général, Hitler même n’a jamais abrité ces idées, au contraire, il les a exposés clairement dans Mein Kampf, solution finale incluse,

venerdì 18 settembre 2009

New York


Gli ebrei, dopo duemila anni a fare l’ebreo errante – dando tantissimo alla cultura europea – si sono stufati e sono tornati nella terra promessa, che non è Israele, ma – come dice Moni Ovadia – New York: non a caso il cantore di New York è un ebreo, Woody Allen. Tra l’altro, New York è come a e a un mio caro amico ebreo piacerebbe che fosse la Palestina, una terra dove vivono tutti i popoli e tutte le razze; e dove, tra l’altro, gli ebrei neanche comandano veramente, seguendo in questo la legge mosaica dove solo Dio è re – un re che tra l’altro lascia completa libertà ai suoi sudditi, e che funge più che altro da modello - e agli uomini compete di amministrare la loro vita.
A questo punto, la distruzione del Rockfeller Center – queste erano le torri gemelle – sembra un attacco dei fascisti americani perliberarsi degli ebrei americani. Questo politicamente; la dinamica specifica dei fatti è marginale: il lavoro sporco potrebbero anche averlo fatto degli islamo-fascisti. Ed è possibile, purtroppo, che quello che non è riuscito a Hitler, sia riuscito così a loro. Per il resto del mondo cambia poco, però questo significa che forse l’America non è più il Paese della statua della libertà (statua scolpita a Parigi).

lunedì 11 maggio 2009

volgarità

I manifesti dei fascisti dicono, in genere, le stesse cose di quelli estrema sinistra; si riconoscono però subito per un fondo, sempre percepibile, di volgarità. Mi sono chiesto a lungo in cosa consiste la volgarità; non certo nelle parolacce – si possono dire le parolacce senza un filo di volgarità, come Dante o la Litizzetto – la chiave me l’ha finalmente fornita mia madre, che ha definito questa volgarità “mancanza di sensibilità”. Con questa chiave divengono chiare tre cose:
1) Giulio Cesare e Hitler hanno ucciso all’incirca lo stesso numero di persone, però solo il secondo rappresenta il cosiddetto male assoluto; Cesare era estremamente sensibile e mostrava spesso pietà – anche se esagerata per fini propagandistici - mentre i nazisti mancavano totalmente di sensibilità, come un automa, e questo rende del tutto disumani i lager.
2) oggi va di moda essere volgari-insensibili, perché i piccolo borghesi credono che il capo debba essere insensibile. In realtà non c’è peggiore sciagura, e parlo degli aspetti pratici del comando, di un capo senza sensibilità. Se uno è insensibile va bene per fare il caporale, non per fare il generale – e vale di nuovo l’esempio di Cesare.
3) spesso i fascisti appaiono stupidi: senza sensibilità è menomato anche l’intelletto,

lunedì 7 aprile 2008

Mito

Mio padre raccontava spesso che, quando ormai Hitler e Mussolini avevano perso palesemente la guerra, si mormorasse che Hitler aveva l'"arma segreta". In fondo era vero: l'arma segreta era l'atomica, però non l'aveva Hitler, ma gli Stati Uniti.
La storia delle cordate italiane che dovrebbero rilevare l'Alitalia sembra sullo stesso tono, non lontano dal pensiero mitologico, che del resto oggi appare dilagante. I miti veicolano profonde verità, purché non vengano interpretati letteralmente. Nella tarda antichità non ricordo quale autore era già consapevole di questo fatto, e diceva: "queste favole non sono mai state e saranno sempre".
Mi chiedevo quale sia il motivo di questo dilagare del pensiero mitologico, e mi ha risposto mia madre: stiamo abbandonando la lettura e la scrittura sostituite dall'immagine, esattamente come i primitivi.

domenica 20 gennaio 2008

ein Volk

Hitler sagte: “ein Volk, ein führer, ein Reich". Warum ein? Viele Völker, viele führer, viele Reiche ist besser.