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venerdì 5 gennaio 2024

Anarcocapitalismo

 Con l'elezione di Milei in Argentina è saltato alla ribalta il concetto di anarcocapitalismo, una tendenza che in America è molto diffusa o per lo meno ha una grande influenza. L'anarcocapitalismo dice che ci vuole solo mercato e ninete stato. In realtà con  l'0naarchismo, che ha una solida base sociale, non c'entra niente. Si tratta invece sostanzialmente di un fascismo ultraliberista. Il fascismo storico era statalista, ma quello attuale è liberista, il che rappresenta una novità che ha spiazzato anche me quando mi aspettavo dalla Meloni una politica economica non così ultraliberista.

domenica 24 settembre 2023

Mutuo appoggio

 L'accademia è convinta che la natura sia fondata sulla competizione darwiniana. In realtà, dopo che la Simard ha scoperto che gli alberi sono tutti connessi dalle micorrize e che si aiutano l'un l'altro si è visto che aveva ragione Kropotkin, che pensava che la natura si fonda sulla collaborazione. Non ce ne siamo accorti un po' perché siamo imbevuti del darwinismo sociale su cui sono fondate le società capitalsitiche, quello sì reale,, un po' perché le piante hanno un'intelligenza ma credo che non abbiano sentimenti, neanche quel sentimento di fraternità che per contrappasso con la nostra cattiveria ci piace così tanto. La collaborazione tra le piante e i funghi è una competizione armata dovuta al mutuo vantaggio e non all'amore. E non bisogna dimenticare che esistono milioni di parassiti, che sono un po' l'entropia di questa infinita rete di collaborazione.

martedì 14 luglio 2020

Comunismo e anarchia

La grande innovazione del '68 è stata la fusione di anarchia e comunismo. Lenin diceva che anarchia e comunismo hanno lo stesso obiettivo ma il comunismo prevede una fase preliminare prima dell'abbattimento dello stato. Negli anni '70 si dichiarò che questa fase preliminare non era più necessaria e si potesse realizzare quell'obiettivo finale immediatamente.

Oggi anarchia e comunismo sono di nuovo separate. Questo indica che moltissimi passi all'indietro sono stati fatti rispetto agli anni '70. Però significa anche che probabilmente la spinta sociale è ancora forte e aspetta solo una riformulazione delle vecchie idee.

mercoledì 15 ottobre 2014

A laughter will bury you all

Anarchists say: "a laughter will bury you all": Of course, before them all must die, and here opinions diverge. Communists think that it would be better to kill them, or at least to make theyr death easier, whereas anarchist believe overall that it is better to let them die by themselves. Who is right?

By the way, there is a Jew saying that says that the world will end in the smile of a wise.

domenica 26 giugno 2011

destra e sinistra




Tra i documenti degli ultimi esami di stato c’era un brano di Norberto Bobbio in cui distingueva le posizioni politiche secondo la coppia libertà/uguaglianza, per cui si avevano da sinistra a destra autoritarismo-uguaglianza (sinistra estrema e moderata), libertà-uguaglianza (socialdemocrazia), libertà-disuguaglianza (liberalismo), autoritarismo-disuguaglianza (estrema destra). L’osservazione è giustissima, solo che distrbuire le quattro posizioni su una linea sinistra-destra si ha che gli anarchici finiscono tra libertà-disuguaglianza! Lo schema non è una linea, ma un piano, che allora risulta molto esplicativo.
Bobbio è proprio piemontese, onestissimo, ma un po’ ottuso.

domenica 13 febbraio 2011

Ricorrenza


Molti contrappongono a un'Italia di destra una Francia della Rivoluzione. In realtà, in Francia la destra, dalla Vandée a Monsignor Lefebvre è da sempre fortissima; se consideriamo i governi della quinta repubblica abbiamo una sequenza quasi ininterrotta di gollisti con la parentesi del massone socialista Mitterrand. Quello che colpisce dell'Italia non è tanto il fatto che la sinistra non sia mai andata al potere se non per pochi anni in tutto con Prodi - e in una larga coalizione - quanto la ricorrenza di personaggi quasi sovrapponibili come Crispi, Mussolini, Craxi e Berlusconi. Si tratta, più che di destra, di populismo, espressione dell'antipatia (tutto sommato non insana) per i governanti , che a destra si esprime come populismo e qualunquismo, e a sinistra come inclinazione anarchica più o meno accentuata. Anche i francesi hanno avuto un populismo autoritario, quello di Napoleone III, che è anche durato molto a lungo ed è finito con una disfatta militare come finiscono questi regimi (altri finiscono per una disfatta economica); dopo di che, sono rimasti immunizzati e hanno avuto destre, ma sempre democratiche. Quello che stupisce dell'italia è la coazione a ripetere, l'incapacità di guarire, l'impossibilità di imparare dagli errori.