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giovedì 15 agosto 2024

Dittatura e dittatura del proletariato

 Stiamo diventando tutti rossobruni, ci piacciono quelli come Putin  che ci promettono un regime che non è del proletariato ma almeno è dittatura.

venerdì 31 ottobre 2008

democrazia

La democrazia non è - come una corrente brutale semplificazione vuole far credere - un regime elettivo - è un regime in cui tutto il popolo è sovrano e non solo una sua parte - un partito, un autocrate, un dittatore. Il modello di "democrazia" dell'attuale premier è fondamentalmente una dittatura elettiva costruita sul modello dell'azienda - in cui ci sono solo tre organi: l'elettorato (il consiglio di amministrazione), il premier (l'amministratore delegato) e il governo (il consiglio di amministrazione): Il parlamento manca. Ci sarebbe il collegio dei probiviri (la magistratura), ma su questo glissiamo.

martedì 26 agosto 2008

dittatura del proletariato

Ogni volta che qualcuno si azzarda a criticarlo, il governo risponde che loro sono stati eletti dal popolo. Cosa hanno fatto, la dittatura del proletariato?

sabato 16 agosto 2008

classi sociali

Forse, come inclinazione, avrei dovuto fare l’imprenditore. Purtroppo non me ne importa granché dei soldi, e con i soldi ho avuto sempre dei problemi, così mi tocca avere a che fare con impiegatucci (almeno nell’anima) e piccoloborghesi, a cui però interessano le stesse cose che interessano a me – in una parola, la cultura, l’ambito dei piccolo borghesi. Ho sempre avuto simpatia per i proletari, soprattutto per la loro capacità di inquadrare i problemi, e ho passato molto tempo in mezzo a loro – ma senza mai riuscire a sentirmi e a farmi sentire completamente uno di loro.

happy birthday, mamy

lunedì 11 agosto 2008


La grandezza della costituzione romana sta nel fatto che si aveva un perfetto equilibrio tra plebe e artistocrazia, tra plebe e senato, senza che diventasse democrazia (in senso aristotelico, cioè dittatura del proletariato) né aristocrazia - fatto già chiaramente riconosciuto da Polibio, che sottolineava come avesse delle tre forme di governo aristoteliche.

Con l'ingrandirsi dell'impero, il sistema spostò l'equilibrio verso la plebe, a cui si appoggiavano gli imperatori, ma il bilanciamento tra plebe e senato tornò con Traiano.

La grandezza della costituzione americana è nel riproporre l'equilbrio, questa volta non tra classi, ma tra cittadini e stato.