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giovedì 19 ottobre 2023

Conoscenze ecologiche degli indigeni

 Al minuto 11.11 di


questo bel video si parla della popolazione indigena dei Copi e di come interpreta un'infestazione di parassiti in una foresta tedesca. Non me ne abbiano i Copi la cui spiritualità rispetto profondamente, ma ho l'impressione che gran parte dei discorsi intorno ai campi energetici e cose del genere siano fuffa per impressionare gli interlocutori - una volta quelli indigeni oggi ancora di più gli occidentali in cerca di mistero - ma mi sembra che queste guide spirituali siano in realtà degli scienziati con una profondissima conoscenza delle relazioni ecologiche, conoscenza che gli ecologici occidentali si sognano.

martedì 17 ottobre 2023

Donna Haraway

 Ho letto da poco "staying with the trouble" di Donna Haraway. A parte la scrittura affascinante, mi sembra che il tema centrale non sia tanto l'Antropocene, che in fondo non è quello di cui si discute veramente, quanto la domanda: come è possibile essere materialisti oggi? materialisti nell'epoca del virtuale e del cyberspazio? E la risposta è implicitamente contenuta in una frase di Viveiros de Castro,s il grande antropologo americanista, che dice che l'animismo è l'unico materialismo sensato (senisble). E Credo che la Haraway con i suoi pewrcorsi che si intrecciano tra umani e non umani cerchi di creare proprio di fondare un animismo postindustriale.

mercoledì 30 dicembre 2020

Jjardin

 Dans sa briève histoire du jardin Gilles Clément définit un jardin comme un lieu vegété entouré par une recintion. En effet l'hortus conclus des latins (jardn clos) est le prototype du jardin, masi cette définition contraste avec certain types de jardin, par exemple le jardin à l'englais, qui n'est nullement clos. Dans mon opinion un jardin est un lieu qui voit soit des éléments naturels ainse que des éléments artificaux. Dans le jardins à l'anglais en effet la végètation (faussement( naturelle s'accompagne de stues et monuments. 

Si cette définition est juste, l'Anthropocène vedra le disparution de la nature "sauvage" pour voir naitre une hybridation progressive de l'artificiel et du naturel qui reseemble justement à un jardin la "jardin planétaire" justement de Gilles Clément.