Salvini ha detto al ragazzino eroe del famoso autobus di farsi eleggere per avere quello che chiedeva. Il problema non è tanto che sono fascisti, che sono razzisti, e che sbeffeggiano gli eori (Storace sbeffeggiava la Montalcini quando non avrebbe avuto neanche il diritto di allacciargli le scarpe). Il problema vero è che pensano che sono sovrani loro e non il popolo.
Forse per questo si fanno chiamare sovranisti.
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domenica 24 marzo 2019
domenica 6 luglio 2014
Presidenzialismo
Dicevo nel post precedente che in condizioni di vacanza di poteri il Presidente, ordinariamente quasi privo di poteri e anzi irresponsabile, acquista in momenti di vacanza di potere, in qualità di garante della Costituzione, poteri quasi assoluti. I costituenti si ricordavano del fatto che Vittorio Emanuele III era stato di fatto colui che aveva ripirstinato la legalità democratica licenziando Mussolini, e hanno imitato il procedimento. Questo meccanismo costituzionale era poco evidente nella Prima Repubblica, ma è diventato evidente da Scalfaro a Napolitano, in cui la vacanza di potere successiva al collasso del sistema dei partiti della Prima Repubblica è diventata endemica e crescente.
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Carl Schmitt
Molti (per esempio il gruppo di "Repubblica") considerano Carl Schmitt il più grande filosofo della politica mai esistito per il suo concetto che il sovrano è colui che decide nello stato di eccezione. A me sembra una colossale cazzata (come quasi tutta la filosofia politica del gruppo di Repubblica), ma forse è che sono troppo legato all'idea di diritto della Costituzione Italiana. Questa idea di diritto è sicuramente antifascista (perché egualitaria e sociale), però in fondo è l'evoluzione estrema del diritto romano. E mi sa che l'idea di diritto che va dal diritto romano, passa per la costituzione americana e i principi della rivoluzione francese e finisce nella Costituzione, sia in fondo il diritto tout-court.
Nella Costituzione italiana colui che decide nello stato di eccezione è il Presidente. In regime ordinario quasi non ha poteri, in regime di vacanza di potere ha poteri quasi assoluti. Secondo il criterio di Schmitt il Presidente è il sovrano, il che contrasta con l'art. 1 della Costituzione, che afferma che il sovrano è il popolo. Ora, il popolo, è proprio quello che decide in regime ordinario attraverso i suoi rappresentanti. per fare un altro esempio, secondo il principio di Schmitt il dittatore sarebbe stato il sovrano ai tempi della repubblica Romana. Ora, Schmitt chiaramente partiva da una riflessione sulle monarchie costituzionali, in cui anche se ci sono elezioni la sovranità appartiene al re. Però nelle monarchie costituzionali spesso il re non decide proprio niente, nello stato di eccezione. In realtà il sovrano è chiaramente non colui che decide nello stato di ecezione, ma coluti che stabilisce la costituzione. Lo statuto albertino fu una concessione del monarca, la Costituzione repubblicana deriva da un'assemblea costituente.
Nella Costituzione italiana colui che decide nello stato di eccezione è il Presidente. In regime ordinario quasi non ha poteri, in regime di vacanza di potere ha poteri quasi assoluti. Secondo il criterio di Schmitt il Presidente è il sovrano, il che contrasta con l'art. 1 della Costituzione, che afferma che il sovrano è il popolo. Ora, il popolo, è proprio quello che decide in regime ordinario attraverso i suoi rappresentanti. per fare un altro esempio, secondo il principio di Schmitt il dittatore sarebbe stato il sovrano ai tempi della repubblica Romana. Ora, Schmitt chiaramente partiva da una riflessione sulle monarchie costituzionali, in cui anche se ci sono elezioni la sovranità appartiene al re. Però nelle monarchie costituzionali spesso il re non decide proprio niente, nello stato di eccezione. In realtà il sovrano è chiaramente non colui che decide nello stato di ecezione, ma coluti che stabilisce la costituzione. Lo statuto albertino fu una concessione del monarca, la Costituzione repubblicana deriva da un'assemblea costituente.
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venerdì 31 ottobre 2008
democrazia
La democrazia non è - come una corrente brutale semplificazione vuole far credere - un regime elettivo - è un regime in cui tutto il popolo è sovrano e non solo una sua parte - un partito, un autocrate, un dittatore. Il modello di "democrazia" dell'attuale premier è fondamentalmente una dittatura elettiva costruita sul modello dell'azienda - in cui ci sono solo tre organi: l'elettorato (il consiglio di amministrazione), il premier (l'amministratore delegato) e il governo (il consiglio di amministrazione): Il parlamento manca. Ci sarebbe il collegio dei probiviri (la magistratura), ma su questo glissiamo.
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