Of course this idea is by no means new. It is the idea of "autopoieitc machine" of Maturana and Varela, of Morin, and can be traced even to Marx, that said that men are beings the produce themselves (in the economical-phylosophical manuscripts).
martedì 30 dicembre 2014
Whati is life?
Of course this idea is by no means new. It is the idea of "autopoieitc machine" of Maturana and Varela, of Morin, and can be traced even to Marx, that said that men are beings the produce themselves (in the economical-phylosophical manuscripts).
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lunedì 29 dicembre 2014
Zealots in time
In the I century a.C. zealots fighted the Roman Empire in Plaestine. The Roman Empire ruled with the help of upper classes in the Provinces. Chrsitian were inspired by social and political dieas of the zealots, but mixed them up with exoterism and religion. The zealots eventually were defeated and disappeared, but the Crhsitina won. Today we have USA that rules a world Empire with the help of the upper classers of the Provinces (for instance the rulers of European countries), we have the left that fighted this Empire and seems to have been defeted, and the conspiracy theorists that mixed up the ideas of the left with religion, UFOs and exoterism.
Ripresa
Con la moderata ripresa americana, già cominciano a cantar vittoria. Ma ho i miei forti dubbi. L'unica soluzione sarebbe una specie di piano Marhsall cinese per l'Europa, ma significherebbe un completo ribaltamento degli equilibri mondiali, la fine dell'impero, e gli americani non lo permetterebbero mai. Continuiamo con l'Europa - sconfitta nella seconda guerra mondiale - che paga i debiti degli anglosasssoni. Tanto l'economia europea, nonostante le apparenze, è solida (era). E il tutto rigorosamente senza informare gli elettori (non dio chiederne il parere).
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mercoledì 24 dicembre 2014
Jesus, the zealot?
Terrorsim in Palestine has a bimillennial history. The zealots, that fighted for the liberation of the Jews from the Roman Empire, were the terrorists of that time. They had a strong commitment to social justice, and were rather integralistic concerning religion, not differently from Hamas.
Although the Gospel states that the Christian message is definitively spiritual ("My kingdom is not of this world" and many other passages), it is obvious that Jesus sympathized for the Zealots, and like the Zealots wanted the Jews to be freed of the Romans. I think that he didn't mix too much with them not for spiritual reasons, but for differences in strategy. The Zealots dreamed of going back to an independet kingdom of Israel, but the Christians warned that it was impossible to concentrate on Israel without considering the broader picture. In other wors, the liberation of Israel was impossible without the destruction of the Rome. The Book of Revelation is just about this (the Beast is the Roman Empire).
Zealots rose up a few years after the death of Christ, but failed and Jerusalem was destroyed in the 70. The Christians wiated longer, but ultimately they conquered Rome in the IVth century. All this is represented in classical paintings of the Nativity, where a broken column or temple is always present, meaning that Jesus destroyed the Ancient World, both spiritually and politically.
Although the Gospel states that the Christian message is definitively spiritual ("My kingdom is not of this world" and many other passages), it is obvious that Jesus sympathized for the Zealots, and like the Zealots wanted the Jews to be freed of the Romans. I think that he didn't mix too much with them not for spiritual reasons, but for differences in strategy. The Zealots dreamed of going back to an independet kingdom of Israel, but the Christians warned that it was impossible to concentrate on Israel without considering the broader picture. In other wors, the liberation of Israel was impossible without the destruction of the Rome. The Book of Revelation is just about this (the Beast is the Roman Empire).
Zealots rose up a few years after the death of Christ, but failed and Jerusalem was destroyed in the 70. The Christians wiated longer, but ultimately they conquered Rome in the IVth century. All this is represented in classical paintings of the Nativity, where a broken column or temple is always present, meaning that Jesus destroyed the Ancient World, both spiritually and politically.
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martedì 23 dicembre 2014
Il potere logora chi non ce l'ha
Il potere logora chi non ce l'ha. Bisognerebbe che tutti ce l'avessero.
English in transformation
English today is much an isolant language, like Chinese, with uninflected words that are simply justaposed to obtain meaning. But it is more and more changing, since in collioquial speech, at least of less educated peoeple, entire phrases are pronounced as an entire word. There is a possibility that this will lead to something like an agglutinating language (Turkish, Finnish).
Is the evolutionary path of languages from flexive languages (German) to isolant to agglutinating?
Is the evolutionary path of languages from flexive languages (German) to isolant to agglutinating?
lunedì 8 dicembre 2014
Truth (a politician never tells lies)
Contrary to
a common opionion, politicians nether tell lies. They either 1) say something
that means somenthign else; 2) use double-meaninig phrases (a variaint of the
former); 3) or, more often than not, they don’t
say. In other words, they carefully hide the truth, but always tell the
truth, sincetruth is knowledge, knowledge is power, and politicians make a living on power.
Of course there are specialized technicians that put smoke in the eyes
of the people: experts, scientistsi, economists. They are well paid for
this taks; but they are definitively not politicians.
giovedì 4 dicembre 2014
Immigrazione
Ricordo anni fa Žizek che diceva che si srebbe dovuta impedire l'immigrazione in Europa perché questo avrebbe causato un'ondata di razzismo. E' successo proprio così, però è come dire che bisogna impedire che la gente nasca perché c' è il rischio che poi si ammali.
domenica 30 novembre 2014
Forestali
I forestali (almeno quelli italiani) fanno osservazioni molto interessanti, ma mancano di metodo
scientifico – e il problema non è tanto che ne manchino, quanto che invece
pensino di averlo. Quando riferiscono un’osservazione, la cosa è sempre
interessante, ma va presa con estremo senso critico; quando formulano una generalizzazione questa spesso rivela un
modo di pensare simile a quello dei bestiari medievali – non me ne vogliano.
Del resto le “scienze” forestal sono una branca dell’economia, non
dell’ecologia. Una tipica
frase da forestale è “se il bosco non viene tagliato muore”. Il senso vero è
“se il bosco non viene tagliato la produttività (economica) diminuisce, cioè
diminuisce la frazione legnosa utilizzabile a discapito di quella morta – che tuttavia
ha notoriamente una notevolissima importanza ecosistemica. Altra frase tipica è “le roverelle sono tutte ibride” . il che è probabilmente vero:
ma ibride tra che? La domanda non
viene posta, la mera enunciazione sostituisce la spiegazione. Porsi domande segna il confine tra l’empirismo e la scienza.
Purtroppo in Italia botanica ed ecologia sono completamente schiacciate dalle
scienze forestali – un’eredità del fascismo, tanto per cambiare.
Utilitarismo
Ho già citato questo video. Se si tralasciano i tipicii rintorcinamenti zizekiani, Meister Eckhart dice semplicemente che non bisogna pensare mai a sé stessi ma sempre e solamente agii altri. Lo dicevano già i filosofi greci. In una prospettiva laica, se tutti pensano solo a sé stessi, nessuno pensa a te; se tutti pensano agli altri, tutti pensano a te - e mio padre mi insegnava che questo è il vero utilitarismo. Sembra complesso, ma non lo è.
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Italia-USA
In un recente post osservavo le sorprendenti affinità antropologiche tra Italia e Thailandia. Dal punto di vista sociale colpiscono invece le affinità con gli Stati Uniti. Tutti e due sono paesi di radici contadine, di diffuso semianalfabetismo, profondamente bigotti. Colpisce anche la presenza di un numero sproporzionato di avvocati - ormai è quasi l'unica soluzione universitaria per larghe maggioranze. Certo, rimane la fondamentale differenza che gli americani sono tendenzialmente onesti e sinceri mentre l'italiano è ipocrita e ladro.
Democrazia
In Inghilterra, ormai da molti anni, puoi scegliere se votare liberamente lq destra, oppure di votare la destra. Attualmente c'è una terza opportunità: votare la destra. In Italia la scelta è più semplice: puoi votare la destra.
martedì 25 novembre 2014
Anni '70 II
Sentivo in televisione, in un programma sul '77, la vulgata secondo cui il movimento creativo e non violento era tenuto in ostaggio dalle frange violente, interpretazione che ricorre eternamente senza mai essere superata. La vulgata nasconde una profonda incomprensione da parte del PCI di quello che è stato il movimento degli anni '70, incomprensione che sembra durare anche oggi a distanza di tanti anni, e che si regge su due equivoci:
1) come ha ben sottolineato Umberto Eco in "sette anni di desiderio", il movimento degli anni '70, almeno in grandissima parte, non era rivoluzionario, era antifascista. C'era la paura di finire come il Portogallo, la Spagna e la Grecia, e questo timore non era certo infondato (vedi il golpe Borghese). Cossiga pare abbia detto, anni dopo, che erano stati durissimi nelal repressione, ma almeno avevano evitato che prevalessero "quegli altri" - in altre parole non abbiamo avuto i colonnelli in Italia perché una parte della DC - e forse nemmeno quella più democratica - non ha voluto. Nel movimento c'era chi pensava che il pericolo fosse così grave da doversi armare, altri avevano altre opinioni ma sentivano il pericolo ugualmente.Semplifico enormemente, ovviamente, c'era anche il tema della repressione che era diventata brutale, ma visto così diventa tutto molto più chiaro. Le stesse Brigate Rosse pensavano sostanzialmente di essere partigiani che volevano impedire la svolta autoritaria - se avessero veramente avuto l'intenzione di fare la rivoluzionari la rivoluzione l'avrebbero vinta, come scrissi in un altro post che mi sembra abbiano cancellato (non solo in Cina, anche in Italia certe parole chiave in Italia sono vietate).
2) il movimento degli anni '70 era fondato sull'autorganizzazione, sul non riconoscere legittimità al partito, in definitiva sul superamento della distinzione tra anarchia e comunismo, e (in soldoni) sul ritorno alla Comune di Parigi dopo l'esperienza bolscevica . Tutte cose assolutamente incomprensibili per un PCI che è ancora stalinista oggi (nonostante le apparenze e pur non essendo più socialista) figuriamoci allora. In altre parole, quello che sconvolgeva i quadri del PCI non era certo la violenza, era il fatto che dei proletari non obbedissero alle direttive del partito che doveva rappresentarli. Il '68 era stato borghese, quindi bastava tacciarlo di spirito piccolo borghese (come fece Pasolini), il '77 era inequivocabilmente proletario, quindi inclassificavile. In un certo senso si è trattato dello stesso scontro tra anarchici e stalinisti che si ebbe durante la guerra.civile spagnola, divisione che fece vincere Franco. Nel nostro caso i fascisti non hanno vinto, però il paese si è bloccato, come dicevo in un altro post, ed è rimasto in uno stato di sospensione fino all'incirca alla crisi del 2008, quando il trauma è stato parzialmente superato - il trauma, non la rimozione che sempre accompagna i traumi.
si è sostanzalmente bloccato finoalla crisi del 2008, come dicevo in un altro post,
1) come ha ben sottolineato Umberto Eco in "sette anni di desiderio", il movimento degli anni '70, almeno in grandissima parte, non era rivoluzionario, era antifascista. C'era la paura di finire come il Portogallo, la Spagna e la Grecia, e questo timore non era certo infondato (vedi il golpe Borghese). Cossiga pare abbia detto, anni dopo, che erano stati durissimi nelal repressione, ma almeno avevano evitato che prevalessero "quegli altri" - in altre parole non abbiamo avuto i colonnelli in Italia perché una parte della DC - e forse nemmeno quella più democratica - non ha voluto. Nel movimento c'era chi pensava che il pericolo fosse così grave da doversi armare, altri avevano altre opinioni ma sentivano il pericolo ugualmente.Semplifico enormemente, ovviamente, c'era anche il tema della repressione che era diventata brutale, ma visto così diventa tutto molto più chiaro. Le stesse Brigate Rosse pensavano sostanzialmente di essere partigiani che volevano impedire la svolta autoritaria - se avessero veramente avuto l'intenzione di fare la rivoluzionari la rivoluzione l'avrebbero vinta, come scrissi in un altro post che mi sembra abbiano cancellato (non solo in Cina, anche in Italia certe parole chiave in Italia sono vietate).
2) il movimento degli anni '70 era fondato sull'autorganizzazione, sul non riconoscere legittimità al partito, in definitiva sul superamento della distinzione tra anarchia e comunismo, e (in soldoni) sul ritorno alla Comune di Parigi dopo l'esperienza bolscevica . Tutte cose assolutamente incomprensibili per un PCI che è ancora stalinista oggi (nonostante le apparenze e pur non essendo più socialista) figuriamoci allora. In altre parole, quello che sconvolgeva i quadri del PCI non era certo la violenza, era il fatto che dei proletari non obbedissero alle direttive del partito che doveva rappresentarli. Il '68 era stato borghese, quindi bastava tacciarlo di spirito piccolo borghese (come fece Pasolini), il '77 era inequivocabilmente proletario, quindi inclassificavile. In un certo senso si è trattato dello stesso scontro tra anarchici e stalinisti che si ebbe durante la guerra.civile spagnola, divisione che fece vincere Franco. Nel nostro caso i fascisti non hanno vinto, però il paese si è bloccato, come dicevo in un altro post, ed è rimasto in uno stato di sospensione fino all'incirca alla crisi del 2008, quando il trauma è stato parzialmente superato - il trauma, non la rimozione che sempre accompagna i traumi.
si è sostanzalmente bloccato finoalla crisi del 2008, come dicevo in un altro post,
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giovedì 20 novembre 2014
Le dimensioni della politica
La politica è una partita a scacchi a 7-8 dimensioni. Se infatti gli scacchi hanno due giocatori, in politica i giocatori sono usualmente 7-8 forze che si alleano e si contrappongono in un gioco mutevolissimo. Ricordo che anni fa sulla rubrica di giochi matematici di Le Scienze l'autore si era chiesto come sarebbe una partita a scacchi tridimensionale. Figuriamoci una partita ottodimensionale! Ovviamente nel passaggio alle dimensionalità superiori compaiono proprietà completamente diverse - però se la mia analogia è valida significa che il politico serio (non l'arruffapopoli e l'imbroglione) deve avere una qualche intuizione di uno spazio a molte dimensioni. CIò spieghrebbe anche perché è così difficile spiegare al non iniziato il gioco di mosse contromosse e azioni indirette che costituisce il gioco politico. Ho anche l'impressione che gli orientali abbiano una maggiore facilità con questi spazi multidimensionali (le famose sottigliezze cinesi).
Dialettica
Se sei bianco, pensi che il grigio sia nero, se sei nero, pensi che il grigio sia bianco. Ma ovviamente sbagliate entrambi, perché il grigio non è né l'uno né l'altro. La dialettica in fondo è questo.
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