lunedì 9 agosto 2021

Linguaggio e labiritno

 Derrida diceva che il fonema è il fenomeno del labirinto e che se vogliamo elevarci verso il sole della presenza facciamo la fine di Icaro.

Tuttavia non dimentichiamo che per il mito nel labirinto è intrappolato il mostro - Derrida in ultim analisi ha liberato il mostro dalla sua prigione - labirinto su un'isola lontana e perversa e che prima Dedalo e poi Teseo, il primo aiutato dalla ragione il secondo dall'eterno femminino, abbandonano per ritornare a casa in Attica. Nobn c'è solo Icaro e non c'è solo il sole,

Costituzione della Repubblica italiana

 La Costituzione italiana si potrebbe riassumere in una frase: è permesso tutto tranne il fascismo. O popolo infelice! Avrebbe voluto una costituzione che dicesse "è vietato tutto tranne il fascismo" e invece si ritrova con una legge democratica e antifascista - che infatti non hanno mai applicato, spesso con la scusa che non è una costituzione socialista.

sabato 7 agosto 2021

Italiani (again)

 Gli italiani sono da tutti i punti di vista profondamente autoritari, però non hanno le palle, e questo li rende in ultima analisi ridicoli. Nessuno ride di un tedesco.

mercoledì 4 agosto 2021

musei dello spionaggio a Tirana

 A Tirana ci sono due bunker antiatomici, che avrebbero dovuto servire per salvare i vertici del partito, che sono stati trasformati in un museo della polizia e in particolare della polizia politica. Per lo più parlano delle tecniche di spionaggio che rano pervasive. Sono stato ai bei tempi nei Paesi dell'est e effettivamente era pieno di spie ed era a dir poco asfissiante. Quando ho visitato il museo, però, il pensiero è stato che in fondo anche da noi ci sono moltissime spie specialmente adesso che il controllo avviene automaticamente attraverso il computer. Però la differenza è che nei regimi dell'est si facevano vedere, mentre da noi sono più nascosti. Non so se la presenza ingombrante della sorveglianza nei Paesi dell'est fosse dovuta a scarsa abilità tecnica o fosse voluto, per far sentire il fiato sul collo ai cittadini,

domenica 4 luglio 2021

Irrationality of the world

 I read on the "conomist" that the indian writer Amitav Gosh says that global change is a fundamental problem for the West because it challenges the Western idea that the worl is rational and predictable. Fantaastic! We need no more to worry for the consequenece  of our insane action on the biosphere, becuase iclimate change is not our responsability but a consequence of the irrationality and unpredactability of the world. A negationist of climate change (they are rare now) can ask nothing better. And I don't wont to be essentialist, but I am afraid that these untenable positions are not a conseuqneces of personal ideas of Ghosh, but are more basically rooted in the Indian culture, this world that fascinates us even on the left (see the Beatles) as an escape from Western Thought but that, notwithstanind its immense deepness is fundamentally extreme right. It is perhaps not a case that Hitler chose a symbol for his party an Indian symbol (an universal symbol actually, but Hitler was fascinated by buddhism and took the swastika from that religion where it plays an important role).

mercoledì 23 giugno 2021

Creating the world

 After  all. we are actually creating the world. But not by our mind -a s many spiritual schools suggest .- but by our interactions with the others.

Maybe I am a little too sententious heere, but I firmly believe in this particulat form of materialism.

mercoledì 26 maggio 2021

Metodo Draghi

 Il metodo Draghi non è poi così com'licato: sta asempre con il più forte. E siccome anche gli italiani stanno sempre col più forte, questi dicono !Draghi sì che è coraggioso".

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Per essere del tuto onesti e dare a ciascuno il suo va detto che non credo sia un vigliacco. Quando era presidente della BCE e salvò l'euro (trasformando tra l'altro la BCE in una vera banca centrale) sfidò i tedeschi - cosa non scontata anche se non c'era proprio nient'altro da fare. Ma una cosa è governare una banca e una cosa è governare un paese.

lunedì 24 maggio 2021

Rock

I grandi concerti rock sono essenzialmente una messa- e del resto la musica africana da cui il rock deriva era in essenza la loro religione.




Soggetto ed ecosistema

Descola (nel video del post precedente) sostiene che le teorie filosofiche e giuridiche del XVII secolo ci hanno dato dei paraocchi singolari nel considerare il nostro rapporto con la terra, Dicevo infatti che occorre superare la dicotomia tra uomo ed ecosistema che è l'essenza di queste idee e che permane radicato profondamente nel romanticismo da cui poi deriva l'ambientalismo classico. Però l'ecologia è kl ascienza delle relazioni e un ecosistema non è in unsieme di specie, è un insieme di relazioni, e questo superamento richiede ancora che si passi dal pensare in termini di soggetto a parlare in termini di relazioni, In fondo il materialismo marxiano è proprio questo, almeno nella sua forma più autentica e radicale, un passare dal soggetto alla relazione e non stupisce che ci siano correnti anticapitaliste che si raillacciano ai temi dell'ecologia.

Antropocentrismo

 Ho letto con interesse questo articolo sulle ragioni etiche della conservazione della biodiversità. Tuttqavia anche se gli autori distinguono le motivazioni in antropocentriche e antiantropocentriche, non riescono a uscire dall'antropocentrismo, in quanto continuano a distinguere uomo e natura, umano e naturale. Le considerazioni antropologiche di


Philippe Descola, che nascono da una riflessione antropologica, e che mettono in discussione questa separazione che tra l'altro caratterizza solo la cultura occidentale tra tutte le culture, non vengono nemmeno citate. Anzi, la posizione antiantropocentrica in fondo è ancora quella della conservazione dell'ottocento di radice romantica.

Certo, meglio questo che il disinteresse totale verso la biodiversità del Ministero della Transizione Ecologica e di un piano di spesa del recovery fund che semrba scritto dai palazzinari; ma l'ambientalismo deve superare le sue posizioni sostanzialmente romantiche se vuole essere vincente e dichiarare il superamento della distinzione tra uomo ed ecosistema,

venerdì 21 maggio 2021

Palestine

 The Israelian aggression on Palestine is often compared to Nazims, but I think this is a poor comparison. Atrocities are each different from the other and morevore it is unfair to compare jews to Nazis - although there is obviously a fascist component in Israel, not diffrenetly anyway form greece or USA. I think a more appropriate comparison is with the genocide of Native American - Michael Moore has a similar idea. The genocide of native American was a colonisation,  exactly like that of Israel on Palestine, and for a long time the truth of this aggression was completely reversed, with the indians depicted as vile aggressors on the poor cowboys - look at  western films before the 70's. A similar reversal of faults has occurred in Palestine, with the Arabs, who simply defend themself, with disproportionately inferior forces and arms (think of the stones of Intifada) against a very strong invasor depicted as the villain. Another similarity is in the fact that the natives did not accept their fate passively but fighted fiercely for their freedom, like the Palestinina and unlike the jews who did not rebel to Naiz with the notable exception of the revolt in the Warsaw Ghetto.

History never repeats, buyt if this comparison is true there is no much space for optimism - natives were relegated in reserves, like the bantustans of Gaza and Cisgiordania, But an important difference exist. The native indians were not very numerous, whereas the arabas are much more numerous than the jews in Palestine, eve if we don't count the refugees.


giovedì 20 maggio 2021

Macchine

 Le macchine, per quanto possano sembrare intelligenti, sono decisamente stupide (per ora). Però la - se i bammbini sono tutti geni - una bella fetta dia dulti ha rinunciato alla sua intelligenza per obbedire a un padrone ed è ben contenta adesso di obbedire a una stupida macchina,

sabato 10 aprile 2021

Cos'è la destra cos'è la sinistra

 Da un punto di vista ogge5tttivo destra e sinistra sono cose semplici: chi sta con gli sfruttati è di sinistra che sta con gli sfruttatori è di destra. La nostra società è ormai una società di ceti medi, per cui è facile far finta di stare con gli sfruttati quando in realtà si appoggiano gli sfruttatori (e in fondo questa è l'essenza del fascismo) però con un minimo di attenzione è facilissimo distinguere. Per esempio, quando si dice i poveri commercianti si sta oggettivamente con gli sfruttatori percjé è vero che un ciabattino è uno sfrittato, ma proprio il fatto di dire commerciante invece di ciabattino mette insieme il piccolissimo commerciante con quello che ha dieci bar e obiettivamente fa il gioco (appena velato) del potente.


Però oltre all'aspetto politico, sociale ed oggettivo di destra e sinsitra esiste anche un aspetto soggettivo e psicologico, per cui persone che di fatto si schierano con gli sfruttati non hanno una mentalità di sinistra (per esempio i radical chic) e viceversa. Credo che questo secondo aspetto della dicotomia destra e siniistra sia ugualmente semplice: le persone con un'alta opinione di s^ sono di destra mentre le persone umili sono di sinistra. Il punk era più che umile, era autolesionista, e quindi era radicalmente di sinistra; Spesso si osserva un collegamento tra ignoranza e inclinazioni a destra ma sono solo indirette perché le persone ignoranti spesso sono anche molto presuntuose; tuttavia un tempo la persona colta, lungi dall'essere di sinsitra come è diventato di moda dagli anni '60 in poi, generalmente era di destra, e sotto il fascismo ci sono stati finissimi intellettuali come Gentile che erano più di destra di Mussolini maestro elementare.

domenica 4 aprile 2021

1111

 In questo blog scrivo quello che mi passa per la t esta. Ho fatto molte incursioni nell'arte, qualche osservazioni su romanzi che ho letto, moltissima economia e moltissime osservaazioni sul carattere degli italiani. Ma adesso che siamo arrivati al millecentoundiceismo post mi rendo conto che in questo guazzabuglio un filo logico c'è, e si poterbbe riassumere con la frase che in Italia la lotta di claasse si scontra con l'antropologia (donde il fatto che le rivoluzioni non le abbiamo mai fatte o le abbiamo fatte semrpe a metà). Io mi sono sempre trovato benissimo con in ordici mentre ho sempre avuto grossa difficoltà a capire la logica degli italiani. Marx non li spiega minimamente, Emmanuel Todd dà qualche indicazione,  Freud non funziona. Poi un giorno ho letto un libro sui boscimani e tutto mi è diventato chiaor 8Iboscimane è un termine dispregiativo che non andrebbe usato però non conosco un'alternativa accettata perchè per esempio Kung si riferisce sola a un aprte di quel popolo). I comportamenti di quel popolo - che detto per inciso l'antropologo americano che li studiava palesemente non capiva minimamente, come gli americani non capiscono gli italiani - erano palesemente identici al modo di comportarsi degli italiani. Per esempio il principio che più dai e meno prendi,. che è fondativo dell'Italia, si ritrova anche tra i boscimani (mentre credo sia inesistente o rarissimo in altri popoli), si applica perfettamente ai boscimani (ne ho parlato altre volte. Ovviamente c'è una differenza fondamentale tra i boscimani e gli italiani: i boscimani sono adattati al deserto e la loro antropologia è perfettamente funzionale alla vita di sussistenza, mentre gli italiani vivono in una società postindusitrale, e la loro antropologia non è funzionale. 


Se questa ipotesi di cui ho parlato anche altre volte è vera questo significa che l'influenza della chiesa o l'arretratezza feudale che pure giocano un ruolo hanno un significato secondario per spiegare le arretratezze italiane. E siccome il modello boscimane è un modello che tende a resistere fortemente alle innovazioni questo spiegherebbe, forse, perché non ci sia mai stata una rivoluzione in Italia come praticamente ovunque. E anche la eterna tendenza al consociativismo è una caratteristica boscimane, che è il motivo fondamentale per cui la lotta di lcasse si arena saempre su strani compromessi. E il modello boscimane spiega anche perché oltre che con il padronato spesso tocca lottare anche contro gli sfruttati, se si vuole imporre il cambiamento. E infine spiega perché l'Italai sembra anarchica ma invece è gerarchica: i boscimani sono così.

martedì 30 marzo 2021

Crime pays but botany doesn't (Topny serrano()

 The channel of Tony Serrano was suggested by google (sometimes profiling is useful not only for advertising but also fr the viewer) and I immediatley had a crunch on him. The character has something of the characters of Dickens: he is self-educated. has a a foul mout,, he is covered in tattoos, but his knwoledge of botany is extraordinary and really up to date: he is an amateur, but he knows not only the name of plants but laso the last findings of molecular phylogeny. But what strikes me the most is that apart from this vas t knowledge, he masters the scientific methos wonderflly, uin a mnner that I rarely find in many academicians, Many acadamicians are professional, opyblish a lot, are familiar with all the academic fads of the moment, but cannot be considered really heirs of Galileo. Tony Serrano is a trucl  diver but he is a real scientists. In the video about unathorized urban forestry he shows to udnerstand deeply not o0nly botany but also ecology, and ecology requires systemic thinking, a rarirty today,.