giovedì 28 gennaio 2021

Aux armes citoyens

 Era partita con i proclami patriottici e con gli inni nazionali: dopo tre mesi lo sbraco totale.

toro e cavallo

 l'uro e il cavallo selvatico rappresentano due cardini della cosmologia e della religione paleolitica arappresentata nella caverne di lascaux e altre. Si ritrovano anche chiaramente nel bue e l'asine4llo del presepe.


Mi colpiva il pensiero l'altro giorno che ambedue si siano estinti  intono al 1500-1600.

sabato 16 gennaio 2021

Rivoluzione in Russia

L'unico motivo per cui la rivoluzione socialista è stata fatta in Russia e non in Germania è perché i russi sono generosi e i tedeschi no. Marx pensava di no, ma la geografia influenza eccome la storia.

Zerocalcare, fumetto e politica

 Quando Zerocalcare parla di politica nelle itnerviste è abbastanza tristanzuolo, non perché debba trattenersi ma perché le sue basi sono abbastanza povere. Ma quando parla di politica nei fumetti (cioè sempre) e nei cartoni animati è grandioso.

Rap

 Gli assalti frontali si sono illusi che il rap fosse espressione di ribellione sociale, e forse per un periodo lo è anche stato, ma temo purtroppo che sia invece destrorso, e che il più grande di tutti, tra gli italiani, sia Fabri Fibra, purtrpppo.

mercoledì 6 gennaio 2021

Cambiamento

Basta bisogna cambiare!
E qual novità proponi?

Mussolini

martedì 5 gennaio 2021

Dittatura

 Fino a ieri invocavano il duce e la dittyatura, però adesso che hanno subito delle (minime) restrizioni inveiscono contro la dittatura.

lunedì 4 gennaio 2021

Elemosina e diritto

 Purtroppo gli italiani vogliono susssidi, non servizi sociali, ovvero elemosina e non quello che sarebbe loro dovuto (anche a norma di costituzione). E le forze politiche sono modellate su questo.

sabato 2 gennaio 2021

Fatti

 Un mio amico dice che l'evoluzione è un fatto. In effetti, se si mettono in fila i fossili di un qualsiasi gruppo animale che sia sufficientemente documentato (cavalli, elefanti, trilobiti() in ordine di età geologica, viene fuori esattamente quella trasmutazione di una specie nell'altra e quella cladogenesi che costituisce l'evoluzione. Poi la selezione naturale fornisce una spiegazione (non l'unica tra l'altro) di questo fatto sperimentale, ma rimane certo che l'evoluzione si osserva anche se a posteriori.

Purtroppo, come dimostrano i creazionisti, che a rigor di logica non dovrebbero esistere (avevano senso ai tempi di Linneo in cui si conoscevano pochissimi fossili ma perdono di senso dopo circa il 1820 quando la paleontologia diventa una scienza moderna), i fati sono proprio quella cosa a cui nessuno vuole credere. In effetti la mente umana è piena di preconcetti che di solito derivano dall'educazione, e spesso proiettiamo questi preconcetti sul mondo esterno piuttosto che proiettare i fatti sulla nostra mente - nei primitivi si chiama pensiero magico, ma non è certo una loro esclusiva, si trova in fior di professori. Per accettare la forza dirompente dei fatti bisogna svuotare la testa (mantenendo però l'attenzione altrimenti si va in uno stato catatonico) per far entrare i fatti. Questo svuotamento Husserl lo chiamava epochè mentre Socrate lo definiva con la famosa consapevolezza di non sapere. Si tratta di un processo mentale non banale, e questo forse spiega perché il dibattitto che si svolge sui social (e anche purtroppo sui media) non è volto a discutere le spiegazioni e l'interpretazione dei fatti, ma a negare i fatti stessi: negazionisti, terrapiattisti ecc.

Huzley, l'amico di Darwin, diceva che i brutti fatti distruggono le belle teorie - nel mondo d'oggi succede spesso il contrario. 


venerdì 1 gennaio 2021

Zerocalcare e discorso di fine anno

 Ieri Zerocalcare ha fatto il discorso di fine anno (divertentissimo): ha anticipato il Presidente della Repubblica  (e forse ha detto cose più sensate).

mercoledì 30 dicembre 2020

Jjardin

 Dans sa briève histoire du jardin Gilles Clément définit un jardin comme un lieu vegété entouré par une recintion. En effet l'hortus conclus des latins (jardn clos) est le prototype du jardin, masi cette définition contraste avec certain types de jardin, par exemple le jardin à l'englais, qui n'est nullement clos. Dans mon opinion un jardin est un lieu qui voit soit des éléments naturels ainse que des éléments artificaux. Dans le jardins à l'anglais en effet la végètation (faussement( naturelle s'accompagne de stues et monuments. 

Si cette définition est juste, l'Anthropocène vedra le disparution de la nature "sauvage" pour voir naitre une hybridation progressive de l'artificiel et du naturel qui reseemble justement à un jardin la "jardin planétaire" justement de Gilles Clément.


Sgarbi arte contemporanea e arte antica

 Questo


video mi ha colpito, prima di tutto perché Sgarbi dice quello che pensa e non quello che fa comodo al suo padrone (e la cosa assurda è che il padrone se lo sceglie per divertimento e non percHé faccia parte di una cordata politica). secondo poi perché afferma un concetto che ho ripetutto tante volte in questo blogghetto, cioè che ci sono fortissime somiglianze tra l'arte del '900 e l'arte del Rinascimento. Però il discorso di Sgarbi ancorché giusto è un  po' superficiale - certamente l'arte è al di là del tempo, ma le somiglianze che si vedono tra Antonello e Fontana non le vedi tra Tintoretto e Fontana - il Rinascimento assomiglia così profondamente al secolo scorso perché anch0esso è stato un secolo di ultravanguardia.

venerdì 25 dicembre 2020

Scheletri

 Ho letto "scheletri" di Zerocalcare (lettura invero poco natalizia) e mi sembra che segni una notevole evoluzione in questo autore. I fumetti di Zerocalcare, anche quando si presentano come storie unitarie, sono in realtà una serie di sketches in una cornice comune, mentre questo è un vero romanzo, con uno sviluppo unitario. Anche i personaggi dei fumetti sono solitamente caratteri, mentre in questo, come in un vero romanzo, sono veri personaggi con una psicologia e un'evoluzione. Se continua così chissù che non riesca a vincerlo, alla fine, il premio Strega.

domenica 20 dicembre 2020

Liberalismo

 In un post precedente parlavo della ricezione zoppicante del liberalismo in Italia e mi sono reso conto che il problema richiede qualche approfondimento. Infatti storicamente uno dei nemici principali del liberalismo è stato la Chiesa e questo, unito alla mancanza di una borghesia nazionale, ha fatto sì che il liberalismo in Italia sia sempre stato un corpo estraneo. Sturzo e De Gasperi erano liberali cattolici, m anche loro ebbero parecchi problemi con la Chiesa (a cui piacevano i democristiani più sulfurei come Andreotti) che riuscirono a superare solo perché durante la guerra fredda si poteva accettare anche il liberalismo purché facesse argine al comunismo. In altre parole in un Paese fondamentalmente cattolico il liberalismo non solo non era recepito ma neanche capito. Non è ben capito neanche dalla sinistra, che ha difficolta ad accettare che il liberalismo è di sinistra, e che bisogna stare attenti a non confonderlo con le posizioni di destra e conservatrici con cui pure spesso flirta. Marx era chiarissimo su questo punto: nel Manifesto dice 8semplificando) che la borghesia (liberale) è la classe rivoluzionaria per eccellenza, e che i proletari devono essere più rivoluzionari ancora dei liberali, il che significa lottare con loro contro il feudalesimo ma poi contro di loro per l'instaurazione del socialismo 

I liberali quindi sono di sinistra ma non sono egualitari:e questo li accomuna con forze completamente opposte a loro come la destra conservatrice della Thatcher, Addirittura, quando il non egualitarismo prende il sopravvento sulle istanze libertarie si ha un rovesciamento dialettico e il liberalismo si muta in fascismo. Il fascismo ha molte componenti rubate al socialismo (per confondere le idee) e nell'epoca della grande disinformazione molti italiani di destra lo dipingono come un partito socialdemocratico, però deriva dal liberalismo, un liberalismo che non è più progressista ma vuole invece tornare al medioevo (in soldoni).



Cinepanettoni

 Non ho mai visto un cinepanettone ma tanto è inutile perché i loro sjetch te li fanno saltare fuori  pure in mezzo a una tretrosspettiva di Ingmar Bergman, Non credo che quest'anno ci sia stata n'uscita, ma mi colpisce che  - guardando un po' in giro sui social - anche a sinistra siano additati come esempio di una comicità volgare, sessista, ma in fondo libera. In un paese di sanfedisti è difficile far capire che quella rappresentazione del sesso non è la rappresentazione del sesso che può avere che ne so Dieu de La Rochelle o Ezra Pount, ma la raprpesentazione di un cattolico ultrarepresso. Ironia di questo paese in cui la repressione sessuale passa per disinvoltura. (Alberto Sordi era la stessa cosa anche se in fomra infinitamente più intelligente).