Più di duecento parlamentari, sula scia dell'esperienza di alcuni stati degli USA, hanno firmato una proposta di liberalizzazione della cannabis. Una tale iniziativa rappresenta una grave minaccia per gli interessi delle mafie, e guarda caso proprio in questi giorni si è parlato di casi di ragazzi con gravi danni al cervello per aver assunto una droga detta amnèsia, droga il cui principio attivo sembra essere il metadone, spruzzato su una base di marijuana di bassa qualità. A occhio e croce, sembra un'offensiva mediatica, volta a contrastare la proposta di legge liberalizzatrice. La droga è metadone, ma considerando che al massimo il 5% delle persone approfondisce le notizie, alla grande maggioranza arriverà come una varietà di marijuana estremamente potente e pericolosa. Il dubbio è instillato, vai a dire che la marijuana non c'entra niente. L'offensiva assomiglia per certi versi alle tecniche mediatiche dell'ISIS, che fa esattamente quello che sa scandalizzerà i cristiani (e non i mussulmani), atrocità, sessismo e distruzione di opere d'arte. Anche chi non vuole imbarcarsi in una crociata contro l'ISIS è costretto a parlarne.
A proposito di offensive mediatiche, che occupano ormai la grandissima parte di quello che appare sui mezzi di informazione, ho l'impressione che col tempo la loro natura strumentale finirà per apparire. Ma questo non risolve certo il problema. Il vero nemico del fittizio e del virtuale è il senso critico, ma il senso critico richiede un'atteggiamento spirituale particolare. E' molto più facile cercare risposte nelle cosiddette grandi narrazioni, una volta il cristianesimo, più tardi il marxismo, oggi il complottismo a cui quasi tutti i grillini aderiscono senza esitazione. Del complottismo esistono molte varianti, come esistono molte varianti di cristianesimo e di marxismo, ma hanno tutte in comune di fondarsi su ipotesi non falsificabili - e un'ipotesi non falsificabile è vero che non pò dimostrarsi vera, ma non può neanche dimostrarsi falsa.
lunedì 27 luglio 2015
lunedì 20 luglio 2015
Musei
Gli uffizi servono per studiare, il Louvre per imparare a disegnare copiando i capolavori del passato, e la Galleria Borghese per vedere le cose belle. Altri musei non si danno.
domenica 19 luglio 2015
Bajo al mismo sol (e Battiato)
L'idea di Alvaro Soler nella canzoncina che furoreggia in questo mese è carina: una melodia latina con un tempo (in levare) irlandese. Penso proprio che sia ispirato a "voglio vederti danzare" di Battiato, in cui si accostano musiche apparentemente lontanissime come quella zingara, irlandese, e il liscio. E anche se questa è una canzoncina da discoteca mentre Battiato allude alla danza cosmica di Shiva, il messaggio è identicamente di fratellanza universale.
Poveri
La bella storia di Zerocalcare "La città dei puffi" si chiede perché persone per bene e dotate di senso civico, che postano gattini e dolcetti, vomitino odio sui barboni. Non risponde, anche perché la risposta è ovvia: odiano i poveri perché gli ricordano che anche loro sono poveri.
domenica 12 luglio 2015
Materialismo
Molti pensano che essere materialisti significhi pensare che il mondo sia fatto di atomi, o cose del genere. In realtà si può credere che il mondo sia fatto di atomi ed essere idealisti (essere quello che Lenin chiamava empiriocriticisti) perché il materialismo riguarda la direzione di un rapporto causale. Se A causa B, può succedere che sembrii che B causi A, il materialista riconosce il giusto ordine, l'idealista inverte il rapporto causale (inversione che Marx chiama feticismo). Hegel - secondo Marx - era tutto giusto, ma camminava sulla testa, perché pensava che la materia discende dallo spirito; l'economia sembra che dipenda dal capitale, qaundo è il capitale che dipende dall'economia (errore tipico di bordighisti).
mercoledì 1 luglio 2015
Alberto Sordi e potere
Chissà perché, gli uomini di potere, in Italia, finiscono sempre per assomigliare ad Alberto Sordi.
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domenica 28 giugno 2015
Leggenda dell'unicorno e complottismo
Le leggende derivano sempre dalla realtà, ma da una realtà
lontana e poco conosciuta. Penso per esempio alla favola dell’unicorno, cavallo
con un unico corno in testa,.ferocissimo, che si placa solo in presenza di una
vergine. Si tratta chiaramente del rinoceronte indiano (che non casualmente
Linneo aveva chiamato Rhinoceros
unicornus), che infatti è simile a un cavallo (appartiene infatti con il
cavallo all’ordine dei perissodattili), ha un solo corno in testa ed è
ferocissimo. La fanciulla appare inspiegabile, ma lo è invece facilmente
tenendo conto del fatto che il corno di rinoceronte è considerato un
potentissimo afrodisiaco maschile – e quindi l’idea che il suo ardore si plachi
solo con una vergine è una graziosa metafora poetica per indicare che l’ardore
suscitato dalla’afrodisiaco si placa solo giacendo con una vergine, metafora
probabilmente raccontata dai viaggiatori arabi, che stimano molto le vergini
(basti pensare alle vergini del paradiso coranico) e sono usi a metafore audaci
e poetiche come questa. Ovviamente il compilatore di bestiari medioevali, che
non aveva mai visto un rinoceronte, e doveva basarsi su questi racconti, e di
cui non conosceva il linguaggio, ispirato alla poesia araba che non consocia,
si era fatto un’immagine dell’unicorno/rinoceronte in fondo abbastanza
veritiera, ma alquanto fuorviante.
Questo mi riconduce al tema del complottiamo, che impazza su
internet, e che va da forme abbastanza razionali ad altre piuttosto deliranti.
Mi sembrano perfettamente analoghe alla sotria dell’unicorno – sono persone che
parlano di una realtà lontanissima (le élites di potere), che non hanno mai
visto e che conoscono attraverso fonti che hanno difficoltà a interpretare,
formandosi un’idea in fondo non del tutto insensata (il grppo Bildenberg, la
massoneria), ma con una notevole componente fantastica.
Infrastrutture africane, capitalismo assistenziale e bordighismo
Leggevo sull’economist delle disavventure di un imprenditore
nigeriano che deve fare i conti con l’elettricità che salta ogni qualche ora (e
che nonostante questo riesce a ottenre profitti). Anche in Italia l’elettricità
salta, non ogni qualche ora, ma ogni qualche giorno. La colpa della debolezza
dell’economia italiana però, ovviamente, non viene imputata al fatto che
nessuno investirebbe in un paese con infrastrutture africane, ma ai lavoratori
che hanno troppe garanzie (vedi job’s act). In fondo la colpa non è nemmeno di
Renzi, che parla leggendo sul gobbo scritto da confindustria, ma appunto degli
industriali italiani, che hanno sempre campato di sussidi più o meno
mascherati, e che hanno la cultura imprenditoriale di un satrapo russo. Basti
pensare alla FIAT, che ha vissuto di sussidi, e quando non c’è stato più
possibilità di ottenerli in Italia si è fatto regalare la Chrysler da Obama,. Chi
non sa le cose le insegna, e naturalmente questa canea di raccomandati e
incapaci, protetti e sovvenzionati dallo stato, stanno sempre col ditino alzato
a insegnare il libero mercato – che quando è arrivato, con l’euro, li ha visti
sbriciolarsi come un biscottino.
Ci sarebbe da parlare della politica de bassi salari –
sempre lì si va a finire, sulla manodopera a costo quasi zero grazie alla
mediazione politico-sindacale – che se poteva funzionare negli anni ’50 ben
difficilmente può funzionare con i lavoratori a bassissimo costo ma altamente
qualificati (a differenza dei nostri) di Polonia, Romania, Cina,. Brasile, Vietnam
ecc. ecc. ecc. L’idea in realtà è quella di dedicarsi alla ristorazione – di
diventare un Paese di camerieri, come sostengono gli inglesi almeno dal XIX
secolo, e l’expo serve appunto a indicare la via. Volevo invece soffermarmi sui
bordighisiti, che sostengono che l’intervento statale in economia (sia nelle
forme socialdemocratiche che fasciste che keynesiane che sovietiche) serve agli
interessi del capitale. Considerando la foga con cui il capitale ha sempre
combattuto ogni forma di intervento statale (se non in momenti di emergenza) mi
sono sempre sembrati lievemente deliranti. Però le loro bizzarre teorie in
fondo descrivono abbastanza la particolarissima situazione italiana – la potremmo
chiamare capitalismo assistenziale? – però commettono l’errore di estrapolare
questa situazione altamente atipica all’intero mondo capitalistico. E non è
casuale, a questo punto, che se i trotzkisti sono assolutamente internazionali,
se Gramsci è molto legato al contesto italiano ma è letto in tutto il mondo, i
bordighisti non li legge nessuno al di fuori dell’Italia dove invece sono
(specialmente in questo periodo di crisi della sinistra e sul web) molto forti
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sabato 27 giugno 2015
Contemporary art in Rome, where it is and where it is not (at MAXXI)
If you want to seecontemporary art in Rome, don't go in the official institutions, MAXXI and MACRO and the rare exhibitions. The only places in Rome where you find contemporary art (apart from a few outstanding examples of street art) are underground realities, in particular Forte Prenestino and MAAM (Metropoliz), both on the road Prenestina. Forte Prenestino hosts true treasures, for instance the graffiti of Blue, and I suspect that a rich collectionist would crave such pieces of art. MAAM has more amateurish pieces (with notable exceptions), but it represents something unique: it is not a collection of works, but a collective work, where single pieces are only elements of a whole. The Galleria Borghese has some similarity, since its countless masterpieces are connected in a sort of Gesamtkunstwerk.
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Attacco globale II, basso prezzo del petrolio e Russia
Nel post precedente dicevo che sembra che si sita preparando qualcosa di drammatico. Forse un attacco alla Russia (o più probabilmente un coinvolgimento diretto degli USA in Ucraina)?
Incidentalmente ricordo che 1) il prezzo del petrolio è estremamente basso, che 2) la ripresa italiana e occidentale in genere è dovuta a questo basso prezzo del petrolio (anche se è vietato dirlo in quanto saperlo smaschererebbe la propaganda renziana); 3) che se il prezzo basso rafforza l'occidente, indebolisce fortemente la Russia, le cui entrate si basano ampiamente sulla produzione di petrolio (e anche Iran e Venezuela, che non guasta); 4) che il prezzo è basso perché l'Arabia Saudita ha aumentato a dismisura la produzione, facendo crollare i prezzi, anche a costo di introiti molto minori 5) e che la decisione dell'Arabia saudita è stata dettata dagli USA proprio perché il basso prezzo rafforza l'occidente e indebolisce la Russia; 6) il prezzo è tanto basso che il primo semestre del 2015 ha visto prestazioni molto inferiori al previsto dell'economia USA (che è un enorme consumatore, ma contemporaneamente il primo produttore al mondo, specialmente dopo la scoperta del fracking che permetterà tra poco agli USA di essere autosufficienti dal punto di vista energetico).
Incidentalmente ricordo che 1) il prezzo del petrolio è estremamente basso, che 2) la ripresa italiana e occidentale in genere è dovuta a questo basso prezzo del petrolio (anche se è vietato dirlo in quanto saperlo smaschererebbe la propaganda renziana); 3) che se il prezzo basso rafforza l'occidente, indebolisce fortemente la Russia, le cui entrate si basano ampiamente sulla produzione di petrolio (e anche Iran e Venezuela, che non guasta); 4) che il prezzo è basso perché l'Arabia Saudita ha aumentato a dismisura la produzione, facendo crollare i prezzi, anche a costo di introiti molto minori 5) e che la decisione dell'Arabia saudita è stata dettata dagli USA proprio perché il basso prezzo rafforza l'occidente e indebolisce la Russia; 6) il prezzo è tanto basso che il primo semestre del 2015 ha visto prestazioni molto inferiori al previsto dell'economia USA (che è un enorme consumatore, ma contemporaneamente il primo produttore al mondo, specialmente dopo la scoperta del fracking che permetterà tra poco agli USA di essere autosufficienti dal punto di vista energetico).
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giovedì 25 giugno 2015
Attacco globale
Elenco una serie di fatti apparentemente del tutto scollegati ma che stanno avvenendo tutti nello stesso momento
- dopo aver preso delle sonore sberle dagli insegnanti, contrari alla riforma aziendalistica della scuola, Renzi fa passare in fretta e in furia il decreto senza passare in commissione e chiedendo la fiducia
- in Messico, un grande sciopero degli insegnanti aveva bloccato una riforma per certi versi analoghi a quella renziana, ottenendo il ritiro del provvedimento, che proprio in questi giorni è stato invece riproposto e approvato (Curiosamente anche questo provvedimento al senato)
- a Kobane, la resistenza curda, che ha sconfitto l'ISIS e ottenuto un eccesionale risultato alle elezioni turche, viene attaccata di nuovo dall'ISIS probabilmente con l'appoggio del governo turco
- La troika rifiuta insistentemente le proposte di Tsipras, nella convinzione che presto sarà costretto a cadere (anche se potrebbe benissimo averla vinta Syriza)
- Marino, che rappresenta probabilmente ormai l'unica voce dissenziente nel PD, viene "sfiduciato" da Renzi
la coincidenza temporale mi fa pensare che stia per succedere qualcosa di importante a livello internazionale.
- dopo aver preso delle sonore sberle dagli insegnanti, contrari alla riforma aziendalistica della scuola, Renzi fa passare in fretta e in furia il decreto senza passare in commissione e chiedendo la fiducia
- in Messico, un grande sciopero degli insegnanti aveva bloccato una riforma per certi versi analoghi a quella renziana, ottenendo il ritiro del provvedimento, che proprio in questi giorni è stato invece riproposto e approvato (Curiosamente anche questo provvedimento al senato)
- a Kobane, la resistenza curda, che ha sconfitto l'ISIS e ottenuto un eccesionale risultato alle elezioni turche, viene attaccata di nuovo dall'ISIS probabilmente con l'appoggio del governo turco
- La troika rifiuta insistentemente le proposte di Tsipras, nella convinzione che presto sarà costretto a cadere (anche se potrebbe benissimo averla vinta Syriza)
- Marino, che rappresenta probabilmente ormai l'unica voce dissenziente nel PD, viene "sfiduciato" da Renzi
la coincidenza temporale mi fa pensare che stia per succedere qualcosa di importante a livello internazionale.
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Usi a obbedir tacendo (le notizie)
I giornali titolano con le parole di Renzi a Torino "l'Italia non è più il malato d'Europa". Sublime ipocrisia del linguaggio giornalistico. Se si legge il testo t del discorso utto sommato non c'è nulla da eccepire, ma ovviamente Renzi sapeva che l'unica frase che sarebbe stata riportata nei titoli è proprio che l'Italia è uscita dalla crisi, sottintendendo ovviamente che è merito suo (anche se ovviamente né lo dice né lo allude) e soprattutto glissando elegantemente sul fatto che tutte le economie dei paesi avanzati sono in ripresa. Tanto di quello che succede fuori del cortile di casa non importa a nessuno.
Prova di forza
Il DDL la "buona scuola" (quando qualcosa si intitola così c'è da tremare) rappresenta probabilmente il primo passo della riforma del pubblico impiego e quindi il logico proseguimento del job's act, in cui sono state sostanzialmente azzerate le differenze tra lavoro precario e lavoro stabile. La riforma del diritto del lavoro per adeguarlo al modello anglosassone è il punto programmatico fondamentale del thactherismo renziano. La "buona" scuola ha incontrato la fiera opposizione del mondo degli insegnanti, che hanno intrapreso una serie di scioperi e di azioni di protesta inconsuete per una categoria come questa, assai poco politicizzata e sindacalizzata, che hanno fatto assai male al governo, e che stanno probabilmente dietro alla severa sconfitta delle regionali. Renzi, forte della sua maggioranza blindata, cerca adesso la forzatura in parlamento attraverso la fiducia, e probabilmente l'avrà vinta. Il thatcherismo ebbe la sua proba d forza con l'eico sciopero dei minatori, che durà mesi e che si concluse con una sonora sconfitta dei lavoratori, forse il tachterismo renziano ha la sua prova di forza proprio sulla scuola, con la notevole differenza che 1) le lotte degli insegnanti, ancorché molto meno drammatiche di quelle dei minatori, hanno vinto, non sono state sconfitte; 2) Renzi non vince (se vincerà) sul piano sindacale e politico, ma grazie a un parlamento non solo completamente delegittimato agli occhi della popolazione, ma, giova ricordarlo eletto con legge incostituzionale.
Post scriptum: molti pensano che l'Italai sia sostanzialmente commissariata. L'Italia è stata commissariata con Monti, ma Renzi è un prodotto della parità delle forze parlamentari principali nelle elezioni del 2013 e dal rifiuto di Grillo di allearsi con il PD, il che ha reso quasi inevitabile l'accordo PD-Berlusconi.
Post scriptum: molti pensano che l'Italai sia sostanzialmente commissariata. L'Italia è stata commissariata con Monti, ma Renzi è un prodotto della parità delle forze parlamentari principali nelle elezioni del 2013 e dal rifiuto di Grillo di allearsi con il PD, il che ha reso quasi inevitabile l'accordo PD-Berlusconi.
martedì 23 giugno 2015
Ecosistema, economia, Bagavadgita
Ricordo benissimo quando è cominciata questa passione
travolgente per la biodiversità in cui sono naufragato. Da piccolo abitavo in
via Antonio Musa, di cui non ricordo niente, ma stavo quasi tutto il tempo da
mia nonna a via Sicilia, una traversa di via Veneto, di cui ricordo tutto.
Siccome lo zoo era vicinissimo, mio padre mi ci portava tutte le domeniche. Lo
zoo allora era inzeppato di animali, addirittura sovraffollato da decine di
specie di antilopi e uccelli. E lì rimasi trafitto dalle infinite forme meravigliose
di cui parla Darwin, esattamente come Arjuna sperimenta la visione di Krishna
come una infinita molteplicità che è manifestazione di un’unità. A due anni mi
sono trasferito sul litorale, quindi dovevo avere un anno o giù di lì.
Quasi cinquanta anni dopo, mentre Grillo dice che non
bisogna pagare le tasse (il discorso di fondo è solo questo), i proletari
romani hanno assai chiaro che il capitalismo (ci dispiace per loro) è finito,
come predetto da Marx (per la caduta tendenziale del saggio di profitto), che cose
bestiali come il jobs act o le guerre devastanti sono gli atti forsennati di un
mondo moribondo, e che bisognerebbe smetterla al più presto di parlare di
economia e parlare invece dell’ecosistema – o meglio., che l’unico modo di
parlare di economia è parlare di ecosistema – come fanno gli assalti frontali .
Mi scuso per il tono enfatico, ma avevo sempre pensato che
la natura mi piacesse per gioco.
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martedì 16 giugno 2015
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