martedì 16 giugno 2015
Reading life, reading science
Life means the reading of the book of DNA, not only in the sense of reading out, but of understanding. And science means reading the book of nature, which is written in mathematical code.
Theory of mind, mask, latins and anglosaxons
A theory of mind is simply the conciousness that other people think different things from us even if they have the same information. The fact that a theoyr of mind exists (at least for people older than 4 years) is considered mysterious and unexplicable by anglosaxons, whereas it is taken for granted by latins, probably beacuse latins always wear a mask and must reckon the thoughts under the mask.
Recent studies suggest that bilingual children develop earlier a theory of mind; this is obviously becuase to have a theory of others's mind you need a theory of you own mind, and a theoyr of your mind is easier to develop if you compare your mind to that of others.
Anyway, the obvious superiority of latin - beaucse theyr theory of mind is so natural - is flawed by the fact that they are masked, In the rare cases they are not, we have Leonardo, Raphael, Gramsci, Galileo,
Recent studies suggest that bilingual children develop earlier a theory of mind; this is obviously becuase to have a theory of others's mind you need a theory of you own mind, and a theoyr of your mind is easier to develop if you compare your mind to that of others.
Anyway, the obvious superiority of latin - beaucse theyr theory of mind is so natural - is flawed by the fact that they are masked, In the rare cases they are not, we have Leonardo, Raphael, Gramsci, Galileo,
Etichette:
America,
Galileo,
italiani,
Leonardo,
psicologia
PD, Renzi, e il centro eterno
Nel tentativo di conquistare gli elettori di centro, il PD si è fuso con parte della DC, si spostato bruscamente a destra e ha distrutto quasi interametne la vecchia classe dirigente del PCI. Nonostante questo viene visto ancora e ostinatamente da gran parte dagli elettori moderati e di centro come il partito dei "comunisti". Anzi, questa parte dell'elettorato, per rimarcare la sua alterità verso i "comunisti" ha sposato le parole d'ordine della Lega, che in fondo non hanno mai fatto parte del vocabolario dell'italiano, ipocrita ma buono.
domenica 7 giugno 2015
Menti migliori
Polonia
Conosco due soli paesi dove ti passano avanti quando fai la fila: Italia e Polonia, e guarda caso sono due paesi cattolici (o per lo meno paesi in cui il cattolicesimo non è controbilanciato da un forte stato civile, come in Frncia, Spagna ecc.). La cosa è interessante perché sembra contraddire quanto dicevo un'altra volta. Incidentalmente, è proprio il fatto che ti passano avanti quando fai la fila che spinge tanti cervelli all'emigrazione.
Monicelli
E' più forte di me: Monicelli dovrebbe piacermi, e invece non riesco a sopportarlo. I film sono divertenti, era di sicuro coraggioso come dimostra il suicidio, ma non basta il coraggio. Se uccidi il padrone, ma non te ne sei liberato nella testa, porterai il fantasma del padrone sempre con te. E ci si libera dal padrone quando si smette di rispettarlo. Il "Marchese del Grillo" dice in sostanza che i padroni sono fichissimi e che il popolo è stornzo. Finché non pensi che i padroni sono dei poveracci e il popolo è fichissimo, è assolutamente inutile essere coraggiosi, al massimo fari il beau geste, non la liberazione. Il suicidio non è stato semplicemente un beau jeste, dimostra che si era liberato dalla religione, ma a pensarci bene è un gesto esistenzaile, non politico.
Tsipras, debito, Europa
Il manifesto.titola che Tsipras, che ha deciso di non ripagare i debiti, vince. Che vinca è ancora tutto da vedere, però gli odds tutto sommato sono a favore suo. La Grecia infatti - nonostante sia stata di fatto commissariata per tutti questi anni - non ha più un soldo, e quindi in ogni caso non potrebbe ripagare. Il problema non è tanto che non hanno altra scelta, è che a questo punto ai creditori (essenzialmente Fondo Motneraio e banche farnco-tedesche) conviene recuperare qualcosa (tramie un accordo favorevole alla Grecia) invece che non ottenere niente. Hanno minacciato per mesi l'uscita dall'Euro, ma il grexit sarebbe disastroso per la Grecia ma anche per i creditori. Secondo me la minaccia dell'uscita dall'euro aveva più che altro il senso di tentare di far cadere Syriza.
Il manifesto titola "alza il livello dello scontro" in omaggio, ovviamente, a un'antica tradizione rivoluzionaria. Credo che il punto sia piuttosto che spesso i despoti e i tiranni bluffano, e talvolta basta semplicemente smascherare il bluff come mi sembra abbia fatto Tsipras. Comunque la partita è delicatissima e aperta. E' aperta perché dal punto di vista meramente economico in fondo alla troika converrebbe cedere, ma dal punto di vista politico cedere significherebbe una colossale perdita di potere.
Etichette:
crise,
debito pubblico,
euro,
Europa,
Germania,
Grecia,
politica economica
Imperialismo
Anche se i cinesi pensano di essere superiori a tutti (ma quale popolo non lo pensa?) non bisogna dimenticare che quando vanno in Africa, prendono sì le risorse, ma lasciano qualcosa, anzi molto, in cambio. L'Occidente ha solo rapinato, e la nostra immensa ricchezza e superiorità si basa in grandissima parte su questo. Hanno rapinato e continuano a rapinare e razziare anche i democratci americani, anche se con metodi sofisticati, in modo da evitare i sensi di colpa (petrodollari, cambio euro/dollaro favorevole all'America ecc.). Gli unici che forse lasciavano qualcosa oltre a prendere sono stati gli inglesi, con cui i cinesi hanno qualche sotterranea afinità (tutti e due i popoli mangiano alle 5 del pomeriggio).
Etichette:
America,
Cina,
colonialismo,
Gran Bretagna
sabato 6 giugno 2015
Intellettuale collettivo II, Gramsci e gli Assalti frontali
Lenin dice laconicamente che la linea viene data dagli intellettuali (piccoloborghesi). Gramsci rielaborà quest'idea affermando che l'intellettuale collettivo, coincidente con la classe operaia, esercita l'egemonia culturale su tutto il Paese/popolo. Cultura va inteso all'incirca come cultura politica, non certo nel senso di cose letterarie artistiche e scientifiche.
Il PCI prese un pezzo da Lenin e un pezzo da Gramsci, e itnerpretà cultura in senso squisitamente crociana, e ne venne fuori che l'intellettuale (individuale, non certo collettivo, e inteso come persona colta) esercita l'egemonia culturale (in senso crociano, di alta cultura) sul Paese / popolo. Con risultati abbastanza inquietanti. L'idea gramsciana (dirompente e difficile) è stata invece ripresa da una parte della sinistra extraparlamentare - ed ecco il perché ultimo degli Assalti Frontali.
Il PCI prese un pezzo da Lenin e un pezzo da Gramsci, e itnerpretà cultura in senso squisitamente crociana, e ne venne fuori che l'intellettuale (individuale, non certo collettivo, e inteso come persona colta) esercita l'egemonia culturale (in senso crociano, di alta cultura) sul Paese / popolo. Con risultati abbastanza inquietanti. L'idea gramsciana (dirompente e difficile) è stata invece ripresa da una parte della sinistra extraparlamentare - ed ecco il perché ultimo degli Assalti Frontali.
Etichette:
Gramsci,
intellettuale,
Lenin,
PCI,
politica
Emigranti
Il Times riporta lo studio di una ricercatrice italiana che sottolinea come, nonostante l'importanza della mobilità internazionale della ricerca, molti italiani all'estero non sono soddisfatti di aver emigrato. E vorrei vedere. Partire per curiosità è una cosa, partire perché il figlio del barone o il raccomandato lecchino di turno ti ha rubato il posto ben altra. A un mio caro amico, che ora lavora in Cina, un inglese disse che gli inglesi sono viaggiatori, gli italiani emigranti.
China
As can be see from the end. this is not a lecture on China, but on the West, and an appeql to hombleness for our arrogant civilisation. Anyway, it suggests a few reflections about my beloved China.
1) American long for a China split into many medium-sized states instead than a huge empire challenging the supremacy of USA. They therefore support the idea that China is not a nation, that chinese is not a unitary language, etc. Anyway, Jaques has some reason to think that China is not a nation in the sens of western nations. Bit this has historical reasons: the national states arose in the Reneissance, but the Reinessance was possible only because the Roman Empire collapsed, and China had not a Reinessance, precisely because the Chinese Empire never collapsed, but slowly evolved into a super-advanced civilisation without ever leaving the Middle Age.
2) Jacques stresses the fundamental point that Chinese see the state as the head of the family. This is a brilliant idea of Confucius: he managed to unite the chinese, simply by stating that China is a single, big family. Western states are not based on familial ties, but on the social contract.
3) Finally, I would like to underscore that the writing system is very different from the alphabet, and this leads to a different way of reasoning: Westerns think is linearly, whereas Chineses think in a ntework - not differently from Jesuits, who in fact had a high esteem of the Chinese people.
Jacques is right in saying that we are ignoran about China. We should ask Chinese to present themselves, abyway, not clever and expert British.
Etichette:
Cina,
Gesuiti,
linearità,
nazionalismo,
occidente
venerdì 5 giugno 2015
Vedere per credere
Nella scienza se non vedi non credi (esattamente all'opposto della religione): Ma se vedi e non credi non sei uno scettico, sei un cretino. Galileo dipinge Simplicio, l'aristotelico, come un crtino. Purtroppo dare del cretino a un "sapiente" è peggio che sparare al re - come proprio la vicenda di Galileo dimostra.
giovedì 4 giugno 2015
Rom
Gli italiani odiano i rom perché hanno una raffinatissima cultura (basti pensare alla musica, per dire la cosa più facile), e il prete gli ha detto - agli italiani - che chi è colto è un poco di buono.
Intellettuale collettivo
Dicevo precedentemente che gli Assalti Frontali sono in realtà, più che artisti, intellettuali. Per essere precisi sono forse una delle voci (cantanti) dell'intellettuale collettivo, quell'intuizione geniale di Gramsci (una reinterpretazione di Lenin, non dimentichiamo).
Intellettuali
Gli assalti frontali sicuramente non sono grandi artisti. Ma questo perché in fondo sono intellettuali. Non serve aver letto centinaia di libri per essere intellettuale.
Etichette:
intellettuale,
letteratura,
politica
Iscriviti a:
Post (Atom)