venerdì 15 giugno 2012

Conservatori canadesi

Se gli Stati Uniti (e la Gran Bretagna) sono sostanzialmente collassati economicamaente per l'implodere della folle bolla finanziaria creata dalle politiche neoliberiste, il Canada nel 2008 e negli anni successivi ha continuato a crescere economicamanete, in quanto - come riconosciuto da tutti gli osservatori - non ha mai rinunciato all'intervento dello stato in economia, alle misure sociali e al controllo della finanza. I due partiti principali del Canada sono  simili a quelli inglesi: il democratico (equivalente all'incirca al laburista) , il conservatore e il liberale. Nelle elezioni del 2011 il partito democratico è aumentato del 12% mentre il partito conservatore solo del'1% circa; la forte caduta dei liberali, tuttavia, ha permesso la formazione di un governo conservatore. Che ora è partito lancia in resta su un programma di destra radicale, che vuole smantellare la legislazione progressiva tra cui anche quella ambientale. Quando ero ragazzo (quando l'Occidente aveva paura dell'Unione Sovietica) le destre si descrivevano come realiste in contrapposizione con le utopie comuniste. Oggi sono molto più ideologiche e negatrici dei fatti di un gruppettaro degli anni '70: la legislazione economica e sociale del Canada è una storia di estremo successo, e loro la vogliono abrogare!

lunedì 11 giugno 2012

Lacan

La lettura strutturalista di Freud di Lacan è tutto sommato molto convincente. Ma questa enfasi sul linguaggio non deriverà dal fatto che abitualmente si psicanalizzano borghesi? Se fosse consueto psicanalizzare operai, verrebbe forse fuori una lettura fisica o materiale di Freud?

mercoledì 6 giugno 2012

Zwangsarbeiter

Die Ministerin Severino hat angerecht, dass Gefangenen in dem Wideraufbau Emilien agewendet werden. Diese merkwürdige, vielleicht ein wenig verwirrte Regierung empfehlt nun Zwangsarbeiter zu benutzen? Und eben sonderbarer ist dass der Voschlag nicht absonderlich ist für die öffentliche Meinung. Ich habe auche in dem web einen Post gelesen, wo jemand beklagte dass die Regierung mehr Sorge hatte für die Wohlfart der Gefangenen als der Arbeitslose!

lunedì 4 giugno 2012

Droite et gauche

Les institutions européennes discutent un plan de sauvetage pour les banques éspagnoles - c'est à dire qu'ils pensent de donner à l'Espagne une montagne d'argent. Je suis d'accord, mais l'Europe n'a pas été ansi généreuse avec la Grèce, avec laquelle au contraire a été inflexible. Peut-être parce-que l'Espagne a un gouvernement de droite et la Grèce de gauche?

domenica 3 giugno 2012

Borghesia italiana

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-355ffaf7-939f-42ad-a607-2561ed061f31.html?refresh_ce

E' raro che linki la televisione, ma le lacrime di coccodrillo di De Rita meritano un commento. Lacrime di coccodrillo perché la creazione di un ceto medio immenso e indistinto a partire essenzialmente dai contadini piccoli proprietari (la stessa classe sociale a cui secondo Marx nel 18 brumaio si appoggiò per la sua vittoria Napoleone III) fu voluta dalla DC per creare o comunque favorire un proprio bacino elettorale e De Rita contributì non poco - la teorizzazione del piccolo è bello e del terziario e quaternario ruspante del CENSIS andavano decisamente in questa direzione. Del resto, facendo finta che non fossero interessati, va tenuto presente che prima degli anni '50 l'Italia era un paese agricolo senza borghesia, se non a Milano, e in parte a Torino, dove tuttavia la borghesia nasceva nel seno o in stretto collegamento con l'aristocrazia militare (la FIAT divenne una grande industria con le commesse militari della prima guerra mondiale). Non sto dicendo assolutamente nulla di originale, l'estrema risicatezza della borghesia in Italia era un luogo comune della discussione sociale fino a qualche anno fa - prima dello strabordare del ceto medio. La DC inizialmente praticò una specie di strano keynesismo, creando domanda per le poche fabbriche del nord attraverso una spesa pubblica smisurata:  IRI; impiego pubblico, sussidi, anche la corruzione rientra in questo modello. A partire in particolare dagli anni '70 puntò invece sulla creazione di un tessuto economico diffuso - in particolare in Veneto, giacché il Veneto e non il sud era la sua roccaforte elettorale - creando come dicevo un tessuto economico polverizzato di padroncini (le partite IVA) reclutato a partire in parte dai piccoli proprietari in parte dagli operai espulsi dalle grandi fabbriche in trasformazione - si pensi alla FIAT che ridusse il proprio personale in misura considerevolissima dopo la (http://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_dei_quarantamila del 1980 "esternalizzando", cioè cedendo parte delle proprie attività a piccole imprese, per esempio la catena dei rifornimenti ai camionisti un tempo dipendenti della FIAT stessa e ora diventati partita IVA. Una volta fatto partire, questo tessuto di microimprese e il ceto medio che esso produceva si trovarono a crescere considerevolmente a partire dalla dine degli anni '80 con la  terziarizzazione, cioè con l'espandersi del settore dei servizi a scapito di quello dell'industria. Del resto la crescita del ceto medio è un fenomeno globale, nei Paesi avanzati legato appunto alla terziarizzazione, nei paesi del sud del mondo grazie all'esplosiva crescita economica cominciata con la liberalizzazione degli scambi internazionali di capitali voluta dalla Thatcher e da Reagan all'inizio degli anni '80.
Questo ceto di padroncini, in gran parte insieme con i loro impiegati, una volta dissoltasi la DC, hanno trovato rappresentanza in Berlusconi. Caduto (forse) Berlusconi, gli impiegati di questi padroncini sembrano aver trovato rappresentanza in Beppe Grillo.

Va detto comunque che lo strabor

Truppenparade

Die Truppenparade von 2 Juni, die Soldaten in den Strassen, die air show in Ostia. Heutige Italien ist etwas ähnlich einigen Afrikanischen Staaten der 70gen Jahren, wo die Leuten starben von Hunger, aber wo der Staat hatte eine riesige Armee.

A few days ago, I was strolling in Wien

A few days ago, I was strolling in Wien, and I casually arrived in front of Karlskirche, not far from the Technische Universäit. The XVIII century church has a nice baroque dome , but in front it shows the colonnade and the tympanum of a greek temple and two dull columns modeled after  the Colonna Traiana in Rome and presenting the history of Saint Carlo Borromeo. Apart from these faux pas, the church is overall gracious and nice. And yet, it lacked something, it lacked the feeling of life and death that you find even in second order art in Italy. After this first disappointment, my attention was drawn from the surrounding buildings. On the left there is a modern builduing,, that represents in some way a wing of the church; in front, there is a large elliptic fountain with a modern abstract scuplture on one side. The sculpture and the modern building are certainly not masterpieces, but they have they appear to have the aura that is definitively lacking in the church. This leads me to the two following considerations: 1) in much of Northern Europe classic art is largely a plate imitation of Italian art, but at the beginning of XXth century a new original style developed in Central Europe (Klimt, the Bauhaus) that eventually became the artistic mainstream; Italian contribution to modern art is important but not central. 2) Italian art is wonderful, but it’s aim is the glorification of the Prince; so it conveys a feeling of life and death, closely connected to the power oif life and death of the ruler. The art of the North is sometimes inane, but gracious, since it’s aim is not the glory of kings, but the enjoyment of the people, the embellishment of public squares and lanes.

San Gennaro

Bar e tabaccherie strabordano dei rettangoli vivacemente colorati dei gratta e vinci. Ricordano certe chiese, come la basilica di Sant'Antonio a Padova, inzeppate di ex-voto, e la somiglianza con gli ex-voto non credo sia casuale - affidarsi alla fortuna del gioco d'azzardo è del tutto equivalente ad aspettarsi la grazia da San Gennaro. Le slot-machine rappresentano da parte loro moderni confessionali, le cui lunghe file caratterizzano le navate laterali delle chiese e gli angoli dei bar?

sabato 2 giugno 2012

Nnth symphony

It is well known that Beethovem in his ninth Symphony, attempted in an almost impossible task, to merge symphony with song. This is impossible because symphony and song have very different harmonic and rythmic propreties: symphony derives fundamentally from dance (and many of Beethoven's symnphonies are beautiful examples of dances), whereas song is something completely different. And in fact the attempt basically failed, as can be seen particularly well in the development of the theme of the Ode to Joy afteer the first part of the last momevement; and yet in the last phraases of the movement he eventually succeeds, by splitting the chorus musical line into small "pieces" with strong rythmic accent, that can be merged with the dancing rythm of the orchestra.

Alle Menschen wären Brüder

Il famoso verso dell'Inno alla gioia dell'ultimo movimento della nona dice "Alle Menschen wären Brüder", tutti gli uomini saranno fratelli. E tutto sommato i tedeschi, tra di loro, questo ideale sono riusciti a realizzarlo. Il tentativo di estenderlo a tutta Europa sembra per ora fallimentare, a causa certamente della rigidità quasi fanatica dei mitteleuropei, ma soprattutto, temo, del farsi i beati cazzi propri degli altri europei

martedì 29 maggio 2012

Berlusconi Bonaparte

Non sono certo il primo a notarlo, ma la somiglianza della descrizione del regime di Napoleone III nel 18 Brumaio di Marx e un nostro recente presidente del consiglio è sorprendente: "Ma Bonaparte si considera soprattutto capo della Società del 10 dicembre, rappresentante del sottoproletariato, al quale appartengono egli stesso, il suo entourage [67], il suo governo e il suo esercito, e per il quale si tratta anzitutto di aver cura dei propri interessi e di trarre dal tesoro pubblico premi per la lotteria della California. E come capo della Società dei 10 dicembre, egli si afferma con decreti, senza decreti e malgrado i decreti. Questo suo compito pieno di contraddizioni spiega le contraddizioni del suo governo, il confuso marciare a tastoni, i tentativi di guadagnare o di umiliare ora questa ora quella classe, che finiscono per sollevarle tutte ugualmente contro di lui; l'incertezza pratica che contrasta in modo comicissimo con lo stile imperativo, categorico, degli atti di governo, ricalcato servilmente su quello dello zio. (...) Bonaparte vorrebbe apparire come il patriarcale benefattore di tutte le classi. Ma non può dar nulla all'una di esse senza prenderlo all'altra. Come al tempo della Fronda si diceva del Duca di Guisa, ch'egli era l'uomo più obligeant della Francia, perché aveva trasformato tutti i suoi beni in obbligazioni dei suoi seguaci verso di sé, cosi Bonaparte vorrebbe essere l'uomo più obligeant della Francia e trasformare tutta la proprietà, tutto il lavoro della Francia, in un'obbligazione verso di sé. Egli vorrebbe rubare tutta la Francia, per farne un regalo alla Francia, o piuttosto per poter comprare la Francia con denaro francese (...) Alla corte, nei ministeri, alla testa dell'amministrazione e dell'esercito si accalca una massa di individui, del migliore dei quali si può dire che non si sa donde venga; una bohème turbolenta, malfamata, avida di saccheggio che strisciando indossa abiti gallonati, con la stessa dignità grottesca dei grandi dignitari di Soulouque. Ci si può fare un'idea di questo strato superiore della Società del 10 dicembre se si pensa che Véron-Crevell è il suo moralista e Granier de Cassagnac il suo pensatore. Quando Guizot, al tempo del suo ministero, si serviva di questo Granier in un foglio equivoco contro l'opposizione dinastica, era solito farne l'elogio dicendo: "C'est le roi des drôles", "è il re dei furfanti". Non sarebbe giusto ricordare, a proposito della corte e della tribù di Luigi Bonaparte, la Reggenza di Luigi XV. Perché la "Francia ha conosciuto un numero abbastanza grande di governi di mantenute ma non aveva ancora mai avuto un governo di hommes entretenus" (...) In nome dell'ordine crea l'anarchia, spogliando in pari tempo la macchina dello Stato della sua aureola, profanandola, rendendola repugnante e ridicola.

mercoledì 23 maggio 2012

Donne

Dal Venerdì di  Repubblica del 18 maggio 2012, dalla rubrica di Natalia Aspesi :”E’ vero, noi non ci stimiamo, portiamo dentro di noi ancora il retaggio del secondo sesso … della legge che ci discriminava, degli scienziati che trovavano il nostro cervello più leggero, il che ci faceva meno intelligenti, escluse da ogni professione, non potevamo guadagnarci da vivere se non come governanti o puttane, andavamo in galera se adultere, si veniva ammazzare per “onore” ... morivamo a migliaia prima dei quarant’anni per i troppi parti o per infezioni da parto, non si era amesse all’università …” Tutto questo orrore, paradossalmente, gli uomini maschi l’avevano creato per paura dell’immenso potere della generazione posseduto dalle donne, ma non dai maschi.

Gattopardismo

“Tutto cambi perché nulla cambi”, la famosa frase de “Gattopardo”, si riferisce ovviamente alla politica adattota dalle aristocrazie reazionarie italiane per mantenere i loro privilegi dopo che le forze liberali – sia liebral-socialiste come Mazzini, sia liberalconservatrici come Cavour, sia ancora le forze liberali inglesi e massoniche – erano riuscite a riunificare l’Italia. Ma la vicenda del “Gattopardo” è anche una metafora della politica della Democrazia cristiana – e per questo fu pubblicata da Feltrinelli – che riuscì nell’operazione – invero acrobatica – di far diventare gli italiani ricchi nel reddito, ma poveri nel cervello, con i difetti, quindi, sia dei poveri che dei ricchi e senza i pregi di nessuno dei due – quello che Pasolini definì sviluppo senza progresso. Quando vediamo le automobili parcheggiate in seconda e tripla fila, l’ostentazone di beni più o meno di lusso, l’ignoranza rivendicata come un valore, il disprezzo per la cultura non solo a destra, il servilismo verso i potenti, l’ipocrisia, l’attaccamento alla “robba”, stiamo guardando esempi del passaggio al benessere mantenendo le forme culturali e psicologiche del povero - lo potremmo chiamare dongesualdismo. Se ne è recentemente accorto anche Giuseppe De Rita nel suo libro "l'eclissi della borghesia"– lacrime di coccodrillo, è stato l’ideologo dello sviluppo senza progresso per conto della DC.

domenica 20 maggio 2012

Jeff Koons

Many believe that the art of Jeff Koons is nothing but a play, a joke. I believe that his intentions are much more serious, notwithstanding the ludic character of many of his pieces. He denounces our worshipping the gods of banality and consumerism: bunnies and so on – not much differently from the holy icons painted by Warhol. But I think that he points out that our world is a world of fakes: false gods (vacuum cleaners on a pillar), fictitious jewels (bunnies of platinum). His masterpiece is perhaps his marriage with the porn-star Ilona Staller - fundamentally an expensive performance: even romance in our age is artificial, inflated, made of plastic.

Barbari

Non molto tempo fa Baricco, in una serie di articoli su “Repubblica”, annunciava sulla fine dell’era cominciata all’inizio del XIX secolo col romanticismo e ammoniva dell’arrivo dei barbari, che sostituiscono la superficie alla profondità. Mi sono ricordato di questi testi leggendo le ultime pagine di “Le Parole e le Cose” di Foucault, in cui, dopo aver analizzato l’epoca “classica” (XVII-XVIII secolo) studiava le basi della cultura dei secoli XIX e XX, e scorgeva nella filosofia di Nietzsche l’annuncio della fine della configurazione epistemologica nata negli ultimi anni del XVIII secolo. “Più che la morte di Dio, - o piuttosto sulla scia di questa morte … - quello che Nietzsche annuncia è la fine del suo uccisore; è la frantumazione del volto dell’uomo nel riso, e il ritorno delle maschere, la disperione della profonda rincorsa del tempo da cui si sentiva trasportato e di cui sospettava la pressione nell’essere stesso delle cose, è l’identità del Ritorno dell’Uguale e dell’assoluta dispersione dell’uomo.” E’ un testo degli anni ’60 – contemporaneo quindi dei lavori di Andy Warhol – ma letto oggi sembra descrivere con precisione scientifica la scomparsa del regno della profondità e la nascita di quello della superficialità. Mi era già venuto il sospetto che Nietzsche fosse il profeta dei nostri tempi. Nietzsche è gettonatissimo, infatti, tra i ragazzi del liceo.