The sight of an exhibition of Van Gogh, with enthusiastic crowds admiring the bright colours of the late Vincent, somewhat surprises me. These blues an yellows would have been considered intolerable by everybody just half a century ago. If you look at the paintings from an artist of the Reinessance, or the Baroque, or even from most contemporary painters, you will se an harmony that - intentionally - is completely lacking in Van Gogh. In painting there are harmonic laws not different from those of music: C and E chord is harmonic and C and F is disharmonic, in the same way green and red is very harmonic and yellow and blue disharmonic. The palette of Van Gogh is intentionally a completely disharmonic palette, since he tries to express sorrow, depression and abandonment. Why then modern public finds this palette appealing? The reason is, in my opinion, that such combinations of disharmonic colours, violent and loud, are very suited for advertising and are therefore the palette the surrounds us every day - on advertising boards, on shop signs, on clips. People are so accostumed to such cacophony that they are pleased by the vanguardistic cacophonic palette of Vincent, much in the same way as people living in town like the roars of cars and the noise of streets and feel unpleasant the chirrup of birds and the silence of sea.
domenica 16 ottobre 2011
mercoledì 12 ottobre 2011
Carpe diem
L’oraziano “carpe diem” viene di solito interpretato come “godi più che puoi perché la vita è breve”. Certo, l’invito a godere gli effimeri piaceri c’è , ma in realtà l’esortazione significa “vivi attimo per attimo, giorno per giorno”. Se si vive ogni attimo come se fosse separato da quelli che vengono prima e quelli che vengono dopo, la catena del tempo si arresta, ed è come se il tempo non scorresse più, con il che la vita, immersa in un eterno presente, diventa come se fosse eterna – la morte diventa un attimo come un altro, non la fine di una lunga catena di eventi in successione. Che il nocciolo dell’insegnamento epicureo fosse questo ?
martedì 11 ottobre 2011
Evasione
Ho sentito in una trasmissione televisiva Galli della Loggia che si lamentava perché i sessantottini non avevano criticato l'evasione fiscale. Mi sembra insegni storia, dovrebbe sapere che l'evasione fiscale negli anni '60 e '70 era un fenomeno assai limitato, e che la sua esplosione si è avuta negli anni di Craxi (che, mi sembra, Galli della Loggia non ha mai criticato).
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lunedì 10 ottobre 2011
Controriforma
Sembrerebbe che il cattolicesimo (universale) medievale fosse meno asfissiante dell'attuale. Purtroppo Lutero decretò che la fede era l'unica cosa che contava, e per reazione le Controriforma arguì che contava solo l'obbedienza, non la fede o le opere. Alcuni personaggi come Mancuso, tanti anni dopo, sembrano quasi degli eretici , specialmente agli occhi dei non cristiani perché sono tornati alla fede "che smuove le montagne".
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domenica 9 ottobre 2011
Picasso
Picasso said of himeslef that when he was ten years old he painted like Raphael, and that he needed 60 years to learn to paint like children; in fact he painted always like Raphael – cubism is fundamentally a perspective with infinite vanishing points.
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contemporary art
After a century of experimentations it seems that contemporary art has eventually developed his language. If you visit a museum of contemporary art you see pieces that are different and diverse, but that nonetheless all speak a common tongue, consistend and easy to recognize. A few – for instance Philippe Daverio - see the similarity among these works as repetition, and the fact that the works of nowadays are very similar to those of a few decades ago as crisis; but it is useful to recall that this is not at all new. After three centuries of experimentations, from Giotto to Raphael, classic arte eventually developed his language that was adopted almost without variation by all subsequent artists - from Raphael up to the invention of photrography. XVII and XVIII century art is somewhat repetitive, but it certainly does not represent an example of crisis. The comparison of recent contemporary art to mannerism is certainly not new, but my feeling is that we are already beyond mannerism.
Art of the Reinaissance tried to represent the reality, following the precepts of Aristotle; and the cornerstone of the art of the Renaissance is the discovery of perspective. It is more difficult to define the nature of contemporary art: the cornerstone is certainly Duchamp’s Fontana, but it’s difficult to find something coherent in the many roads that the art of XX century has explored; in my opinion, contemporary art instead of reality tries to represent feelings – the roots of contemporary art are in the Romantic movement of XIX century that eventually originated the Impressionism.
Art of the Reinaissance tried to represent the reality, following the precepts of Aristotle; and the cornerstone of the art of the Renaissance is the discovery of perspective. It is more difficult to define the nature of contemporary art: the cornerstone is certainly Duchamp’s Fontana, but it’s difficult to find something coherent in the many roads that the art of XX century has explored; in my opinion, contemporary art instead of reality tries to represent feelings – the roots of contemporary art are in the Romantic movement of XIX century that eventually originated the Impressionism.
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venerdì 7 ottobre 2011
Banques
Dan le web tandis que dans les mots de Tremonti il y a un fleurissement d'accuses contre les banques -par example la critique du seigneurage, ou les itnervention de Grillo - rappelant l'antique accuse catholique contre les usuries qui créent monnai de la monnaie. Mais la crise a frappé surtout les banques, qui sont dans une condition déplorable (et que en fait l'on a due sauver par l'intervention des états), tandis que ce sont les corporation - ceux qui produisent l'économie "réelle" - qui sont sortie vainqueses de la crise, et aujourd'hui ont les caisses pleines et meme émettent des bonds qui sont concurrentiels avec les bonds des états.
Vasco
Vasco contro Nonciclopedia - temo che dopo la depressione di una
vita sia un po' uscito di testa (speriamo che non si imparanoi anche per questo misero blog!). Peccato, perché le ultime canzoni sono bellissime. Vasco ha intuito che nel coatto - suo massimo fan - si annida un profondo dolore esistenziale, qualcosa del tipo "ognuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole", solo che la poesia è artificiosa e non vale granché, mentre la musica di Vasco Rossi è autentica - il mio caro amico l'Indiano se ne era accorto prima di me (come al solito), io ero un po' respinto da queste canzoni per una certa loro lagnosità che però è sparita nell'ultimo disco facendo uscire la farfalla dalla crisalide.
Tunnel sotto Gran Sasso-Ginevra
Ha destato grande ilarita - e scuse - il tunnel tra il Gran Sasso e Ginevra che il MIUR avrebbe contribuito a costruire. Mi sorge però atroce il sospetto che se il governo non fosse a pezzi come è, la ministr Gelmini, invece di scusarsi, avrebbe detto qualcosa tipo "prima vi fate eleggere e poi criticate".
lunedì 3 ottobre 2011
Crise

Les Etats Unis et l’Europe conduisent contre la crise deux politiques économiques indipéndentes, comme se la debâcle n’était pas globale. Les USA sont ont un endettement démesuré, due soit aux dépenses pour les guerres, soit au sauvetage des banques (il ne faut pas souligner que dans tous les deux cas la faute c’est à Bush, non pas à Obama, la droite a dechargée de ses énormes responsabilités sur le president noir). En autre, les Etats Unis consomment bien plus de ce qu’ils ne produisente, et cela depuis plus de 40 ans – l’abandonnement de la parité-or a été la conséquence de cette surconsommation. L’Europe est assez peu endetté, et produise bien plus de ce qu’il ne consomme – même les PIGS, Portugal, Espagne, Grèce et Italie, sont des pays assez productifs, seulement plus faibles que les grandes puissances économique de l’Europe comme l’Allemagne, et l’Italie aussi est très endettée seulement car il y a une évasion fiscale intolérable. Donc, il serait raisonnable de couper en Amérique et de stimuler la production avec des dépenses d’Etat en Europe. Ça va sans dire, l’on fait le contraire. L’on fait le contraire pour ne toucher pas les grandes richesse. Et l’on charge la faute à Obama.
mercoledì 28 settembre 2011
Il sacrificio di Isacco
Il sacrificio di Isacco - taluni non se ne avvedono - rappresenta la fine dei sacrifici umani, e quindi la nascita della religione. L'angelo all'ultimo momento ferma la mano di Abramo, ma soprattutto biosgna immaginare cosa sarebbe successo se Abramo si fosse rifiutato di sacrificare il figlio; certamente dio lo avrebbe dichiarato santo e benedetto. Il sacrificio di Isacco rappresenta insomma una messa alla prova dell'umanità di Abramo - prova che Abramo sostanzialmente non supera, rendendo necessario, secondo i cristiani, un secondo sacrificio di Isacco nelle vesti di Cristo.
martedì 20 settembre 2011
Rendite
Il capolavoro dei democrsitiani è stato di passare al capitalismo senza abolire le rendite feudali - un capolavoro che non è riuscito in nessun paese del mondo, e a cui pensava Pasolini quando parlava di sviluppo senza progresso. In America, per esempio, i ricchi non pagano sostanzialmente tasse, però non usufruiscono di servizi pubblici; in Italia non pagano sostanzialmente tasse, e insieme usufuriscono di servizi pubblici - l'evasioen fiscale si configura quindi come un gigantesco sussidio ai privilegiati. Prodi aveva tentato di iniziare ad intccare le rendite - programma eminentemente liberale - con il risultato che ha gettato nel panico la destra rentière e la sinistra - per tradizione non certo liberale.
sabato 17 settembre 2011
La vittoria di Vittorio
nel 1943, il re fece arrestare Mussolini non certo perché avesse cambiato idee sul personaggio, quanto perché, con l'Italia e anche la Germania ormai sconfitte, sperava di salvare la corona trasformando Mussolini in capro espiatorio. Trovò appoggio nei gerarchi fascisti che nel gran consiglio del fascismo deposero il dittatore. Togliatti (essenzialmente), contro il parere dei liberali antifascisti, decise che le brigate partigiane allora formatesi dovessero combattere nel nome del re - essenzialmente per mantenere il Paese unito ed evitare una guerra civile. Il risultato è stato che 1) gli italiani di destra è convinta che Mussolini sia stato vittima di un tradimento da parte dei partigiani (e non dell'eterno opportunismo delle élites di destra); 2) gli italiani di sinistra non realizzano che il Paese ha perso la guerra, perché considerano solo gli ultimi due anni di questa; 3) il fatto che l'Italia sia stata sconfitta e che quello del re era solo un éscamotage è invece del tutto chiaro agli ex alleati Francia, Gran Bretagna e USA, che ci hanno trattato come semi-colonia fino al 1989. Il popolo italiano spesso nei momenti di crisi dà il meglio di sé; le élites all'idea di perdere i privilegi vengono prese dal panico ed elaborano dei papocchi che non hanno paragoni al mondo.
domenica 11 settembre 2011
Euro
D'après le site web Mish's :
A Marseille a été convoquée une réunion du G7 pour discuter de la crise globale; "du moins les burocrate on realisé qu'il est impossible d'avoire une union monétaire sans une union fiscale. Il ya donc deux choix: 1) sauver l'euro et détruire la souveraineté nationale 2) sauver la souveraineté nationale et détruire l'euro.
Il ya une troisième possibilité, en consideration de la teendence des burocrates de meler tout: détruire soit l'euro, soit la souveraineté nationale".
A Marseille a été convoquée une réunion du G7 pour discuter de la crise globale; "du moins les burocrate on realisé qu'il est impossible d'avoire une union monétaire sans une union fiscale. Il ya donc deux choix: 1) sauver l'euro et détruire la souveraineté nationale 2) sauver la souveraineté nationale et détruire l'euro.
Il ya une troisième possibilité, en consideration de la teendence des burocrates de meler tout: détruire soit l'euro, soit la souveraineté nationale".
sabato 10 settembre 2011
Economistes autrichiens
Les authorités preposées à la politique économique mondiale sont presque toutes d'école ou keynesienne ou monétaristes, Si l’on feuillette les sites web dediés à l’économie (je parle des sites sérieux, non pas les complottistes), l’on s’aperçoit que le webbers sont à l'unanimeté adeptes de l’économie autrichienne. Cela soit pour bloggers de gauche que pour bloggers de droite. Et cette unanimité est bien fondée, car la crise mondiale d'auhourd'hui est très bien expliquée par les modèles autrichiens ou de Fisher, tandis qu’il contredise les modèles dominants keynesiens et monétaristes. Dès que le monétarisme est une version de droite du keynesisme, l’on peut bien dire qu’il s’agit de la debâcle du keynesisme, qui hélas s’est revélé un truc excogité par le perfide anglais Keynes, qui nous a fait croire qu'il s'agissait d'une sorte de marxisme (il a tiré de marx beaucoup de son armamentaire), tandis que la croissance incroyable des derniers 70 ans était fondée sur une montagne de dettes. Les autrichiens ne sont pas des grands économistes, mais ils sont honnêts – c’est une péculiarité des autrichiens an général, Hitler même n’a jamais abrité ces idées, au contraire, il les a exposés clairement dans Mein Kampf, solution finale incluse,
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