domenica 30 gennaio 2011

Mescolanze


Il simbolo dell'italia è forse la pasta col pomodoro - pomodoro americano, pasta cinese, ma combinazione assolutamente ed esclusivamente italiana. Che la peculiarità dell'Italia sia proprio nell'unire cose di provenienza diversa era stata capita benissimo dai romani: l'imperatore Claudio sottolineava come i romani fossero un miscuglio di tutte le razze, e che per questo erano diventati più forti dei greci che invece non si mescolavano mai. La cosa era stata ripresa anche da alcuni intellettuali fascisti dei più intelligenti (o meno stupidi) che rendendosi conto che non potevamo certo rivendicarci la purezza della razza, sostenevano al contrario che la superiorità italiana era dovuta all'aver fuso greci e latini. L'idea è riportata anche all'inizio del film "pane e tulipani".

Happy decrease


The therocians of happy decrease gain every day more approval. They correctly address the problem that resources are not infinite, and that it is necessary to begin to reason about the decrease of the richness of the world. The ideas of these people meet those of the environmentalist, in particular the old idea sponsored in particular by WWF, that GIP doens't consider environmental assets and that it is necessaty to consider in economical polithisc also the ecological footprint.


The fact that we are consuming more resources than are available in the world and that growth cannot increase indefenitely are self-evident, and most countries in the world (not Italy) are considering seriously these problems. Nonetheless, I think that this line of reasoning is incomplete.


1) Rent is distributed very unequally among people, in particular in countries such as USA, UK and Italy (much less so in Germany. Sweden and other social-democratic countries). In the United States, 10% of the population own (and consume) about 90% of the national wealth. This means that should the remaining 90% of the people halve their income, the GIP and therefore the consumption of resources would decrease globally only by 5%. To my knowledge this arithmetical fact has not been even considered. It means that reducing inequalities of income - a traditional aim of the socialists - can reduce the consumption of resources without touching anyway the standard of living of people and even increasing the average income per person.


2) The supporters of the footprint have understood the fundamental yet rarely appreciated that GBP measures income and not assets; boradly speaking, GBP depend on the increase of assets, and not on asset in itself. Referring to the well known logistic curve, GBP is proportional to the tangent to the curve, whereas any point of the curve is the asset in a give moment of time. Growth at the beginning is slow, in the middle part is rapid, at the carrying capacity it is slow again, but now the assets are enormously larger than at the beginning. The supporters of the idea of the happy decrease do not stress the fact that we can decrease the growth without decreasing the asset - we can be very rich without increasing our richness. Of course this means a complete rearrangement f the economic, since in free market economy profits - the engine of the economic system - depend fundamentally on the increase of assets and not on assets per se(this is the reason why GBP, although obviously faulty, is fundamental in economy).

giovedì 20 gennaio 2011

Idiozia

In greco idiotes deriva da idios (sé stesso) e significa: "colui che pensa solo a sé stesso", ovvero colui che non pensa alla cosa pubblica ovvero qualunquista. Il termine passò subito a significare "cretino" "beota", in quanto chi pensa solo a sé stesso forse crede di fare i propri interessi, ma in realtà si fa passare tutto addosso e quindi va contro i propri interessi. Gli italiani, temo, sono idioti.

Fascist architecture


Although most architects coming from the school of the University of Rome are thrown into ecstasis when considering italian architecture of the fascist period, in particular the important examples of Rome, I personally believe this architecture to be rather horrible. Of course, the fascist regime contracted only excellent architects, the rationalism of Libera and Michelucci was very "modern" with respect to the current architecture of the time, but buildings such as the Palazzo delle Poste in via Marmorata and Ostia, although quite nice, sounds to me rather false. The main problem is size: the moderately large buildings of Latina and Sabaudia, although somewhat rethoric, retain reasonable proportions and are quite tolerable; the huge buildings of Rome put everything out of scale. In particular, the immense Morpurgo's Palazzo della Farnesina is a perfect representation of the illusory ambitions of the regime: a secondary power, with few colonies, a stunted economy and inconsistent army, with the ambition to compete with countries such as England or the United States; the Palazzo della Farnesina seems a puppy dog barking at a big mastiff. Morevoer, such enormous proportions are completely unfunctional: the exact opposite of true rationalism, and something that reminds instead the pompous architecture of late XIX century ("architettura umbertina"); fascist architecture is fundamentally the provincial umbertine architecture in the squared cloths of European rationalism - exactly as the fascist regime was a conservative provincial regime boasting to be revolutionary.

Chiesa


Si imputa spesso alla Chiesa di mescolare il potere temporale con il potere spirituale. Tuttavia, la Chiesa non si comporta in modo molto diverso dagli Stati Uniti che fanno i loro interessi politici anche attraverso il cinema, i format televisivi ecc. Il problema vero è che mentre Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia ecc. sono stati nazionali, la Chiesa cattolica è un'entità universale; ci troviamo quindi nella situazione di avere un debole stato nazionale che ospita un potente impero universale (del resto la Chiesa è l'erede diretto dell'Impero Romano); un impero e uno stato nazionale non potranno mai avere rapporti equilibrati, come invece tutto sommato hanno per esempio Sati Uniti e Italia nonostante l'enorme disparità di peso politico ed economico.

martedì 30 novembre 2010

Vieni via con me


Sul programma "Vieni via con me" tutti a dire che ha inventato un nuovo linguaggio televisivo. I giornalisti, si sa, hanno una cultura raccogliticcia: Fazio non ha inventato nessun linguaggio, ha solo avuto l'dea - rodata in anni di "Che tempo che fa" - di parlare di politica con il linguaggio del varietà - suo grande amore infantile - ottenendo d'un coup il risultato che la politica finalmente può essere capita da tutti. Dico finalmente, perché la "gente" è stata sempre tenuta lontano dalla politica. perché pensiamo all'era dei partiti di massa come a un periodo di grande partecipazione popolare, ma prendiamo per esempio il PCI (il discorso vale con poche variazioni per gli altri partiti): dopo un ampio dibattito che coinvolgeva capillarmente la "base", decideva tutto il comiato centrale (il cosiddetto centralismo democratico) - la nuova sinistra nacque anche come tentativo di una maggiore partecipazione. Solo con la caduta del muro, però, questo sogno di una partecipazione di tutta la popolazione all'agone politico ha cominciato a essere possibile. Purtroppo, la "gente", a cui era concesso di chiaccherare di politica ma non di farla, mancava di strumenti, non capiva il linguaggio della politica, sicché 1) sono potuti spuntare fuori personaggi come D'Alema che hanno tentato di riproporre il centralismo democratico sotto forma di esaltazione del professionismo della politica 2) sono nati movimenti che davano una risposta qualunquista a un profondo desiderio di partecipazione (Grillo) 3) sono nati i talk show politici, regno del "contraddittorio", in cui è impossibile trovare uno straccio di idea - e la politica si fa prima di tutto con le idee e subito dopo con la tecnica politica. Il "contraddittorio" era fondamentale per il berlusconismo: per 16 anni siamo stati a tifare roma-lazio senza discutere di nessun problema politico, esattamente come voluto da un personaggio che ritiene che i cittadini non debbano fare politica (come la Gelmini ha avuto l'ingenuità di dichiarare) ma devono solo plebiscitare il capo.
Parlando di politica con il linguaggio del varietà un'arte ardua come la politica viene finalmente capita da tutti: e questo incidentalmente causa la morte del "contraddittorio" berlusconiano, che, ripetiamolo, serve a non far emergere le idee e ad allontanare i cittadini dalla partecipazione alla cosa pubblica. Tra l'altro la politica è coinvolgente e appassionante: il che dà contenuto e anima al varietà, di per sé un format noiosissimo.
C'è un altro aspetto semplice e geniale allo stesso tempo in questo programma: ha risolto il problema di come parlare di libri in televisione. Alcuni - per esempio Guglielmi - pensavano che fosse impossibile; Baricco portò con successo in televisione il piacere del racconto, che però non è il piacere della letteratura, che è il piacere delle parole; Fazio ha avuto l'idea semplice di far parlare uno scrittore. Ha avuto, c'è da dire, la botta di fortuna di incontrare un grandissimo scrittore trentenne; è giovane, per lui la televisione quindi è lingua madre; però il modo di parlare di Saviano è letterario nella sua forma più alta. Ho sentito un ragazzetto di 18 anni che diceva che Saviano è magnetico: è proprio il magnetismo che emana la parola letteraria e che si trova solo nei grandi romanzi e nelle grandi poesie.

sabato 27 novembre 2010

Resistenza


Ormai tutti (sui giornali) parlano di guerra civile al posto di Resistenza, secondo la locuzione introdotta da Claudio Pavone. Non capisco bene perché: i fascisti italiani hanno partecipato assai poco ai combattimenti, che erano essenzialmente tra partigiani e tedeschi, in primis perché i tedeschi non si fidavano degli italiani e affidavano loro soprattutto il compito di delatori, informatori e torturatori.

mercoledì 17 novembre 2010

Intellettuali


Dall'inizio della modernità, uno dei pilastri di un qualsiasi paese sono gli intellettuali, ruolo di solito è svolto da scrittori, come Voltaire, Sartre, ecc. In Italia - con l'eccezione della prima metà dell'ottocento, che vede personaggi come Leopardi, Manzoni, Cattaneo - veri intellettuali sono stati praticamente assenti, perché erano prerogativa e monopolio della Chiesa - una rara eccezione è stata Pasolini. Oggi però cominciano ad apparire personaggi come Saviano, del tutto paragonabili a figure come Rushdie o Abraham Yehoshua. Segno della laicizzazione del Paese.

domenica 14 novembre 2010

Chiesa


Spesso siamo abituati a vedere la Chiesa come una forza politica reazionaria, contraria in particolare alla modernità in tutte le sue forme. Eppure nella sua storia la chiesa ha spesso avuto la tentazione di assumere posizioni di "sinistra": le è sempre andato malissimo. Il caso più emblematico sono i papi umanisti del Rinascimento, che sposarono la sintesi di cultura cristiana e antica propugnata da Firenze - nel tentativo per altro di estendere l'influenza temporale della Chiesa sulla cristianità: finì con il sacco di Roma del 1527.

giovedì 11 novembre 2010

Engineers


There are many parallelisms between Gadda's "pasticciaccio" and Musil's "Mensch ohne Eigenschaft". Both are baroque in the language, both don't have an end, both believe that reality is not possible to represent, and both are written by engineers. I think the studies of the authors are determinant for their poetic; engineers study for years the perfect world of mathematical and physical abstraction, and then, when they pass to application, they find that these abstraction don't capture many facets of the real world; they are so convinced that reality is diryt and inconsistent, simply because it don't has the pureness of mathematics. This attitude is very different from that ofthe physicist, that is not confronted with application and usually believes that the world is just a shell of illusion atound a core of perfect logic.

domenica 24 ottobre 2010

Crisi

Si sente spesso l'argomento che gli italiani, proprio nel momento in cui cadono più in basso, dimostrano una capacità di ripresa che altri paesi non hanno. Ci si riferisce soprattutto all'ultima guerra e alla ricostruzione, ma se si va indietro nel tempo si dimentica che non è stato sempre così. Ricordiamo il Rinascimento per le arti, ma dimentichiamo spesso che la fioritura delle arti era possibile perché l'Italia era straricca: i Medici erano gli uomini più ricchi d'Europa. All'inizio del '500, da una parte questa ricchezza stimolò l'avidità delle potenti monarchie vicine, in particolare Francia e Spagna, che ridussero l'Italia - divisa in tanti piccoli stati - a una colonia; dall'altra le scoperte geografiche spostarono i traffici da una scala europea a una scala mondiale - la prima globalizzazione. Tutto questo portò al collasso dell'economia italiana, che precipità in una miseria da cui è riuscita a riprendersi (con l'eccezione di alcune aree del nord-ovest) solamente negli anni '50, ai tempi del boom.

sabato 23 ottobre 2010

Carry trade

La sapéculation sur les changes des monnaies, risque de exploser l'euro. Voila la raison pour laquelle les gouvernements - de droite et de gauche - d'Europe sont en train de couper louirdement les bilans - un déficit excessif jou en faveur des spéculateurs. On raconte pourtant au peuple que cela c'est à cause de la crise, il ne faut pas le reinsegner sur les spéculaterus, car les genes pourraient demander: pourqoi n'arretez pas les spéculateurs au lieu de couper le welfare? De quoi discutez-vous donc dans les G8 et les G20?
Pendant ce temps, le déficit italien continue a s'accroitre - on coupe absurdement les dépenses pour l'instruction, mais personne songe à couper par exemple les dépenses des ministère, qui sont une source inéstimable de consensus éléctoral.

sabato 3 luglio 2010

Tremontonomics


Da molto tempo gran parte dei settentrionali sono convinti di mantenere con il loro lavoro il Mezzogiorno. Ovviamente non c'è nulla di reale, e si tratta anzi di un'idea lievemente paranoica, ma come si sa i fantasmi sembrano più reali della realtà. E infatti per rispondere a questi fantasmi Tremonti ha tagliato tutto quello che in qualche modo rappresenta trasferimento dello stato al sud - insegnanti, polizia, cultura. La cosa non ha alcuna utilità o senso dal punto di vista economico - infatti il disavanzo vola alle stelle, si distrugge il capitale umano più qualificato e si rischia la deflazione - ma così gli elettori della lega sono contenti.

lunedì 28 giugno 2010

Paesaggio italiano


Molti segnalano, giustamente, come in particolare negli ultimi anni il bellissimo paesaggio italiano sia stato praticamente distrutto. Non va dimenticato, tuttavia, che la bellezza di questo paesaggio è stata celebrata non dagli italiani, ma dagli stranieri. Bellissimi paesaggi si notano sullo sfondo dei quadri rinascimentali, ma la celebrazione degli scorci più famosi d'Italia si deve a pittori stranieri, in particolare nel XVIII e XIX secolo.

domenica 13 giugno 2010

Politique économique

Jusqu'à la crise du 2008, le dollar était faible et l'euro étati fort, avec un efflux net de monnaie de l'Europe à l'Amérique; ils nous ont raconté que l'Europe étati moins efficiente que l'Amérique, tandis que l'Amérique s'endettaite énormement, jusqu'au collapse du 2008.
Aujourd'hui ils nous comptent qu'il faut se defendre de la spéculation, tandis que le problème réel c'est la baisse croissance et que donc ils faudrait imposter des politiques économiques expansives.
Nos politiques économiques sont dominées par l'imperatif de augmenter la production nette (ou bien, de augmenter toujopurs les profits), ce qui serait raisonnable dans un pays en voie de développement; mais dans les économies mûres il serait oplus raisonnable d'établir des polotiques économiqes qui règlent le deroulement harmonieux de l'économie.