Segue dunque una dieta completa ed equilibrata?
Certamente, mi
nutro solo di alici marinate e di grattachecca di iglù.
Poffarbacco, e perché mai?
Il ghiaccio di iglù contiene infinitesime quantità di praseodimio, indispensabili per il mio metabolismo fiacco e delicato, mentre gli omega-3 delle alici proteggono il mio apparato circolatorio dall’insorgere di ischemie e trombosi.
E non si nutre di null’altro?
Solo ogni tanto mi concedo un cucchiaino di sorbetto di aloè, ma mai più di una volta al mese.
Il tuo eloquio consiste in una nebbia disarticolata di fonemi, di sussurri, di versi, di squittii e ruggiti, che, frustrato per l’inefficacia della tua comunicazione, intercali con eruzioni, peti e pernacchie disperate. Eppure questo magma preverbale suona all’orecchio come una lieve nenia, una dolce melodia che rappacifica il cuore e rilassa la mente.
Edulcori le pietanze con quantità importanti di pepe e paprika, ignaro che lungi dall’addolcire il fondo amarognolo di questi alimenti sofisticati con queste spezie di indicibile piccantezza rendi i cibi similia fornaci ardenti o calte di lava, vanificando lo sforzo indefesso di zia Amerina, augusta matrona mantovana le cui abilità culinarie risuonano in tutta la Bassa.
Accanito fumatore, con la tua volontà ferrea sei riuscito a scendere a 4 sigarette al giorno. Ma nell’ora del tramonto, quando il cielo trascolora e l’animo illanguidisce, non disdegni una punturina di fentanyl nell’incavo del braccio, che ti squaglia il cervello e fa esplodere la libido.