sabato 5 marzo 2011

Dottrina

Il cristianesimo primitivo, nelle sue varie declinazioni, parecchie diventate eresie (come lo gnosticismo), altre inglobate nell'evidente pluralismo dei testi canonici (paolini, giovannei, giudeocristiani ecc.), era comunque un percorso spirituale, talvolta anche iniziatico. Credo che sia stato con Agostino che il cristianesimo sia diventato da percorso a dottrina, non più da vivere, ma da imparare.

Traduzione

Le frasi della destra al potere richiedono sempre una traduzione. Per esempio, Berlusconi ha detto che la scuola pubblica inculca valori diversi da quelli inculcati dalla famiglia. Traduzione: nella scuola pubblica bocciano anche i figli dei ricchi. Il federalismo, di per sé un'idea interessante, nulla ha a che fare con la tutela delle identità locali - tant'è vero che non si parla semplicemente di federalismo ma di federalismo fiscale. Nasce dalla domanda: chi pagherà i debiti accumulati negli anni '80 ai tempi di Craxi e che superano di parecchio l'intero PIL nazionale?

Colosseo Quadrato


The "Colosseo Quadrato" (Palce of the Italian Civilization) of EUR in Rome is a striking monument. I had occasion to observe it closely for a long period. It changes poetically its colour with weather conditions and the large glasses of the windows reflect the clouds of the sky. The strong shadows of the "holes" change ceaselessly with the time of the day. In summary, apart its obvious metaphysic character, it interacts with the surrounding environment in a fascinating way. The only problem is, that its volumes are useless for living, work, exposition, any other practical use. In other words, it is not architecture, but an (oversized) installation. Considering that perhaps the first recognized installations are by Fontana fifteen years later, quite an interesting piece of art.

sabato 26 febbraio 2011

crise globale

La crise globale a été causé par les instruments de finance derivés et par les titres "toxiques" - cela récite la sagesse conventionnelle. En realité, le systeme un peu baroque de la finance derivée avait deux but: 1) financer le système économique américain, qui avait cessé d'etre en équilibre depuis longtemps, depuis, du moins, le 1975; 2).financer les guerres en Iraq et en Afghanistan, qui ont été les plus couteuses de l'histoire. Encore, le système de la finance derivée était possible seulement car la Federal Reserve créait continuellement de la monnai en baissant les taux et en jouant avec les taux d'échange avec les autres monnaies - avec le résultat net d'un flux de monnai de l'Europe à l'Amérique.

Pur ce qui concerne le premier point, le système économique américaine a pratiquement cessé de croitre quand la frontière s'est fermée. Depuis, la croissance a été soutenue avec des mesures keynesiennes d'endettement publique, mais cela a fonctionnée à peu-près jusqu'au 1975, quand ces mesures ont abouti à une inflaction exponentielle, qui a porté a la fin de la parité dollar-or par Nixon - sur le web il y a une grande discussion sur le role de la monnai qui reconnait l'importance de la fin da la parité or mais qui ne met pas au point la question. Il y a eu après la tentative de libéralisation de Reagan, qui a abouti à la crise de la moitié des '80. et qui a été suivie par la nouvelle politique - inauguré par Clinton - qui est substantiellement une politique d'endettement keynesien, mais qui jou sur le fait que les dettes sont paiés par l'Europe et non par les Etats Unis. Cela est possible car aux USA on crée une énorme quantité de monnaie en baissant les taux, ce qui corréspond à un endettement, mais les dettes sont paiés par l'Europe à travers le taux d'échange du dollar qui est défavorable pour les monnaies européennes, euro compris est qui resulte, comme l'on disait, dans un flux de richesse de l'Europe aux USA.

La finance derivée entrait dans le cadre, car elle a connu un très grand developpement avec la fin de la parité or à la moitié des '70 (la formule de Black-Scholes qui détermine la valeur des derivés date due 1973). Elle est nécessaire pour la création et surtout pour la distribution de monnaie.

Le système fonctionnait assez bien, avec des crises pas très grandes, s'il n y avait eu la guerre en Iraq et en Afghanistan voulu par la bande de Bush. L'Amérique comprenait que sa domination politique et économique était en crise, et relancait en attaquant le coeur de l'Asie. Mais ces guerres ont eu des couts exorbitants, qui ont obligé à accélerer la création de monnaie - jusqu'au point que le système trop forcé s'est retrouvé les quatre fers à l'air.

martedì 15 febbraio 2011

la volpe e l'uva


E' diventata famosa quella di Tremonti che la cultura non si mangia. Ma non sarà la storia della volpe e l'uva? Non sarà che vorrebbe avere la cultura (pensiamo alle citazioni più o meno colte con cui cosparge i suoi discorsetti) ma non ce l'ha, e allora dice che non serve a niente?

domenica 13 febbraio 2011

Connoisseurs




In the last thirty years, the history of art has been dominated by the market of art; artwork was a commodity, and it was subjected to the laws of free market. This led to a general decadence of art, and to very discussed artists, such as Jeff Koons and Damien Hirst. Of course, this is another consequence of the spread of neoliberism following Thatcher and Reagan political attack to the left - 60's and 70's artists were almost unfailingly leftists - but art has always been related to money, since artworks are actually luxury commodities, with a monetary value not different from jewels and gold; and artist often have been very rich and, in the case of Michelangelo, even greedy. But I believe that in the late XX century decadence of art another, apparently secondary but determinant factor plays a major role. In the golden era of avant-guards innovative artists were discovered and sponsored mainly by intelligent amateurs, often rich capitalists with a passion for art. For instance, impressionism was firs recognized by rich people with a non-professional interest in art, and the largest collections - that of Ermitage for instance - have been gathered by such amateurs. These amateurs were guided by their taste and instinct, and brought into the market of art the love for risk and innovation typical of intelligent entrepreneurs (at least until a few decades ago). Love for art was usually not distinct from love for risky but profitable investments.



In the late XX century, in the era of the market of art, buyers spend their money following neither their taste nor the expectation of large returns, but following the advice of experts often with an academic formation. And it is well known since at least the satire of Gargantua and Pantagruel that academicians are, with few exceptions, conformists, do not like risk, cannot see true innovation, pedantic and above all have a love for uninfluential details. In a word, the art of late XXth century is not the art of market - it has always been so - but the art of academic commonplace.

Ricorrenza


Molti contrappongono a un'Italia di destra una Francia della Rivoluzione. In realtà, in Francia la destra, dalla Vandée a Monsignor Lefebvre è da sempre fortissima; se consideriamo i governi della quinta repubblica abbiamo una sequenza quasi ininterrotta di gollisti con la parentesi del massone socialista Mitterrand. Quello che colpisce dell'Italia non è tanto il fatto che la sinistra non sia mai andata al potere se non per pochi anni in tutto con Prodi - e in una larga coalizione - quanto la ricorrenza di personaggi quasi sovrapponibili come Crispi, Mussolini, Craxi e Berlusconi. Si tratta, più che di destra, di populismo, espressione dell'antipatia (tutto sommato non insana) per i governanti , che a destra si esprime come populismo e qualunquismo, e a sinistra come inclinazione anarchica più o meno accentuata. Anche i francesi hanno avuto un populismo autoritario, quello di Napoleone III, che è anche durato molto a lungo ed è finito con una disfatta militare come finiscono questi regimi (altri finiscono per una disfatta economica); dopo di che, sono rimasti immunizzati e hanno avuto destre, ma sempre democratiche. Quello che stupisce dell'italia è la coazione a ripetere, l'incapacità di guarire, l'impossibilità di imparare dagli errori.

martedì 1 febbraio 2011

Brave New World

Nel romanzo Brave New World (il Mondo Nuovo) Aldous Huxley descrive un mondo in cui sono stati cancellati tutti i libri e le persone fin da appena nate vengono sottoposte a un continuo lavaggio del cervello. Huxley aveva in mente il consumismo, ma qualcosa del genere è stato realizzato dalla Chiesa a partire dall Controriforma, quando, spaventata dalla scissione protestante, ha messo all'indice praticamente tutti i libri, la bibbia stessa era praticamente vietata (non ci sono state traduzion in italiano fino al XIX secolo e la lettura autonoma era vista come quasi eretica) e ha iniziato un'opera capillare di lavaggio delle coscienze che in Italia probabilmente dà ancora i suoi frutti.

domenica 30 gennaio 2011

Mescolanze


Il simbolo dell'italia è forse la pasta col pomodoro - pomodoro americano, pasta cinese, ma combinazione assolutamente ed esclusivamente italiana. Che la peculiarità dell'Italia sia proprio nell'unire cose di provenienza diversa era stata capita benissimo dai romani: l'imperatore Claudio sottolineava come i romani fossero un miscuglio di tutte le razze, e che per questo erano diventati più forti dei greci che invece non si mescolavano mai. La cosa era stata ripresa anche da alcuni intellettuali fascisti dei più intelligenti (o meno stupidi) che rendendosi conto che non potevamo certo rivendicarci la purezza della razza, sostenevano al contrario che la superiorità italiana era dovuta all'aver fuso greci e latini. L'idea è riportata anche all'inizio del film "pane e tulipani".

Happy decrease


The therocians of happy decrease gain every day more approval. They correctly address the problem that resources are not infinite, and that it is necessary to begin to reason about the decrease of the richness of the world. The ideas of these people meet those of the environmentalist, in particular the old idea sponsored in particular by WWF, that GIP doens't consider environmental assets and that it is necessaty to consider in economical polithisc also the ecological footprint.


The fact that we are consuming more resources than are available in the world and that growth cannot increase indefenitely are self-evident, and most countries in the world (not Italy) are considering seriously these problems. Nonetheless, I think that this line of reasoning is incomplete.


1) Rent is distributed very unequally among people, in particular in countries such as USA, UK and Italy (much less so in Germany. Sweden and other social-democratic countries). In the United States, 10% of the population own (and consume) about 90% of the national wealth. This means that should the remaining 90% of the people halve their income, the GIP and therefore the consumption of resources would decrease globally only by 5%. To my knowledge this arithmetical fact has not been even considered. It means that reducing inequalities of income - a traditional aim of the socialists - can reduce the consumption of resources without touching anyway the standard of living of people and even increasing the average income per person.


2) The supporters of the footprint have understood the fundamental yet rarely appreciated that GBP measures income and not assets; boradly speaking, GBP depend on the increase of assets, and not on asset in itself. Referring to the well known logistic curve, GBP is proportional to the tangent to the curve, whereas any point of the curve is the asset in a give moment of time. Growth at the beginning is slow, in the middle part is rapid, at the carrying capacity it is slow again, but now the assets are enormously larger than at the beginning. The supporters of the idea of the happy decrease do not stress the fact that we can decrease the growth without decreasing the asset - we can be very rich without increasing our richness. Of course this means a complete rearrangement f the economic, since in free market economy profits - the engine of the economic system - depend fundamentally on the increase of assets and not on assets per se(this is the reason why GBP, although obviously faulty, is fundamental in economy).

giovedì 20 gennaio 2011

Idiozia

In greco idiotes deriva da idios (sé stesso) e significa: "colui che pensa solo a sé stesso", ovvero colui che non pensa alla cosa pubblica ovvero qualunquista. Il termine passò subito a significare "cretino" "beota", in quanto chi pensa solo a sé stesso forse crede di fare i propri interessi, ma in realtà si fa passare tutto addosso e quindi va contro i propri interessi. Gli italiani, temo, sono idioti.

Fascist architecture


Although most architects coming from the school of the University of Rome are thrown into ecstasis when considering italian architecture of the fascist period, in particular the important examples of Rome, I personally believe this architecture to be rather horrible. Of course, the fascist regime contracted only excellent architects, the rationalism of Libera and Michelucci was very "modern" with respect to the current architecture of the time, but buildings such as the Palazzo delle Poste in via Marmorata and Ostia, although quite nice, sounds to me rather false. The main problem is size: the moderately large buildings of Latina and Sabaudia, although somewhat rethoric, retain reasonable proportions and are quite tolerable; the huge buildings of Rome put everything out of scale. In particular, the immense Morpurgo's Palazzo della Farnesina is a perfect representation of the illusory ambitions of the regime: a secondary power, with few colonies, a stunted economy and inconsistent army, with the ambition to compete with countries such as England or the United States; the Palazzo della Farnesina seems a puppy dog barking at a big mastiff. Morevoer, such enormous proportions are completely unfunctional: the exact opposite of true rationalism, and something that reminds instead the pompous architecture of late XIX century ("architettura umbertina"); fascist architecture is fundamentally the provincial umbertine architecture in the squared cloths of European rationalism - exactly as the fascist regime was a conservative provincial regime boasting to be revolutionary.

Chiesa


Si imputa spesso alla Chiesa di mescolare il potere temporale con il potere spirituale. Tuttavia, la Chiesa non si comporta in modo molto diverso dagli Stati Uniti che fanno i loro interessi politici anche attraverso il cinema, i format televisivi ecc. Il problema vero è che mentre Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia ecc. sono stati nazionali, la Chiesa cattolica è un'entità universale; ci troviamo quindi nella situazione di avere un debole stato nazionale che ospita un potente impero universale (del resto la Chiesa è l'erede diretto dell'Impero Romano); un impero e uno stato nazionale non potranno mai avere rapporti equilibrati, come invece tutto sommato hanno per esempio Sati Uniti e Italia nonostante l'enorme disparità di peso politico ed economico.

martedì 30 novembre 2010

Vieni via con me


Sul programma "Vieni via con me" tutti a dire che ha inventato un nuovo linguaggio televisivo. I giornalisti, si sa, hanno una cultura raccogliticcia: Fazio non ha inventato nessun linguaggio, ha solo avuto l'dea - rodata in anni di "Che tempo che fa" - di parlare di politica con il linguaggio del varietà - suo grande amore infantile - ottenendo d'un coup il risultato che la politica finalmente può essere capita da tutti. Dico finalmente, perché la "gente" è stata sempre tenuta lontano dalla politica. perché pensiamo all'era dei partiti di massa come a un periodo di grande partecipazione popolare, ma prendiamo per esempio il PCI (il discorso vale con poche variazioni per gli altri partiti): dopo un ampio dibattito che coinvolgeva capillarmente la "base", decideva tutto il comiato centrale (il cosiddetto centralismo democratico) - la nuova sinistra nacque anche come tentativo di una maggiore partecipazione. Solo con la caduta del muro, però, questo sogno di una partecipazione di tutta la popolazione all'agone politico ha cominciato a essere possibile. Purtroppo, la "gente", a cui era concesso di chiaccherare di politica ma non di farla, mancava di strumenti, non capiva il linguaggio della politica, sicché 1) sono potuti spuntare fuori personaggi come D'Alema che hanno tentato di riproporre il centralismo democratico sotto forma di esaltazione del professionismo della politica 2) sono nati movimenti che davano una risposta qualunquista a un profondo desiderio di partecipazione (Grillo) 3) sono nati i talk show politici, regno del "contraddittorio", in cui è impossibile trovare uno straccio di idea - e la politica si fa prima di tutto con le idee e subito dopo con la tecnica politica. Il "contraddittorio" era fondamentale per il berlusconismo: per 16 anni siamo stati a tifare roma-lazio senza discutere di nessun problema politico, esattamente come voluto da un personaggio che ritiene che i cittadini non debbano fare politica (come la Gelmini ha avuto l'ingenuità di dichiarare) ma devono solo plebiscitare il capo.
Parlando di politica con il linguaggio del varietà un'arte ardua come la politica viene finalmente capita da tutti: e questo incidentalmente causa la morte del "contraddittorio" berlusconiano, che, ripetiamolo, serve a non far emergere le idee e ad allontanare i cittadini dalla partecipazione alla cosa pubblica. Tra l'altro la politica è coinvolgente e appassionante: il che dà contenuto e anima al varietà, di per sé un format noiosissimo.
C'è un altro aspetto semplice e geniale allo stesso tempo in questo programma: ha risolto il problema di come parlare di libri in televisione. Alcuni - per esempio Guglielmi - pensavano che fosse impossibile; Baricco portò con successo in televisione il piacere del racconto, che però non è il piacere della letteratura, che è il piacere delle parole; Fazio ha avuto l'idea semplice di far parlare uno scrittore. Ha avuto, c'è da dire, la botta di fortuna di incontrare un grandissimo scrittore trentenne; è giovane, per lui la televisione quindi è lingua madre; però il modo di parlare di Saviano è letterario nella sua forma più alta. Ho sentito un ragazzetto di 18 anni che diceva che Saviano è magnetico: è proprio il magnetismo che emana la parola letteraria e che si trova solo nei grandi romanzi e nelle grandi poesie.

sabato 27 novembre 2010

Resistenza


Ormai tutti (sui giornali) parlano di guerra civile al posto di Resistenza, secondo la locuzione introdotta da Claudio Pavone. Non capisco bene perché: i fascisti italiani hanno partecipato assai poco ai combattimenti, che erano essenzialmente tra partigiani e tedeschi, in primis perché i tedeschi non si fidavano degli italiani e affidavano loro soprattutto il compito di delatori, informatori e torturatori.